(massima n. 1)
In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, anche a seguito della modifica dell'art. 314 c.p.p. ad opera dell'art. 4, comma 4, lett. b), d.lg. 8 novembre 2021, n. 188, il mendacio dell'indagato in sede di interrogatorio, ove causalmente rilevante rispetto alla determinazione cautelare, costituisce una condotta volontaria equivoca rilevante ai fini dell'accertamento del dolo o della colpa grave ostativi al riconoscimento del diritto alla riparazione, posto che la falsa prospettazione di situazioni, fatti o comportamenti non č condotta assimilabile al silenzio serbato nell'esercizio della facoltā difensiva prevista dall'art. 64, comma 3, lett. b), c.p.p. (Rigetta, CORTE APPELLO TORINO, 09/02/2024)