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Articolo 732 Codice di procedura civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Provvedimenti su parere del giudice tutelare

Dispositivo dell'art. 732 Codice di procedura civile

I provvedimenti relativi ai minori [c.c. 2], agli interdetti [c.c. 414] e agli inabilitati [c.c. 415] sono pronunciati dal tribunale in camera di consiglio[c.c. 737], salvo che la legge disponga altrimenti [c.c. 318, 320 3 - 4 - 6, 347, 348, 354, 360, 361, 371, 372, 373, 374, 375, 392, 394, 395, 402, 405, 406, 410, 411, 412] (1).

Quando il tribunale deve pronunciare un provvedimento nell'interesse di minori, interdetti o inabilitati sentito il parere del giudice tutelare [c.c. 344], il parere stesso deve essere prodotto dal ricorrente insieme col ricorso(2).

Qualora non sia prodotto, il presidente provvede a richiederlo d'ufficio (3).

Note

(1) La norma in analisi va letta in relazione all'art.38 disp.att. c.c. che dispone quali siano i provvedimenti di competenza del Tribunale ordinario e quali di competenza del Tribunale per i minorenni, prevedendo una competenza generalizzata del Tribunale per i minorenni (ad esempio artt. 84, 90, 171, 194, 250, 252, 262, 264, 316, 317 bis) ed una competenza residuale del Tribunale ordinario.
(2) Si precisa che nell'ipotesi in cui il Tribunale adotta i provvedimenti nell'interesse dei minori è necessario assumere preventivamente il parere del giudice tutelare. Si tratta di un parere obbligatorio poichè il ricorrente deve produrlo insieme al ricorso anche se è non vincolante. Se il parere non viene prodotto il Presidente deve dichiarare inefficace il ricorso, mentre se la decisione viene ugualmente assunta senza il necessario parere il provvedimento risulta affetto da nullità.
(3) Il Tribunale ordinario o per i minorenni si pronuncia con decreto che è reclamabile con ricorso davanti alla Corte di appello, sezione ordinaria o per i minorenni che pronuncia in Camera di Consiglio. Avverso i provvedimenti del Tribunale per i minorenni è competente la Corte di appello, sezione ordinaria o per i minorenni a seconda che sia stato emesso dal Tribunale ordinario e per i minorenni. Si tratta di provvedimenti revocabili e modificabili in ogni tempo.
Quelli che sono pronunciati in sede di reclamo non sono ricorribili per Cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost..

Massime relative all'art. 732 Codice di procedura civile

Cass. civ. n. 10373/2013

Il giudice competente per l'apertura della tutela dell'interdetto legale va individuato in quello del luogo in cui la persona interessata ha la sede principale degli affari od interessi, che coincide, ove l'interessato sia detenuto al momento in cui la sentenza di condanna è divenuta irrevocabile, con quello di abituale dimora nel cui circondario si trova la struttura di detenzione nella quale l'interdetto è ristretto, dovendosi ritenere inapplicabile il criterio del domicilio che presuppone l'elemento soggettivo del volontario stabilimento. Né rileva, ai fini dello spostamento della competenza, che, successivamente all'apertura della tutela e prima della nomina del tutore, l'interessato sia stato trasferito ad altra casa circondariale, operando il principio di cui all'art. 5 cod. proc. civ., senza che possa trovare applicazione l'art. 343, secondo comma, cod. civ., che presuppone la già avvenuta nomina del tutore.

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