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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30932 del 25 novembre 2025
«La denuncia dei vizi della cosa venduta, ai sensi degli artt. 1492 e 1495 c.c., non richiede un'esposizione dettagliata, potendo essere generica purché renda il venditore edotto che il compratore ha riscontrato vizi che rendono la cosa inidonea...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28838 del 8 novembre 2024
«In caso di risoluzione del contratto di vendita di un autoveicolo con vizi, l'effetto restitutorio comporta la restituzione del prezzo pagato e il rimborso delle spese sostenute. Tuttavia, è necessario tener conto dell'uso effettuato del bene da...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4300 del 16 febbraio 2024
«In tema di azione di risarcimento dei danni proposta dall'acquirente ex art. 1494 c.c., ove sia sorta l'obbligazione di garanzia, trattandosi di vizi non facilmente riconoscibili, grava sul venditore una presunzione di loro conoscenza, per...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16891 del 19 giugno 2024
«In caso di risarcimento dei danni per vizi della cosa venduta, spetta al compratore provare l'esistenza dei vizi che allega. L'art. 1494 c.c. pone a carico del venditore una presunzione di colpa che viene meno solo se lo stesso provi di avere...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20086 del 22 luglio 2024
«In tema di vendita e risarcimento del danno ex art. 1494 c.c., grava sul venditore una presunzione di conoscenza dei vizi della cosa venduta, superabile solo dimostrando di aver ignorato detti vizi senza colpa. Il giudice deve motivare...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18499 del 7 luglio 2025
«In tema di garanzia per vizi della cosa venduta, il giudizio sulla conoscibilità del vizio costituisce un apprezzamento di fatto rimesso al giudice di merito, censurabile in sede di legittimità solo per omesso esame di un fatto decisivo ed oggetto...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 12337 del 9 maggio 2023
«In tema di garanzia per i vizi della cosa venduta, eccepita dal venditore la tardività della denuncia rispetto alla data di consegna della merce incombe sull'acquirente, trattandosi di condizione necessaria per l'esercizio dell'azione, l'onere...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27076 del 22 settembre 2023
« Al terzo comma, l'art. 1495 cod. civ. dispone che l'azione di garanzia per vizi della cosa venduta si prescriva «in ogni caso» in un anno dalla consegna: ciò significa che questo termine decorre anche se il compratore non abbia scoperto il vizio...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 33380 del 30 novembre 2023
«In tema di compravendita, il comportamento del venditore - nella specie consistito in successivi interventi di riparazione della cosa venduta - è incompatibile con la volontà di contestare l'esistenza dei vizi e costituisce, ai sensi dell'art 2944...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 968 del 10 gennaio 2024
«In caso di contratto di compravendita su campione trova applicazione, per espresso richiamo dell'ultimo comma dell'art. 1522 c.c., il termine decadenziale di denunzia dei vizi di cui all'art. 1495 c.c.; qualora, invece, il bene consegnato sia...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 1282 del 12 gennaio 2024
«...oggetto del contratto, non soggiace ai termini di prescrizione e decadenza dell'art. 1495 c.c., in quanto ontologicamente diversa dalla garanzia per vizi, l'azione di ripetizione del prezzo pagato in eccedenza per mero inadempimento quantitativo.»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 3250 del 5 febbraio 2024
«In tema di compravendita, vizi redibitori e mancanza di qualità si distinguono dall'ipotesi della consegna di aliud pro alio, che da luogo ad un'ordinaria azione di risoluzione contrattuale svincolata dai termini e dalle condizioni ex art. 1495...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 4035 del 14 febbraio 2024
«Se il venditore si impegna ad eliminare i vizi della cosa venduta, sorge un'obbligazione di fare autonoma che, ove non estingua per novazione la garanzia originaria, si affianca a quest'ultima rimanendone distinta; ne consegue che il diritto...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8775 del 3 aprile 2024
«In tema di garanzia per vizi nella compravendita, il riconoscimento dei difetti da parte del venditore, che, ai sensi dell'art. 1495, comma 2, c.c., esonera il compratore dall'onere della tempestiva denuncia, può aver luogo anche tacitamente, per...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19275 del 12 luglio 2024
«Sono esclusi dalla garanzia per vizi della cosa venduta quei difetti che erano visibili al momento della conclusione del contratto definitivo. Inoltre, la garanzia non opera in assenza di prova della tempestiva denuncia dei vizi (artt. 1495, 1667...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20173 del 22 luglio 2024
«In tema di vendita, il compratore che intenda far valere l'inesattezza qualitativa del bene consegnato rispetto a quanto pattuito deve rispettare i termini e le modalità di denuncia dei vizi previsti dall'art. 1495 c.c., poiché, in assenza di una...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 23234 del 28 agosto 2024
«In materia di vendita, la prescrizione annuale delle azioni edilizie (quali l'azione di riduzione del prezzo) ai sensi dell'art. 1495 cod. civ., non può essere trasformata in prescrizione decennale attraverso il riconoscimento di vizi da parte del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 968 del 15 gennaio 2025
«La consegna di un bene che, pur difforme per qualità o caratteristiche specifiche, appartiene al medesimo genere del bene pattuito e conserva la medesima destinazione funzionale, integra ipotesi di vizi della cosa e non di consegna di aliud pro...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3020 del 6 febbraio 2025
«In tema di garanzia per vizi nella compravendita, il termine di decadenza per la denuncia ex art. 1495 cod. civ. decorre dal momento in cui l'acquirente ha acquisito piena e completa certezza dell'esistenza dei vizi e della loro rilevanza, non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18530 del 7 luglio 2025
«In materia di garanzia per i vizi della cosa venduta, il riconoscimento implicito dei vizi da parte del venditore o del produttore, manifestato attraverso la condotta volta all'eliminazione dei vizi stessi, costituisce rinuncia alla prescrizione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20202 del 18 luglio 2025
«La consegna di aliud pro alio non è soggetta ai termini di decadenza e prescrizione di cui all'art. 1495 cod. civ., applicabili alle azioni di garanzia per vizi e mancanza di qualità. Invece, trova applicazione l'ordinaria azione di risoluzione o...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 23775 del 23 agosto 2025
«...civ., atti idonei ad interrompere la prescrizione dell'azione di garanzia per vizi, di cui all'art. 1495, comma 3, cod. civ., con l'effetto di determinare l'inizio di un nuovo periodo di prescrizione, ai sensi dell'art. 2945, comma 1, cod. civ.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22980 del 9 agosto 2025
«Le prestazioni "extra budget" rese dalle strutture sanitarie private per conto del servizio sanitario regionale, anche se non comunicate con effetti retroattivi o senza conclusione del relativo contratto annuale, sono considerate imposte e la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25514 del 24 settembre 2024
«In tema di prestazioni erogate nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, ove l'azienda sanitaria comunichi alla struttura accreditata il limite di spesa stabilito per la loro erogazione, manifestando implicitamente la sua contrarietà ad una...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25506 del 24 settembre 2024
«L'azione di indebito arricchimento (art. 2041 cod. civ.) non può essere esperita qualora la pubblica amministrazione abbia già formalmente gestito il servizio oggetto del ricorso affidandolo, in convenzione, ad una ditta privata, risultando...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24370 del 10 agosto 2023
«In tema di azione d'indebito arricchimento nei confronti della P.A. conseguente ai servizi resi in esecuzione di un rapporto di fatto, l'indennità prevista dall'art. 2041 c.c. si limita al danno emergente e non si estende al lucro cessante...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 30616 del 20 novembre 2025
«...probatorio di cui all'art. 2043 c.c., e impone alla persona danneggiata di provare sia la colpa della pubblica amministrazione nell'organizzazione del servizio di prevenzione del randagismo, sia il nesso causale tra l'omissione e il danno patito.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20441 del 21 luglio 2025
«Non costituisce un illecito fonte di danni risarcibili la condotta del Condominio consistita nell'aver ostacolato ai condòmini l'esercizio del diritto di scelta e di fruizione del servizio citofonico condominiale.»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 16788 del 23 giugno 2025
«La responsabilità della P.A. per i danni causati da cani randagi è soggetta alle regole dell'art. 2043 c.c. e, pertanto, è onere del danneggiato provare la colpa della pubblica amministrazione ed il nesso di causa tra questa e il danno patito:...»