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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 18127 del 2 luglio 2024
«Le vittime dei reati di tipo mafioso, in caso di pluralità di condanne risarcitorie per il medesimo fatto dannoso commesso in concorso da più persone, hanno diritto ad un'unica prestazione del Fondo di cui alla legge n. 512 del 1999, trattandosi...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 8778 del 3 aprile 2024
«In presenza di fatti imputabili a più persone, coevi o succedutisi nel tempo, deve essere riconosciuta a tutti un'efficacia causativa del danno, ove abbiano determinato una situazione tale che, senza l'uno o l'altro di essi, l'evento non si...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 865 del 9 gennaio 2024
«In virtù del principio di immedesimazione organica, la pubblica amministrazione è civilmente responsabile in via diretta della condotta penalmente rilevante posta in essere dai propri dipendenti o funzionari nell'esercizio delle potestà...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25970 del 6 settembre 2023
«L'art. 2055 c.c. detta una norma sulla causalità materiale - integrata alla luce dei principi di cui all'art. 41 c.p. - per la cui applicazione è sufficiente l'accertamento circa la riconducibilità causale del medesimo "fatto dannoso" ad una...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33136 del 18 dicembre 2024
«In materia di responsabilità per la custodia di strade, occorre distinguere fra i casi in cui il danno sia conseguenza di un vizio intrinseco alla struttura della cosa, oppure sia da ascrivere all'intervento di agenti esterni, normalmente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33128 del 18 dicembre 2024
«Ai fini della prova liberatoria gravante sul proprietario (o concessionario) di autostrade per sottrarsi alla propria responsabilità, occorre distinguere tra la situazione di pericolo connessa alla struttura ed alla conformazione della strada (e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32546 del 14 dicembre 2024
«In tema di responsabilità da cose in custodia, la mancata individuazione della causa del danno perde rilevanza laddove la condotta del danneggiato assurga, per l'intensità del rapporto con la produzione dell'evento, al rango di causa autonomamente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32545 del 14 dicembre 2024
«Il Comune è responsabile, ex art. 2051 c.c., dei danni che derivano dal difetto di manutenzione di una strada "di penetrazione rurale", se aperta al pubblico transito, e dei suoi accessori e pertinenze. (In applicazione del principio, la S.C. ha...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31816 del 10 dicembre 2024
«In caso di perdita dei beni oggetto di sequestro giudiziario, il custode degli stessi risponde non ai sensi dell'art. 2051 cod. civ., ma per inadempimento di un'obbligazione 'ex lege' di conservazione in vista della loro futura restituzione,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29632 del 18 novembre 2024
«In tema di responsabilità dell'ente proprietario di una strada, ex art. 2051 c.c., ove la situazione di pericolo sia dovuta ad una alterazione dello stato della cosa per cause estrinseche ed estemporanee, create da terzi, ai fini dell'esonero da...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28621 del 7 novembre 2024
«La responsabilità ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva - in quanto si fonda unicamente sulla dimostrazione del nesso causale tra la cosa in custodia e il danno, non già su una presunzione di colpa del custode - e può essere esclusa o dalla prova...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28327 del 4 novembre 2024
«In materia di responsabilità ex art. 2051 c.c., è a carico del danneggiato l'onere di provare la derivazione del danno dalla cosa in custodia e la custodia stessa da parte del responsabile, mentre la condotta imprudente del danneggiato può essere...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28057 del 30 ottobre 2024
«La responsabilità da cose in custodia ex art. 2051 cod. civ. è applicabile anche ai beni demaniali, inclusi le strade pubbliche. Gli enti pubblici proprietari di strade aperte al pubblico transito sono soggetti alla responsabilità di custodia in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26895 del 16 ottobre 2024
«Ricorrendo la fattispecie di cui all'art. 2051 cod. civ., ai fini della verifica del contributo causale, o concausale, dello stesso soggetto danneggiato nella verificazione dell'evento dannoso è sufficiente che la condotta tenuta da costui abbia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25802 del 26 settembre 2024
«La responsabilità per i danni derivanti da lastrico solare o terrazza a livello ad uso non comune deve essere qualificata come responsabilità aquiliana ai sensi dell'art. 2051 cod. civ., coinvolgendo sia il proprietario o l'usuario esclusivo del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25200 del 19 settembre 2024
«L'assoluzione penale per insussistenza del fatto preclude l'efficacia preclusiva nel giudizio civile di risarcimento del danno se non coinvolge direttamente la valutazione delle condotte omissive del custode. La diversa natura della responsabilità...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24227 del 9 settembre 2024
«In tema di responsabilità da cose in custodia ai sensi dell'art. 2051 cod. civ., il danneggiato non è tenuto a provare che l'incendio abbia avuto origine dal bene custodito. È sufficiente dimostrare che il bene abbia concausalmente contribuito al...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21073 del 27 luglio 2024
«In tema di responsabilità ex art. 2051 c.c., la condotta imprudente del danneggiato può escludere il nesso causale tra la cosa e l'evento, anche in presenza di un comportamento colposo del custode, se il rischio era percepibile con l'ordinaria...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21064 del 27 luglio 2024
«In materia di responsabilità del custode, ai sensi dell'art. 2051 c.c., la condotta imprudente del danneggiato che si reintroduce senza autorizzazione nella proprietà privandosi delle cautele assunte dal custode, può integrare un caso fortuito...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20760 del 25 luglio 2024
«La responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c. ha natura oggettiva e si fonda sulla dimostrazione del nesso causale tra la cosa in custodia e il danno subito dal danneggiato. Non rileva la diligenza del custode, che può liberarsi solo...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 20638 del 24 luglio 2024
«In tema di responsabilità per cose in custodia ex art. 2051 c.c., la sentenza di appello, che riformi una sentenza di primo grado, deve contenere una motivazione "rafforzata" che non solo tenga conto dei fatti accertati in primo grado, ma fornisca...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 20348 del 23 luglio 2024
«Legittimato passivo all'azione per il risarcimento di danni causati da inidonea manutenzione di un ufficio giudiziario, verificatisi tra l'1/1/1941 e il 30/8/2015, è il Comune in cui esso è sito, ente gravato dall'obbligo di manutenzione e pulizia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19204 del 12 luglio 2024
«La responsabilità prevista dall'art. 2051 cod. civ. può essere esclusa sia dalla prova del caso fortuito, sia dalla dimostrazione della rilevanza causale esclusiva o concorrente delle condotte del danneggiato o di un terzo. La valutazione sulla...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18981 del 10 luglio 2024
«In tema di responsabilità civile per danni da cose in custodia, la condotta del danneggiato che interagisce con la cosa necessita di una valutazione che tenga conto del dovere generale di ragionevole cautela, riconducibile al principio di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18808 del 9 luglio 2024
«In tema di responsabilità da cose in custodia, ai sensi dell'art. 2051 cod. civ., è irrilevante la ricorrenza del caso fortuito a fronte del mero accertamento di una condotta colposa della vittima. Affinché il fatto del danneggiato possa essere...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18528 del 8 luglio 2024
«In materia di responsabilità ex art. 2051 cod. civ., a carico del soggetto danneggiato sussiste l'onere di provare soltanto la derivazione del danno dalla cosa e la custodia della stessa da parte del preteso responsabile, non pure la propria...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18518 del 8 luglio 2024
«In materia di responsabilità ex art. 2051 c.c., stante la natura oggettiva della responsabilità del custode, a carico del soggetto danneggiato sussiste l'onere di provare soltanto la derivazione del danno dalla cosa e la custodia della stessa da...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18365 del 4 luglio 2024
«In materia di responsabilità da cose in custodia ex art. 2051 cod. civ., il convenuto custode ha l'onere di provare il caso fortuito. Tuttavia, la contestazione della valutazione delle prove riguardante l'esistenza del caso fortuito si configura...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17942 del 28 giugno 2024
«In caso di sinistro su una pista da motocross, l'eziologia richiesta ex art. 2051 c.c. in relazione alla custodia gravante sul gestore del circuito ed alla sua connessa responsabilità, deve parametrarsi rispetto ad un pericolo "atipico", non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16667 del 14 giugno 2024
«In tema di responsabilità civile per danni da cose in custodia, la condotta del danneggiato può essere considerata come caso fortuito e quindi escludere o limitare la responsabilità del custode secondo i criteri stabiliti dalla giurisprudenza...»