(massima n. 1)
In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, configura un'ipotesi di ingiustizia formale del titolo custodiale ai sensi dell'art. 314, comma 2, c.p.p. la mancata conferma, ex art. 27 c.p.p., della misura cautelare applicata dal giudice per le indagini preliminari dichiaratosi incompetente in difetto delle condizioni di cui agli artt. 273 e 280 c.p.p., trattandosi di decisione definitiva favorevole all'indagato, assunta in un procedimento cautelare de libertate. (In applicazione del principio, la Corte ha annullato con rinvio l'ordinanza di rigetto della richiesta di riparazione per essere stata erroneamente ricondotta ad un'ipotesi di ingiustizia sostanziale la mancata conferma della misura degli arresti domiciliari da parte del giudice competente ex art. 27 c.p.p., che aveva omesso di considerare la valenza di tale provvedimento, caratterizzato, rispetto a quello non confermato, dall'identitą della domanda cautelare). (Annulla con rinvio, CORTE APP.SEZ.MINORENNI NAPOLI, 02/10/2023)