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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5648 del 4 marzo 2024
«I gravi difetti che, a norma dell'art. 1669 c.c., legittimano il committente all'azione di responsabilità extracontrattuale possono consistere in una qualsiasi alterazione, conseguente ad una insoddisfacente realizzazione dell'opera, che incidono...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19713 del 17 luglio 2024
«Ai fini della decorrenza del termine annuale di decadenza previsto dall'art. 1669 c.c., è necessario che il committente abbia una sicura conoscenza non solo dei difetti e dei vizi dell'opera, ma anche della loro gravità e del collegamento causale...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31126 del 4 dicembre 2024
«...purché la denuncia sia tempestiva. Le anomalie che non integrano l'ipotesi di "aliud pro alio" possono configurare vizi o difetti dell'immobile rilevabili ai fini della garanzia edilizia e soggetti al relativo regime decadenziale e prescrizionale.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 1009 del 15 gennaio 2025
«...dell'annualità dalla data della denuncia, valutando altresì ed in concreto il momento in cui il committente ha acquisito consapevolezza obiettiva della gravità dei vizi e della loro riconducibilità causale all'esecuzione imperfetta dell'opera.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 24393 del 2 settembre 2025
«...una speciale forma di obbligazione. Non è richiesto al committente provare il nesso causale tra i vizi e l'opera del costruttore; tale responsabilità è presunta, salvo dimostrazione contraria da parte del costruttore mediante prove specifiche.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 26852 del 6 ottobre 2025
«Il termine di decadenza per la denuncia dei vizi previsto dall'art. 1669 cod. civ. decorre solo dal giorno in cui il committente consegua un apprezzabile grado di conoscenza oggettiva della gravità dei difetti e della loro derivazione causale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9617 del 13 aprile 2025
«In tema di enti locali, solo per i lavoratori assunti a partire dal 1° gennaio 1996 è previsto che i trattamenti di fine servizio siano regolati secondo l'art. 2120 c.c., con conseguente superamento della struttura previdenziale dei trattamenti...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 24801 del 16 settembre 2024
«...richiamo in servizio e quella del lavoro spostato, valutando che la non ricorrenza puntuale di tali voci retributive portava ad escluderle, imponendosi "una valutazione globale ed unitaria del dato della frequenza di detti introiti e compensi").»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15335 del 31 maggio 2024
«In tema di appalto di servizi, l'accordo circa la durata e la rinnovazione del rapporto non comporta deroga all'art. 1671 c.c., trattandosi di previsioni tra loro non incompatibili, giacché il rinnovo automatico, in mancanza di disdetta entro il...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6488 del 11 marzo 2025
«In tema di contratto di appalto di servizi continuativi o periodici, ove l'appalto sia a tempo determinato, trova applicazione l'art. 1671 c.c., che consente il recesso unilaterale e ad nutum del committente. Tale recesso può essere esercitato in...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 26285 del 8 ottobre 2024
«Quando il contratto tra le parti non prevede uno scambio di cosa contro prezzo né alcuna forma di appalto di servizi ma regola solo le modalità future di acquisto, si configura come un "contratto-quadro" e non come contratto di trasporto ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. VI-3, ordinanza n. 7151 del 10 marzo 2023
«L'art. 1681 c.c. pone, a carico del vettore e per i sinistri occorsi al viaggiatore durante il viaggio, una presunzione di responsabilità, la quale opera quando è dimostrato il nesso causale tra il sinistro e l'attività svolta in esecuzione del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 9057 del 6 aprile 2025
«Il conferimento di incarichi dirigenziali nel servizio sanitario regionale, in assenza della preventiva approvazione dell'atto aziendale, è nullo di diritto e non genera alcun effetto giuridico, con conseguente obbligo di applicazione delle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27301 del 22 ottobre 2024
«...è necessario che sia provata, oltre alla difformità della prestazione svolta rispetto al progetto, l'effettiva integrazione del lavoratore nell'organizzazione pubblica e l'impiego in servizi rientranti nei fini istituzionali dell'Amministrazione.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18745 del 9 luglio 2024
«Le norme sulla stabilizzazione del personale in servizio a tempo determinato costituiscono una deroga al principio dell'accesso al pubblico impiego mediante concorso, di cui all'art. 97 Cost., e devono considerarsi tassative e rigorose. L'art. 1,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15318 del 31 maggio 2024
«...civ. è necessario che risultino provati, oltre alla difformità rispetto al progetto, l'effettivo inserimento del lavoratore nell'organizzazione pubblicistica e l'adibizione ad un servizio rientrante nei fini istituzionali dell'Amministrazione.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3504 del 7 febbraio 2024
«...- assumendo rilievo a tal fine l'effettivo inserimento del lavoratore nell'organizzazione pubblicistica e l'adibizione ad un servizio rientrante nei fini istituzionali dell'amministrazione - con conseguente applicazione dell'art. 2126 c.c.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6663 del 6 marzo 2023
«In tema di abusiva reiterazione di contratti a tempo determinato da parte del M.I.U.R., ai fini del diritto al pagamento delle differenze stipendiali in ragione dell'anzianità di servizio maturata, è da escludere l'applicabilità dell'art. 2126...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 7252 del 4 dicembre 2020
«La previsione normativa del potere del giudice di stabilire le modalità di ricostituzione degli atti mancanti non individua alcun vincolo di contenuto e non prevede alcuna sanzione per eventuali vizi dell'attività di formazione, purché la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 48119 del 26 settembre 2023
«...il rispetto del previo contraddittorio, in quanto il codice di rito non individua alcun vincolo procedimentale e non prevede alcuna sanzione per eventuali vizi dell'attività di formazione. (Dichiara inammissibile, Tribunale Napoli, 14/03/2023)»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23395 del 30 agosto 2024
«In materia di trasporto, la presunzione di responsabilità del vettore per la perdita delle cose trasportate, di cui all'art. 1693 c.c., può essere superata soltanto mediante la prova che la perdita sia dipesa da caso fortuito (nel quale rientrano...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7883 del 22 marzo 2024
«Al rapporto che si instaura fra l'ente locale ed il servizio di tesoreria si applica la disciplina del mandato, che impone al mandatario di eseguire le istruzioni con la diligenza tipica che il rapporto richiede e che la stessa professionalità del...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 19103 del 6 luglio 2023
«Non è ammesso il ricorso per cassazione della sentenza con cui il Consiglio di Stato abbia rigettato la domanda di risarcimento del danno fondata sull'illegittimità della sanzione irrogata ad un avvocato - sul presupposto di non poter conoscere,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10968 del 18 dicembre 2018
«Nel giudizio di appello, la consulenza tecnica non può essere introdotta ed acquisita come memoria ex art. 121 cod. proc. pen. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da vizi la decisione dei giudici di merito di non prendere in...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 22302 del 6 luglio 2020
«La richiesta di incidente di esecuzione può essere recapitata a mezzo di posta ordinaria, tuttavia resta a carico del proponente ogni eventuale conseguenza derivante dai vizi formali dell'atto - con particolare riguardo all'identificazione del...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 29331 del 13 novembre 2024
«In tema di contratto d'opera intellettuale, in caso di vizi e difformità dell'opera che non ne comportino la radicale inutilizzabilità, il committente può limitarsi a chiedere il risarcimento del danno per l'inesatto inadempimento e in tale caso i...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8450 del 24 marzo 2023
«Poiché vige il principio generale di libertà del lavoro autonomo o libertà di impresa di servizi, a seconda del contenuto delle prestazioni e della relativa organizzazione, ove si tratti di opera artigiana non vi è norma di legge che subordini il...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 12295 del 9 maggio 2023
«... In tali casi, pertanto, la richiesta di prova per testi volta a provare che il consenso al conferimento dell'incarico professionale era viziato da errore essenziale, provocato dal professionista, sull'ammontare del compenso pattuito è...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17245 del 24 giugno 2024
«...delle risultanze probatorie o dei rapporti tra le parti ritenuti rilevanti; in tal caso, il motivo d'impugnazione deve essere formulato sotto forma di vizio di motivazione e non come violazione o falsa applicazione degli artt. 2236 e 1176 c.c.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10929 del 25 aprile 2025
«È ammissibile l'azione revocatoria di un negozio di conferimento di beni in società, perché non riguarda la validità del contratto costitutivo della società e, quindi, non interferisce col disposto dell'art. 2332 c.c. (anche nella formulazione...»