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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17926 del 28 giugno 2024
«Il giudice d'appello che, a seguito del mancato rispetto dei termini a comparire, ha ordinato la rinnovazione della notifica del gravame con prescrizioni rivelatesi erronee non può dichiarare inammissibile l'impugnazione, ma deve revocare...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10333 del 18 aprile 2025
«La corte di cassazione, in caso di invalidità della notifica del ricorso nei confronti del Ministero della Giustizia (quando questo venga notificato all'Avvocatura distrettuale dello Stato anziché all'Avvocatura generale), richiede la rinnovazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 11961 del 3 maggio 2024
«L'opposizione di terzo ordinaria, ex art. 404, comma 1, c.p.c., oltre che al litisconsorte necessario pretermesso, è offerta anche al terzo che si affermi titolare di un diritto autonomo ed incompatibile con quelli delle parti destinatarie del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9350 del 8 aprile 2024
«Nel rito del lavoro, ai fini della individuazione del giudice territorialmente competente, il foro della dipendenza alla quale è addetto il lavoratore previsto dall'art. 413, comma 2, cod. proc. civ., non solo non coincide con quello di unità...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25689 del 25 settembre 2024
«In sede di appello, un vizio procedurale relativo alla mancata comunicazione dell'ordinanza di mutamento del rito ex art. 426 c.p.c. può essere sanato con una decisione nel merito senza necessità di rinvio al primo grado, salvo che tale vizio non...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19754 del 17 luglio 2024
«Nel procedimento di opposizione ad ordinanza ingiunzione amministrativa, soggetto al rito del lavoro ai sensi dell'art. 6 d.lgs. n. 150 del 2011, quando l'appello è proposto con atto di citazione anziché con ricorso, come previsto dall'art. 433...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 328 del 7 gennaio 2026
«Nel giudizio di opposizione a ordinanza-ingiunzione, la contumacia nel giudizio di primo grado non implica una valenza confessoria né una rinuncia a contestare successivamente la fondatezza della domanda. Il convenuto ben può contestare tali...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3967 del 13 febbraio 2024
«Il principio pacifico secondo cui il termine di impugnazione si intende rispettato con il deposito del ricorso è applicabile anche nei casi disciplinati dall'art. 434 c.p.c., riguardanti i procedimenti regolati dal rito del lavoro ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12056 del 8 maggio 2023
«Nel procedimento di appello in materia di lavoro o previdenza, la nullità derivante dalla assegnazione al convenuto di un termine a comparire inferiore a quello stabilito dall'art. 435, comma 3, c.p.c. è suscettibile di sanatoria con efficacia "ex...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16077 del 16 giugno 2025
«L'ordinanza ex art. 348-bis cod. proc. civ., anche nel rito del lavoro ai sensi dell'art. 436-bis cod. proc. civ., deve pronunciarsi prima della trattazione della causa, senza che ciò possa desumersi dall'invito alle parti a concludere. Il...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27613 del 29 settembre 2023
«In tema di opposizione a decreto ingiuntivo per onorari ed altre spettanze dovuti dal cliente al proprio difensore per prestazioni giudiziali civili, al fine di individuare il regime impugnatorio del provvedimento - sentenza oppure ordinanza ex...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16298 del 26 maggio 2026
«L'ordinanza resa nel procedimento di accertamento tecnico preventivo ex art. 445-bis c.p.c., che dichiari l'improcedibilità o inammissibilità della domanda (ad es. per difetto di preventiva domanda amministrativa o per mancata notifica del ricorso...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14684 del 31 maggio 2025
«In materia di accertamento tecnico preventivo obbligatorio ex art. 445-bis c.p.c., non è ricorribile per cassazione ex art. 111 Cost. l'ordinanza di inammissibilità del ricorso per difetto dei relativi presupposti, trattandosi di provvedimento che...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 1662 del 28 maggio 2026
«È inammissibile il ricorso per cassazione avverso l'ordinanza emessa in sede di reclamo, ex art. 473-bis c.p.c., su provvedimenti temporanei e urgenti nel giudizio di divorzio, quando essa abbia contenuto esclusivamente economico (nella specie:...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4983 del 5 marzo 2026
«È abnorme, perché emessa fuori dal perimetro del procedimento principale e in violazione dell'art. 177 c.p.c., l'ordinanza collegiale resa nell'ambito di un sub-procedimento incidentale ex art. 473-bis c.p.c. dopo che, nel giudizio "portante" di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 2944 del 6 febbraio 2025
«In materia di provvedimenti relativi alla responsabilità genitoriale, il reclamo avverso l'ordinanza di conferma, modifica o revoca dei provvedimenti indifferibili emessi ex art. 473-bis.15 c.p.c., è ammissibile dinanzi alla Corte d'Appello solo...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5988 del 17 marzo 2026
«Nei giudizi di separazione e divorzio instaurati ai sensi della riforma Cartabia, il provvedimento della Corte d'Appello che definisce il reclamo ex art. 473-bis.24 c.p.c. avverso l'ordinanza presidenziale sui provvedimenti temporanei e urgenti è,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24721 del 7 settembre 2025
«In tema di assegno divorzile, avverso l'ordinanza del giudice dell'esecuzione che declini la domanda di pagamento diretto delle somme dovute ai sensi dell'art. 473 bis.37, comma 3, c.p.c. il rimedio esperibile non é il ricorso per cassazione,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19777 del 17 luglio 2024
«L'ordinanza resa nel corso dell'udienza non necessita di essere comunicata formalmente alle parti e si considera conosciuta dalle stesse ai sensi dell'art. 176, comma 2, c.p.c. Tale presunzione di conoscenza legale si applica anche al processo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8427 del 31 marzo 2025
«In tema di espropriazione forzata, l'ordinanza di vendita, quale lex specialis del successivo subprocedimento, deve essere rigorosamente osservata, in quanto decisiva per le determinazioni degli offerenti e finalizzata a mantenere la parità delle...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32014 del 11 dicembre 2024
«In virtù delle disposizioni transitorie di cui all'art. 13, commi 2 e 9, del d.l. n. 83 del 2015, conv. con modif. dalla l. n. 132 del 2015, il regime di pubblicità previsto dalla nuova formulazione dell'art. 490 c.p.c. si applica, quanto alle...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1477 del 22 gennaio 2026
«L'istanza di conversione del pignoramento ai sensi dell'art. 495 cod. proc. civ. deve essere proposta entro il termine stabilito dalla legge, ossia "prima che sia disposta la vendita o l'assegnazione" del bene espropriato. La tardività della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23971 del 7 agosto 2023
«In tema di espropriazione forzata, il prezzo di assegnazione, coincidente con il valore del bene assegnato, e l'eventuale differenza tra questo ed il credito dell'assegnatario, da versare e attribuire al debitore, devono essere sempre stabiliti...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 7163 del 10 marzo 2023
«Nel giudizio di opposizione agli atti esecutivi (nella specie, avverso l'ordinanza con cui il giudice dell'esecuzione aveva deciso una controversia distributiva ex art. 512 c.p.c.), il "thema decidendum" è individuato dal ricorso introduttivo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5056 del 26 febbraio 2025
«In materia di procedimenti esecutivi mobiliari, le spese di registrazione dell'ordinanza di assegnazione ex art. 540 c.p.c. possono essere liquidate dal giudice dell'esecuzione, e rientrano pertanto nelle spese processuali. Il creditore procedente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33552 del 26 settembre 2025
«In tema di sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente, l'operatività dei limiti alla pignorabilità di cui all'art. 545 cod. proc. civ. postula che risulti attestata la causale dei versamenti e che gli importi siano imputabili,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9328 del 13 aprile 2026
«In tema di espropriazione presso terzi, la determinazione del credito per cui si procede, operata dal giudice dell'esecuzione ai fini dell'ordinanza di assegnazione ex art. 553 c.p.c., costituisce un accertamento meramente preliminare, che deve...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34078 del 24 dicembre 2025
«La dichiarazione di quantità resa dal terzo pignorato ai sensi dell'art. 547 c.p.c. può essere revocata o rettificata solo quando sia affetta da errore non imputabile o comunque scusabile. La revoca o rettifica deve intervenire entro l'udienza...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32376 del 11 dicembre 2025
«Nel procedimento di pignoramento presso terzi, il terzo pignorato, anche nel caso in cui non abbia reso la dichiarazione ex art. 547 c.p.c., può proporre opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. avverso l'ordinanza di assegnazione, non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29059 del 3 novembre 2025
«In tema di espropriazione presso terzi, il terzo pignorato può far valere l'erroneità della dichiarazione resa ai sensi dell'art. 547 c.p.c. mediante opposizione ex art. 617 c.p.c. avverso l'ordinanza di assegnazione, purché abbia revocato o...»