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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10289 del 18 aprile 2025
«In materia di procedimento civile, ai sensi dell'art. 164, comma 3, c.p.c., il vizio della citazione per essere stato assegnato un termine inferiore a quello prescritto dall'art. 163-bis c.p.c., al pari di quello derivante dalla mancanza...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 25245 del 15 settembre 2025
«In tema di translatio iudicii di cui all'art. 50 c.p.c., la comparsa di riassunzione deve contenere, tra i requisiti previsti ex art. 125 disp. att. c.p.c., l'invito alla controparte a costituirsi nei termini di cui all'art. 166 c.p.c., ma non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29330 del 13 novembre 2024
«Qualora l'atto di citazione in opposizione a decreto ingiuntivo assegni al convenuto un termine a comparire inferiore a quello legale di novanta giorni (previsto dall'art. 163-bis c.p.c., nella formulazione ratione temporis applicabile), la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23904 del 26 agosto 2025
«Ai fini del calcolo dei termini minimi a comparire di cui all'art. 163 bis c.p.c., decorrenti dalla data della notifica della citazione, occorre fare riferimento al giorno dell'udienza indicata nella medesima citazione, fermo restando che, in caso...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4110 del 24 febbraio 2026
«Al giudizio di cassazione relativo al controllo di legittimità dei provvedimenti temporanei e urgenti, che coinvolgono i diritti fondamentali dei minori collegati all'esercizio della responsabilità genitoriale, di cui all'ultimo comma dell'art....»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 27406 del 14 ottobre 2025
«L'art. 91, comma 1, secondo periodo, c.p.c. richiede, per la sua applicazione, l'accoglimento in misura non superiore alla proposta conciliativa e presuppone quindi una domanda di condanna ad una prestazione apprezzabile in termini quantitativi (e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29059 del 3 novembre 2025
«In tema di espropriazione presso terzi, il terzo pignorato può far valere l'erroneità della dichiarazione resa ai sensi dell'art. 547 c.p.c. mediante opposizione ex art. 617 c.p.c. avverso l'ordinanza di assegnazione, purché abbia revocato o...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23936 del 5 settembre 2024
«È legittima la revoca della dichiarazione di terzo pignorato ex art. 547 cod. proc. civ., purché l'errore alla base della revoca sia scusabile e non imputabile al terzo, e tale valutazione deve essere effettuata alla luce dell'art. 153, comma 2,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13223 del 14 maggio 2024
«La dichiarazione resa dal terzo pignorato ex art. 547 c.p.c. deve avere necessariamente carattere positivo o negativo, con la conseguenza che ove essa sia "neutra", priva, cioè, di un espresso riconoscimento o una espressa negazione del proprio...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 4034 del 17 febbraio 2025
«L'istituto della rimessione in termini, ex art. 153, comma 2, c.p.c., presuppone che la parte incorsa nella decadenza per causa ad essa non imputabile si attivi con tempestività e, cioè, in un termine ragionevolmente contenuto e rispettoso del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18450 del 5 luglio 2024
«Il differimento della prima udienza ai sensi dell'art. 168-bis, comma 5, c.p.c., intervenuto dopo la scadenza del termine per la costituzione del convenuto ex art. 166 c.p.c., non determina la rimessione in termini dello stesso convenuto ai fini...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11649 del 4 maggio 2025
«In tema di calcolo dei termini a ritroso per la costituzione del convenuto, il termine di cui all'art. 166 c.p.c. deve essere computato considerando come dies a quo la data dell'udienza indicata nell'atto di citazione e non quella eventualmente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20564 del 24 luglio 2024
«Il convenuto che intenda formulare una domanda nei confronti di altro convenuto (cd. domanda trasversale) non ha l'onere di chiedere il differimento dell'udienza previsto dall'art. 269 c.p.c., ma è sufficiente che formuli la suddetta domanda nei...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4411 del 19 febbraio 2025
«Il differimento della prima udienza ex art. 168-bis, comma 5, c.p.c. intervenuto dopo la data di comparizione indicata in citazione non determina la rimessione in termini del convenuto ai fini della sua tempestiva costituzione e, di conseguenza,...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 30820 del 24 novembre 2025
«In tema di liquidazione dell'eredità beneficiata, poiché la tempestiva presentazione della dichiarazione di credito ex art. 498 c.c. incide sul solo quantum della pretesa, ma non anche sull'an, e la sua inosservanza non costituisce fatto...»
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Cassazione penale, Sez. I, ordinanza n. 23904 del 26 agosto 2025
«Ai fini del calcolo dei termini minimi a comparire di cui all'art. 163 bis c.p.c., decorrenti dalla data della notifica della citazione, occorre fare riferimento al giorno dell'udienza indicata nella medesima citazione, fermo restando che, in caso...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19266 del 13 luglio 2025
«L'appello è inammissibile se depositato oltre i termini di legge, anche nel caso in cui la notifica della sentenza di primo grado avvenga al procuratore domiciliatario ai sensi dell'art. 170 c.p.c. La notifica eseguita "in proprio" dal difensore...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4494 del 27 febbraio 2026
«In tema di espropriazione immobiliare, il termine fissato dal giudice dell'esecuzione ai sensi degli artt. 585 e 587 c.p.c. per il versamento del saldo prezzo da parte dell'aggiudicatario ha natura strettamente perentoria, è insuscettibile di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 933 del 16 gennaio 2026
«In materia di cessione di azienda nell'ambito della procedura fallimentare, il bando di gara può prevedere specifici meccanismi reattivi e distinte ipotesi di decadenza per l'aggiudicatario non conformi alle disposizioni dell'art. 587 c.p.c. e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18196 del 2 luglio 2024
«La sospensione del processo esecutivo ai sensi dell'art. 601 c.p.c., nelle more della divisione dei beni pignorati, costituisce una species della sospensione necessaria per pregiudizialità ex art. 295 c.p.c. Conseguentemente, il processo esecutivo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17355 del 1 giugno 2026
«È inammissibile, per tardività, il ricorso per cassazione avverso sentenza pronunciata in sede di opposizione ex art. 615 c.p.c. quando notificato oltre il termine semestrale di cui all'art. 327 c.p.c., non operando, per tali giudizi, la...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 5545 del 11 marzo 2026
«Le contestazioni sostanziali, aventi ad oggetto il diritto di procedere ad esecuzione forzata per il credito iscritto a ruolo, come l'errore di calcolo nella determinazione del quantum, devono essere qualificate in termini di opposizione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5727 del 9 marzo 2026
«In tema di riscossione coattiva di sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, l'opposizione proposta avverso la cartella esattoriale con cui il debitore deduca l'avvenuto pagamento, totale o parziale, della somma pretesa -...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12965 del 6 maggio 2026
«La sentenza revocatoria che rende il bene aggredibile non costituisce il titolo esecutivo ma solo il presupposto oggettivo dell'espropriazione: i vizi inerenti alla sua notificazione o alla sua attestazione di definitività attengono al quomodo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5275 del 9 marzo 2026
«Nell'opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c., con cui il debitore contesti la regolarità dell'ordinanza di vendita per asserita inidoneità ad individuare esattamente il bene pignorato (e le sue pertinenze), non sussiste litisconsorzio...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9580 del 12 aprile 2025
«In caso di difetto di rappresentanza processuale volontaria, il giudice deve sempre assegnare un termine per la sanatoria del vizio ai sensi dell'art. 182, secondo comma, cod. proc. civ., senza limitazioni derivanti da decadenze processuali....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28531 del 28 ottobre 2025
«In tema di opposizione all'esecuzione, il termine per impugnare una sentenza che ha rigettato l'opposizione, ai sensi dell'art. 327 c.p.c., è di sei mesi dalla pubblicazione della sentenza, senza possibilità di applicazione del regime di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17651 del 30 giugno 2025
«In materia di opposizione esecutiva, la Corte di Cassazione ribadisce che l'appello contro il rigetto di un'opposizione ex art. 615 e 617 c.p.c. è inammissibile se proposto tardivamente, non trovando applicazione la sospensione feriale dei termini.»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 2785 del 4 febbraio 2025
«Nel giudizio di opposizione all'esecuzione promossa in base a titolo esecutivo di formazione giudiziale, la contestazione del diritto di procedere ad esecuzione forzata può essere fondata su vizi di formazione del provvedimento solo quando questi...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28160 del 31 ottobre 2024
«L'opposizione al fermo amministrativo ex art. 615 c.p.c. è inammissibile se finalizzata a contestare l'omessa notificazione dei verbali di accertamento delle violazioni del codice della strada sottostanti alle cartelle esattoriali, qualora la...»