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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3776 del 24 novembre 2020
«Nel rito che si istaura con decreto di giudizio immediato, la persona offesa non ancora costituitasi parte civile può validamente assolvere l'onere di presentazione della lista testimoniale anche mediante il deposito di una memoria ai sensi...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 36754 del 14 luglio 2022
«Nei procedimenti per reati commessi con violenza alla persona, la persona offesa non è legittimata ad impugnare, neanche con il ricorso per cassazione, l'ordinanza che abbia disposto la revoca o la sostituzione della misura cautelare coercitiva,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 31630 del 9 giugno 2022
«Il provvedimento di annullamento dell'ordine di carcerazione, da cui derivi la rimessione in libertà del condannato per un delitto commesso con violenza alla persona, deve essere notificato alla persona offesa e al suo difensore ai sensi dell'art....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29821 del 5 aprile 2023
«In tema di prova testimoniale, la verifica della sussistenza della condizione di particolare vulnerabilità della persona offesa dal reato si risolve, alla stregua dei parametri indicati dall'art. 90-quater cod. proc. pen., in un accertamento in...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 51080 del 13 novembre 2014
«Le associazioni di consumatori di rilevanza nazionale ex art. 137 del D.Lgs. n. 206 del 2005 (" Codice del Consumo") sono legittimate ad intervenire autonomamente nel procedimento penale in qualità di persona offesa, ex art. 90 cod. proc. pen., e...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 43494 del 27 settembre 2016
«La legittimazione a partecipare al processo esercitando i diritti e le facoltà della persona offesa dei c.d. enti esponenziali di interessi collettivi, presuppone il riconoscimento della corrispondenza ontologica degli interessi tutelati dall'ente...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 28071 del 20 gennaio 2017
«In tema di reati contro il sentimento per gli animali, possono esercitare i diritti e le facoltà attribuiti alla persona offesa solo gli enti e le associazioni ai quali, anteriormente alla commissione del fatto per cui si procede, siano state...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 25936 del 3 ottobre 2024
«In tema di credito per lavori di manutenzione straordinaria su immobile locato, spetta al conduttore l'onere di provare l'indifferibilità dei lavori eseguiti e la relativa autorizzazione o necessità, quale condizione necessaria per il...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 15222 del 30 maggio 2023
«In tema di condominio solo i condomini, titolari di diritti reali sulle unità immobiliari, hanno la facoltà di impugnare le deliberazioni dell'assemblea; facoltà riconosciuta anche ai conduttori limitatamente alle ipotesi regolate dall'art. 10,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25187 del 19 settembre 2024
«La molestia di diritto, per la quale è stabilito l'obbligo di garanzia del locatore, si verifica quando un terzo, reclamando sul bene locato diritti reali o personali in conflitto con le posizioni accordate al conduttore dal contratto locativo,...»
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Cassazione civile, Sez. VI-3, ordinanza n. 3489 del 6 febbraio 2023
«La presunzione di colpa per danni da incendio della cosa locata a carico del conduttore è superabile solo con la dimostrazione che la causa dell'evento, identificata in modo positivo e concreto, non sia a lui imputabile l conduttore stesso....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27089 del 18 ottobre 2024
«Nell'ipotesi di incendio della cosa locata, il conduttore risponde della perdita o deterioramento del bene, qualora non provi che il fatto si sia verificato per causa a lui non imputabile, ponendo l'art. 1588 c.c. a suo carico una presunzione di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16160 del 11 giugno 2024
«In tema di locazione, il locatore ha l'obbligo di contestare e provare di aver contestato i danni all'immobile al momento della riconsegna da parte del conduttore, ai sensi dell'art. 1590 c.c.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21078 del 27 luglio 2024
«In caso di recesso dal contratto di locazione, i conduttori hanno l'obbligo di restituire l'immobile locato libero da persone e cose. Tuttavia, se la presenza di un terzo occupante nell'immobile è riconducibile a consapevolezza o tacita...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23926 del 5 settembre 2024
«La presunzione di cui al secondo comma dell'art. 1590 cod. civ., secondo cui il conduttore si presume abbia ricevuto il bene in buono stato locativo in mancanza di una descrizione delle condizioni dello stesso alla data della consegna, può essere...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16171 del 16 giugno 2025
«La reiterazione costante e generalizzata del comportamento favorevole del datore di lavoro, consistente nel mancato assorbimento del superminimo individuale in occasione di plurimi rinnovi contrattuali, costituisce un uso aziendale che, pur non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12473 del 11 maggio 2025
«La reiterazione costante e generalizzata, da parte del datore di lavoro, di un comportamento favorevole nei confronti dei propri dipendenti, che si traduca in un trattamento economico o normativo di maggior favore rispetto a quello previsto dai...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3973 del 13 febbraio 2024
«Ai fini dell'applicazione dell'assicurazione per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, l'appartenente al nucleo familiare del coltivatore diretto, il quale chieda l'affermazione anche nei suoi riguardi della qualifica, deve allegare e...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3682 del 9 febbraio 2024
«La distinzione tra contratto d'opera e contratto d'appalto, posto che entrambi hanno in comune l'obbligazione verso il committente di compiere a fronte di corrispettivo un'opera senza vincolo di subordinazione e con assunzione del rischio da parte...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5480 del 22 febbraio 2023
«Ai fini della dichiarazione di fallimento, l'art. 1, comma 2, l.fall., nel testo modificato dal d.lgs. n. 169 del 2007, stabilisce la necessità del superamento di alcune soglie dimensionali, escludendo implicitamente la possibilità di ricorrere al...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9243 del 4 aprile 2023
«In tema di contratti a tempo determinato per attività stagionali, la normale attività è quella che il singolo imprenditore, nell'esercizio poteri suoi propri (artt. 2082, 2086 e 2555 c.c.) ha stabilito come scopo oggettivo del suo operare,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31367 del 1 dicembre 2025
«In tema di responsabilità datoriale, ove non sia configurabile una condotta di mobbing, per l'insussistenza di un intento persecutorio idoneo ad unificare la pluralità continuata di comportamenti pregiudizievoli, può pur sempre essere ravvisabile...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26021 del 24 settembre 2025
«Il datore di lavoro è sempre responsabile dell'infortunio occorso al dipendente, sia quando ometta di adottare le misure protettive, comprese quelle esigibili in relazione al rischio derivante dalla condotta colposa del dipendente medesimo, sia...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25178 del 14 settembre 2025
«In tema di responsabilità del datore di lavoro per infortunio sul lavoro, ai sensi dell'articolo 2087 cod. civ., è necessario che il lavoratore che agisce per il risarcimento del danno alleghi e provi specificamente le condotte colpevoli del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23687 del 22 agosto 2025
«L'obbligo di tutela della sicurezza dei lavoratori (art. 2087 c.c.) non implica un controllo continuativo e capillare sulle modalità di svolgimento delle singole mansioni, qualora il datore di lavoro abbia fornito adeguate istruzioni e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23673 del 22 agosto 2025
«La responsabilità civile del datore non viene radicata sul mero svolgimento di un'attività pericolosa comportante l'utilizzo di amianto, ma deriva esclusivamente dal modo con cui tale attività viene esercitata, avendo riguardo alla normativa...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22844 del 7 agosto 2025
«Ai fini di accertare la responsabilità ai sensi dell'art. 2087 c.c., spetta ai soggetti chiamati in causa dimostrare l'adempimento delle misure di sicurezza conformi alla normativa vigente. In caso di contestazione della responsabilità, il giudice...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22839 del 7 agosto 2025
«Il datore di lavoro ha l'obbligo di prevenire le condizioni di rischio derivanti dalla negligenza e imprudenza del lavoratore, adottando tutti i mezzi preventivi idonei per evitare infortuni sul lavoro. La violazione di tale obbligo, in assenza di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21714 del 28 luglio 2025
«In tema di responsabilità del datore di lavoro per un infortunio sul luogo di lavoro, incombe sul lavoratore l'onere di provare di avere subito un danno, la nocività dell'ambiente di lavoro ed il nesso causale fra questi due elementi, mentre grava...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21422 del 25 luglio 2025
«La violazione e falsa applicazione dell'art. 2087 c.c. non può essere dedotta in Cassazione se tale questione non è stata previamente trattata dal giudice di merito, e il ricorrente non ha allegato specificamente gli atti processuali pertinenti in...»