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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27471 del 23 ottobre 2024
«Nei giudizi soggetti al rito del lavoro, l'appello, pur tempestivamente proposto nel termine previsto dalla legge, è improcedibile ove la notificazione del ricorso depositato e del decreto di fissazione dell'udienza non venga radicalmente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23044 del 22 agosto 2024
«La mancata ammissione di mezzi di prova richiesti nel giudizio di appello non può essere censurata in cassazione per violazione del diritto alla prova se non viene evidenziato il carattere decisivo della prova richiesta e disattesa; l'omessa...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18868 del 10 luglio 2024
«La Corte di Cassazione ha confermato che la Corte d'Appello può avvalersi dei poteri conferiti dall'art. 421 cod. proc. civ. per acquisire documentazione anche in assenza di un termine per note assegnato alle parti, purché motivi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15471 del 3 giugno 2024
«La valutazione delle prove, la scelta tra le varie risultanze e l'assegnazione della prevalenza all'uno o all'altro dei mezzi di prova acquisiti spettano in via esclusiva al giudice di merito, il quale deve indicare le ragioni del proprio...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13873 del 19 maggio 2023
«L'uso dei poteri istruttori da parte del giudice ex artt. 421 e 437 c.p.c. non ha carattere discrezionale, ma costituisce un potere-dovere del cui esercizio o mancato esercizio questi è tenuto a dar conto, anche se, al fine di censurare...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32869 del 17 dicembre 2025
«Nel procedimento per convalida di sfratto, l'opposizione dell'intimato dà luogo alla trasformazione del procedimento in un processo di cognizione. In caso di mutamento del rito ex art. 426 c.p.c., rimangono immutate le preclusioni e le decadenze...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4971 del 25 febbraio 2025
«Nei giudizi regolati dall'art. 447-bis cod. proc. civ., che riguardano le controversie su rapporti di locazione, non trova applicazione la disciplina di cui all'art. 4 del D.Lgs. 1 settembre 2011, n. 150, in quanto detta norma si applica ai...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25689 del 25 settembre 2024
«In sede di appello, un vizio procedurale relativo alla mancata comunicazione dell'ordinanza di mutamento del rito ex art. 426 c.p.c. può essere sanato con una decisione nel merito senza necessità di rinvio al primo grado, salvo che tale vizio non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18362 del 4 luglio 2024
«Nel caso di mutamento di rito ex art. 667 c.p.c. durante un procedimento di sfratto per morosità, il giudizio a cognizione piena rimane retto dalla domanda originaria proposta con l'intimazione di sfratto e citazione per convalida, anche se non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5541 del 1 marzo 2024
«La questione di legittimità costituzionale dell'art. 426 cod. proc. civ., relativa alla mancata previsone della sanatoria piena dell'atto irrituale introdotto nelle forme ordinarie invece che nel rito speciale, è stata dichiarata inammissibile...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5385 del 29 febbraio 2024
«Nel procedimento per convalida di licenza o sfratto, l'opposizione dell'intimato dà luogo alla trasformazione dello stesso in un processo di cognizione, destinato a svolgersi nelle forme previste dall'art. 447-bis c.p.c., con la conseguenza che il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17546 del 3 giugno 2026
«In caso di sentenza resa nel rito del lavoro con contestuale redazione in formato digitale e inserimento nel verbale di udienza ("verbale di udienza e contestuale sentenza ex art. 429 c.p.c."), la sottoscrizione del verbale e il deposito...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7380 del 27 marzo 2026
«Nel giudizio di appello in materia di opposizione a verbali di violazione del codice della strada, l'adozione del modello decisorio proprio del rito ordinario di cognizione (trattenimento in decisione con termini ex art. 190 c.p.c.) in luogo di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 34623 del 29 dicembre 2025
«In materia di crediti di lavoro, la disciplina contenuta nell'art. 429, comma 3, c.p.c., che prevede il meccanismo del cumulo di interessi legali e rivalutazione monetaria, ha natura speciale rispetto a quella stabilita dall'art. 1284, comma 4,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25075 del 12 settembre 2025
«Nei giudizi regolati dal rito lavoro, la lettura del dispositivo al termine dell'udienza di discussione è imposta a pena di nullità insanabile della sentenza, essendo tale lettura un requisito formale indispensabile per il raggiungimento dello...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31618 del 14 novembre 2023
«Il termine breve di trenta giorni, previsto dalla L. n. 92 del 2012, art. 1, comma 58, per la proposizione del reclamo alla Corte di appello avverso la sentenza del tribunale sulla impugnativa di licenziamento di cui all'art. 18 st. lav., decorre...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2065 del 30 gennaio 2026
«In conformità alla giurisprudenza consolidata, nei giudizi regolati dal rito del lavoro, la lettura del dispositivo al termine dell'udienza di discussione è imposta a pena di nullità insanabile della sentenza. La mancata lettura del dispositivo è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18663 del 8 luglio 2025
«Nel rito del lavoro, sempre che non ricorra l'ipotesi prevista dall'art. 433, comma 2, c.p.c., il potere di proporre impugnazione sorge con il deposito in cancelleria del testo della sentenza, completo di dispositivo e motivazione, mentre laddove...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14776 del 2 giugno 2025
«L'applicazione del principio di ultrattività del rito consente la corretta instaurazione del giudizio di appello ai sensi degli artt. 433 e ss. c.p.c., quando il giudizio di primo grado sia stato trattato e deciso nelle forme del rito del lavoro.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31718 del 10 dicembre 2024
«Nel contenzioso lavoristico non trova applicazione l'istituto dell'appello con riserva di motivi di cui all'art. 433, comma 2, c.p.c., rispetto al ricorso per cassazione.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19754 del 17 luglio 2024
«Nel procedimento di opposizione ad ordinanza ingiunzione amministrativa, soggetto al rito del lavoro ai sensi dell'art. 6 d.lgs. n. 150 del 2011, quando l'appello è proposto con atto di citazione anziché con ricorso, come previsto dall'art. 433...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11810 del 29 aprile 2026
«In tema di giudizio di appello, gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo introdotto dal D.L. n. 83/2012, conv. in L. n. 134/2012, impongono che l'impugnazione contenga, a pena di inammissibilità, una chiara individuazione dei punti e delle questioni...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11280 del 27 aprile 2026
«Il vizio di omessa pronuncia deducibile ex art. 360, co. 1, n. 4, c.p.c. per violazione dell'art. 112 c.p.c. è configurabile solo con riferimento a domande di merito e non anche rispetto ad eccezioni pregiudiziali di rito (quale l'eccezione di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10935 del 24 aprile 2026
«Nel giudizio di appello, ai fini dell'ammissibilità del gravame ex artt. 342 e 434 c.p.c., è sufficiente che l'impugnazione contenga una chiara individuazione delle questioni e dei punti della sentenza di primo grado che si intendono contestare e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10741 del 23 aprile 2026
«In tema di ricorso per cassazione, è inammissibile il motivo con cui si deduce la genericità dell'atto di appello ex art. 434 c.p.c. quando tale eccezione di inammissibilità non sia stata previamente sollevata nel giudizio di secondo grado, né il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10710 del 22 aprile 2026
«In mancanza di notificazione della sentenza di primo grado, nel processo soggetto al rito del lavoro l'appello proposto con ricorso ex art. 434 c.p.c. è tempestivo se depositato nel rispetto del termine "lungo" di cui all'art. 327 c.p.c., non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8320 del 3 aprile 2026
«In tema di inammissibilità dell'appello ex artt. 342 e 434 c.p.c. (nel testo successivo al D.L. n. 83/2012), è sufficiente che l'atto di gravame individui con chiarezza i capi della sentenza impugnata e contenga una parte argomentativa idonea a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 328 del 7 gennaio 2026
«Nel giudizio di opposizione a ordinanza-ingiunzione, la contumacia nel giudizio di primo grado non implica una valenza confessoria né una rinuncia a contestare successivamente la fondatezza della domanda. Il convenuto ben può contestare tali...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23619 del 20 agosto 2025
«La denuncia di nullità della sentenza o del procedimento per omesso rilievo della inammissibilità dell'appello avverso in violazione degli artt. 434 e 342 c.p.c. è inammissibile se il ricorso non è autosufficiente riguardo al contenuto della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19364 del 14 luglio 2025
«Rispetto agli artt. 342 e 434 c.p.c., i motivi di impugnazione devono chiaramente individuare le questioni e i punti contestati della sentenza impugnata, senza necessità di forme sacramentali, mantenendo la natura di revisio prioris instantiae del...»