(massima n. 1)
Nel procedimento per convalida di sfratto, l'opposizione dell'intimato dą luogo alla trasformazione del procedimento in un processo di cognizione. In caso di mutamento del rito ex art. 426 c.p.c., rimangono immutate le preclusioni e le decadenze gią maturate, e resta fermo il contenuto delle domande originariamente proposte tutte confermate salvo integrazioni eventualmente richieste con la trasformazione del processo di cognizione.