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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16298 del 26 maggio 2026
«L'ordinanza resa nel procedimento di accertamento tecnico preventivo ex art. 445-bis c.p.c., che dichiari l'improcedibilità o inammissibilità della domanda (ad es. per difetto di preventiva domanda amministrativa o per mancata notifica del ricorso...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11491 del 28 aprile 2026
«In tema di accertamento tecnico preventivo ex art. 445-bis c.p.c., ai fini della regolamentazione delle spese, la domanda di riconoscimento di prestazione previdenziale o assistenziale comprende, quale suo contenuto necessario, anche la decorrenza...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8649 del 7 aprile 2026
«Nel giudizio di opposizione ex art. 445-bis, comma 6, c.p.c., la valutazione della soccombenza, ai fini della regolamentazione delle spese, deve essere effettuata con riferimento all'intero iter processuale - comprensivo sia della fase di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4789 del 3 marzo 2026
«Nel procedimento per accertamento tecnico preventivo obbligatorio ex art. 445-bis c.p.c., non è proponibile la domanda volta all'accertamento dei requisiti sanitari di una prestazione assistenziale diversa da quella oggetto del verbale di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 454 del 8 gennaio 2026
«La domanda volta all'accertamento del requisito sanitario necessario per il godimento dell'Ape sociale può essere proposta attraverso il procedimento ex art. 445-bis c.p.c., limitandosi tale accertamento al requisito d'invalidità civile richiesto...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27354 del 13 ottobre 2025
«La parte che, introducendo il giudizio ex art. 445-bis, comma 6, c.p.c., richieda una nuova consulenza tecnica d'ufficio, ai fini dell'accertamento ex art. 149 disp. att. c.p.c. dell'aggravamento della malattia e delle nuove infermità...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 22941 del 8 agosto 2025
«Il procedimento ex art. 445-bis cod. proc. civ. per l'accertamento delle condizioni sanitarie obbligatorio ai fini del riconoscimento delle prestazioni previdenziali o assistenziali, negato in sede amministrativa, costituisce condizione di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19934 del 18 luglio 2025
«Nel caso di procedimento ex art. 445-bis, comma sesto, cod. proc. civ., per l'accertamento del requisito sanitario, il Tribunale, nel rigettare la domanda, può disporre la rinnovazione della consulenza tecnica d'ufficio già espletata nel corso...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16192 del 16 giugno 2025
«In sede di opposizione ad accertamento tecnico preventivo obbligatorio ex art. 445-bis c.p.c., il Tribunale non può riconoscere prestazioni previdenziali diverse da quelle assistenziali richieste nel ricorso introduttivo; ciò costituisce...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14684 del 31 maggio 2025
«In materia di accertamento tecnico preventivo obbligatorio ex art. 445-bis c.p.c., non è ricorribile per cassazione ex art. 111 Cost. l'ordinanza di inammissibilità del ricorso per difetto dei relativi presupposti, trattandosi di provvedimento che...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4131 del 14 febbraio 2024
«Se la domanda riconvenzionale è spiegata in sede di opposizione a decreto ingiuntivo, l'inammissibilità o l'improponibilità dell'opposizione non osta a che l'opposizione medesima produca gli effetti di un ordinario atto di citazione, nel concorso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15140 del 6 giugno 2025
«La violazione dell'art. 112 c.p.c., relativa all'omessa pronuncia, è deducibile solo qualora vi sia un mancato esame di domande od eccezioni di merito. L'erronea interpretazione della domanda segue, invece, il regime dell'art. 163, n. 4, c.p.c., e...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16517 del 12 giugno 2023
«Nel caso di nullità della citazione per indeterminatezza del "petitum" o della "causa petendi", non è ammessa la sanabilità attraverso l'esercizio del potere di precisazione e di modificazione delle domande (e delle eccezioni e conclusioni) già...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14758 del 1 giugno 2025
«La legitimatio ad causam, attiva e passiva, consiste nella titolarità del potere di promuovere o subire un giudizio in ordine al rapporto sostanziale dedotto, secondo la prospettazione della parte, indipendentemente dalla titolarità effettiva del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 17544 del 30 giugno 2025
«In tema di ammissione allo stato passivo, la mancata indicazione della somma del credito determina, ai sensi dell'art. 93, comma 4, l.fall., l'inammissibilità del ricorso, dovendosi escludere la possibilità di sanatoria o di integrazione, attesa...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28989 del 3 novembre 2025
«La Corte d'Appello, qualora riscontri una nullità dell'atto introduttivo per carenza nell'editio actionis, può ammettere l'integrazione della domanda in appello per ovviare al vizio procedurale originario, alla luce del principio di sanatoria...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 2083 del 31 gennaio 2026
«Nelle cause di separazione e divorzio che coinvolgono questioni di affidamento dei minori, la competenza territoriale è determinata dal luogo di residenza abituale dei minori. Un trasferimento non autorizzato del minore non modifica la competenza...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27930 del 20 ottobre 2025
«In base all'art. 473-bis.11 c.p.c., è competente il Tribunale del luogo in cui il minore ha la residenza abituale al momento della proposizione della domanda. Tuttavia, la competenza territoriale rimane ferma nonostante un trasferimento in corso...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27929 del 20 ottobre 2025
«In caso di illecito trasferimento del minore, cioè senza il consenso di uno dei genitori, la competenza resta attribuita al Tribunale del luogo della precedente residenza abituale, se la domanda viene proposta entro un anno dal trasferimento (Art....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11622 del 3 maggio 2025
«In conformità con l'art. 473-bis.11 c.p.c., la competenza territoriale nei procedimenti che riguardano minori è determinata dal luogo in cui il minore ha la sua residenza abituale. La residenza abituale si individua come il luogo in cui si trova...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27936 del 20 ottobre 2025
«In tema di cancellazione dell'ipoteca giudiziale iscritta ai sensi dell'art. 156, comma 5, c.c. (oggi art. 473-bis.36, comma 1, c.p.c.), il fatto costitutivo della domanda ha contenuto negativo e consiste nell'insussistenza del pericolo di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24721 del 7 settembre 2025
«In tema di assegno divorzile, avverso l'ordinanza del giudice dell'esecuzione che declini la domanda di pagamento diretto delle somme dovute ai sensi dell'art. 473 bis.37, comma 3, c.p.c. il rimedio esperibile non é il ricorso per cassazione,...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 28727 del 16 ottobre 2023
«In tema di crisi familiare, nell'ambito del procedimento di cui all'art. 473 bis.51 c.p.c., è ammissibile il ricorso dei coniugi proposto con domanda congiunta e cumulata di separazione e di scioglimento o cessazione degli effetti civili del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9376 del 14 aprile 2026
«In tema di amministrazione di sostegno, il decreto del giudice tutelare che respinge l'istanza di apertura della misura presenta carattere di decisorietà ai sensi dell'art. 111, comma 7, Cost., poiché definisce, allo stato degli atti, il diritto...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 35002 del 14 dicembre 2023
«Il precetto, pur non avendo natura di domanda giudiziale del creditore, è atto idoneo a delimitare l'ambito della pretesa del creditore, sicché l'oggetto dell'opposizione finalizzata a contestare an e quantum del credito intimato è pur sempre...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8888 del 3 aprile 2025
«In tema di espropriazione forzata, la domanda di accantonamento ex artt. 499 e 510 c.p.c. può essere proposta in particolari e ben delimitati casi e soltanto dal creditore intervenuto sine titulo (nell'ipotesi di disconoscimento del credito da...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 27406 del 14 ottobre 2025
«L'art. 91, comma 1, secondo periodo, c.p.c. richiede, per la sua applicazione, l'accoglimento in misura non superiore alla proposta conciliativa e presuppone quindi una domanda di condanna ad una prestazione apprezzabile in termini quantitativi (e...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 32143 del 20 novembre 2023
«In tema di espropriazione forzata, la domanda di sostituzione esecutiva, di cui all'art. 511 c.p.c., realizza il subingresso di uno o più creditori del creditore dell'esecutato nella sua posizione processuale e nel diritto al riparto della somma...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 23482 del 1 agosto 2023
«In tema di espropriazione forzata immobiliare, la domanda di sostituzione esecutiva, ai sensi dell'art. 511 c.p.c., deve essere proposta prima dell'inizio dell'udienza ex art. 596 c.p.c. ovvero, per i processi iniziati dopo il 28 febbraio 2023,...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 32146 del 20 novembre 2023
«Il giudice dell'opposizione ex art. 512 c.p.c. non può, in assenza di domanda, né modificare il progetto di distribuzione (attribuendo il ricavato della vendita a un soggetto che non ne abbia fatto richiesta) né sindacare la legittimità...»