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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 15125 del 7 marzo 2023
«Avverso il provvedimento di rigetto dell'istanza di revoca o sostituzione delle misure cautelari è ammesso esclusivamente il rimedio dell'appello, previsto dall'art. 310 c.p.p., in quanto il ricorso immediato per cassazione, ai sensi dell'art....»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 34130 del 7 luglio 2023
«Nel procedimento di appello ex art. 310 c.p.p. proposto dall'indagato avverso l'ordinanza reiettiva di istanza di revoca o sostituzione di una misura interdittiva, il tribunale del riesame è vincolato dall'effetto devolutivo dell'impugnazione ed è...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1919 del 10 dicembre 2024
«L'appello cautelare di cui all'art. 310 c.p.p. ha la fisionomia strutturale e strumentale degli ordinari mezzi di impugnazione, sicché deve individuare i punti della decisione oggetto di censura ed enunciare i motivi di fatto e di diritto che si...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 20891 del 18 giugno 2020
«È inammissibile, per carenza di interesse, il ricorso per cassazione contro un provvedimento "de libertate" non rivolto a contestare la sussistenza del quadro indiziario e delle esigenze cautelari ma solo la configurabilità di determinate...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 24241 del 24 luglio 2020
«In tema di misure cautelari personali, è inammissibile il ricorso diretto per cassazione ex art. 311, comma 2, c.p.p. al fine di far valere l'invalidità dell'interrogatorio prescritto dall'art. 294 c.p.p., trattandosi di un rimedio previsto...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 209 del 17 settembre 2020
«In tema di ricorso per cassazione contro i provvedimenti sulla libertà personale, l'art. 311, comma 4, c.p.p. consente in via eccezionale, prima dell'inizio della discussione, la presentazione di motivi nuovi riguardanti capi o punti della...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 35816 del 11 novembre 2020
«In tema di ricorso diretto per cassazione contro le ordinanze che dispongano una misura coercitiva, la proposizione del ricorso per violazione di legge ai sensi dell'art. 311, comma 2, c.p.p. rende inammissibile la richiesta di riesame, sicché ove...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3172 del 1 dicembre 2021
«In tema di estradizione, il ricorso per cassazione contro i provvedimenti cautelari emessi durante la procedura deve essere presentato nel termine indicato dall'art. 311 c.p.p., decorrente, in base al disposto dell'art. 719 c.p.p., dalla...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 24349 del 24 maggio 2022
«In tema di misure cautelari, il provvedimento con il quale il giudice per le indagini preliminari respinge la richiesta di revoca o di modifica di una misura cautelare personale non è impugnabile "per saltum" mediante ricorso per cassazione,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 33944 del 13 luglio 2023
«La mancata pronunzia, da parte del giudice di appello, della sopravvenuta perdita di efficacia della misura cautelare per decorrenza del termine di cui all'art. 311, comma 5-bis, c.p.p. costituisce vizio suscettibile di essere fatto valere solo...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 7169 del 9 gennaio 2007
«L'applicazione provvisoria di una misura di sicurezza, quale ad esempio il ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario, può avvenire solo in presenza di gravi indizi di reità a carico del soggetto, non potendosi incidere sulla libertà...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 12608 del 16 dicembre 2020
«In tema di misure di sicurezza provvisorie non detentive, è richiesto, oltre all'accertamento dell'attualità della pericolosità, la rivalutazione semestrale mediante perizia, atteso che l'art.313, comma 2, c.p.p. non fissa un limite predeterminato...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 5853 del 21 gennaio 2022
«In tema di applicazione provvisoria di una misura di sicurezza (nella specie, della libertà vigilata), l'interrogatorio di cui all'art. 313, comma 1, c.p.p., qualora non già tenutosi in precedenza, deve essere svolto pena la perdita di efficacia...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 31234 del 21 giugno 2023
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, la rituale affiliazione del richiedente ad un'associazione di tipo mafioso costituisce causa ostativa al riconoscimento del diritto, in quanto comportamento gravemente colposo ai sensi dell'art....»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 39726 del 27 settembre 2023
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, il giudice, per stabilire la sussistenza di un comportamento processuale o extraprocessuale ostativo al riconoscimento del beneficio, è tenuto a valutare "ex ante", secondo un iter logico...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 1976 del 9 gennaio 2024
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, configura un'ipotesi di ingiustizia formale del titolo custodiale ai sensi dell'art. 314, comma 2, c.p.p. la mancata conferma, ex art. 27 c.p.p., della misura cautelare applicata dal giudice per le...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 24608 del 21 maggio 2024
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, anche a seguito della modifica dell'art. 314 c.p.p. ad opera dell'art. 4, comma 4, lett. b), d.lg. 8 novembre 2021, n. 188, il mendacio dell'indagato in sede di interrogatorio, ove causalmente...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 574 del 5 dicembre 2024
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, integra la condizione ostativa della colpa grave la condotta di chi, nei reati associativi, abbia tenuto comportamenti percepibili come indicativi di una sua contiguità al sodalizio criminale,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4184 del 15 gennaio 2025
«In tema di riparazione per ingiusta detenzione, la condotta gravemente colposa, ostativa al riconoscimento del diritto, non è incompatibile col vizio di mente, posto che l'esclusione dell'imputabilità per tale causa non impedisce di verificare se,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 13543 del 30 gennaio 2025
«Sussiste il diritto alla riparazione per l'ingiusta detenzione anche nel caso in cui la restrizione della libertà, correlata a vicende successive alla condanna, relative alle modalità di esecuzione della pena, derivi da un errore dell'autorità che...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 13360 del 28 febbraio 2025
«Il diritto alla riparazione per l'ingiusta detenzione non è configurabile nel caso in cui l'interessato abbia tenuto, consapevolmente e volontariamente, una condotta tale da creare una situazione di doveroso intervento dell'autorità giudiziaria,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 25009 del 24 giugno 2025
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, l'ordinanza ex art. 314 c.p.p., per la connotazione civilistica del procedimento in cui è resa, non spiega efficacia di giudicato, né in ordine all'an, né in ordine al quantum, in procedimento...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 39442 del 6 novembre 2025
«La disposizione dell'art. 314, comma 5, c.p.p., che esclude il diritto alla riparazione per l'ingiusta detenzione in relazione alla custodia cautelare subìta prima dell'abrogazione della fattispecie incriminatrice, non può essere applicata...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 1914 del 16 dicembre 2025
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, il disposto dell'art. 314, comma 1, c.p.p., che esclude il diritto all'indennizzo nei confronti di chi abbia dato causa, per colpa grave, alla custodia cautelare subita in caso di detenzione...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 3329 del 14 gennaio 2026
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, non costituisce, ex se, ragione di esclusione dell'indennizzo il comportamento del richiedente che, nelle ore immediatamente successive al fatto, si sia reso irreperibile, essendo necessario che...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 5455 del 23 gennaio 2019
«In tema di riparazione per ingiusta detenzione, ai fini della configurabilità dell'ingiustizia formale ex art. 314, comma 2, c.p.p., è necessario che l'illegittimità del provvedimento che ha disposto la misura cautelare, in quanto adottato o...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 22060 del 23 gennaio 2019
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, la colpa grave, ostativa al riconoscimento dell'indennità, può ravvisarsi anche in relazione ad un atteggiamento di connivenza passiva quando, alternativamente, detto atteggiamento: 1) sia indice...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 24935 del 29 gennaio 2019
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, ai fini della valutazione del dolo o della colpa grave, il giudice può utilizzare gli esiti di intercettazioni che nel giudizio di cognizione sono risultati "fisiologicamente" inutilizzabili....»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 27458 del 5 febbraio 2019
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, il giudice di merito, per valutare se chi l'ha patita vi abbia dato o concorso a darvi causa con dolo o colpa grave, deve apprezzare, in modo autonomo e completo, tutti gli elementi probatori...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 26925 del 15 maggio 2019
«In tema di ingiusta detenzione, per la valutazione della colpa grave ostativa al riconoscimento del diritto alla riparazione per la custodia cautelare sofferta, il giudice di merito può valorizzare anche scorretti comportamenti deontologici,...»