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Articolo 395 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

[Aggiornato al 10/06/2019]

Rifiuto del consenso da parte del curatore

Dispositivo dell'art. 395 Codice civile

Nel caso in cui il curatore rifiuta il suo consenso, il minore può ricorrere al giudice tutelare [344], il quale, se stima ingiustificato il rifiuto, nomina un curatore speciale [78 c.p.c.] per assistere il minore nel compimento dell'atto, salva, se occorre [394 co. III], l'autorizzazione del tribunale [732 c.p.c.] (1).

Note

(1) Per tale nomina occorrerà un decreto, valutate da parte del giudice l'opportunità e la convenienza di compiere l'atto negato dal curatore; tale decreto sarà reclamabile presso il tribunale ordinario (v. artt. 43, 45 disp. att.).

Ratio Legis

La ratio della norma è chiaramente quella di consentire al minore emancipato di esprimere comunque la propria volontà, nonostante il dissenso ingiustificato opposto dal curatore.

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

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