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Articolo 159 Codice di procedura civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Estensione della nullità

Dispositivo dell'art. 159 Codice di procedura civile

La nullità di un atto non importa quella degli atti precedenti, né di quelli successivi che ne sono indipendenti (1).

La nullità di una parte dell'atto non colpisce le altre parti che ne sono indipendenti (2).

Se il vizio impedisce un determinato effetto, l'atto può tuttavia produrre gli altri effetti ai quali è idoneo (3).

Note

(1) La norma introduce uno dei limiti previsti all'estensione della nullità: il c.d. limite esterno, ovvero se un atto è cronologicamente successivo all'atto viziato ma indipendente da esso non è possibile estendere a questo la nullità del primo. Di conseguenza, si deduce che la nullità viene estesa a tutti quegli atti che dipendono cronologicamente e in via indispensabile dall'atto viziato. Ad esempio, la riforma o la cassazione della sentenza estende i suoi effetti ai provvedimenti o agli atti dipendenti dalla sentenza riformata o cassata (art.336, II comma).
(2) Tale comma è espressione del limite c.d. interno, che trova applicazione nel caso in cui ci si trovi di fronte un atto unico ma frazionabile in più parti, o quando il procedimento sia formato da più atti, quale ad es. un procedimento di notificazione. Anche in tale ipotesi opera il principio in base al quale la nullità si estende a quella parte dipendente dall'atto viziato (si pensi al caso della riforma o della cassazione parziale della sentenza che ha effetto anche sulle parti della sentenza dipendenti dalla sentenza riformata o cassata ai sensi dell'art.336, I comma).
(3) Il comma in commento rappresenta un'applicazione del c.d. principio della conversione dell'atto nullo. Ad esempio, un atto di riassunzione nullo può valere come atto introduttivo di un autonomo giudizio.

Ratio Legis

La norma è espressione del principio di conservazione degli atti processuali, in base al quale la nullità viene estesa solo a quegli atti o alle parti di uno stesso atto che sono strettamente collegati all'atto o alla parte dell'atto viziato.
Affinchè si verifichi l'estensione della nullità è necessario che il primo atto non sia solo cronologicamente anteriore, ma anche indispensabile alla realizzazione del secondo, ovvero il primo atto deve essere condizione di validità del secondo. Ad esempio, la sentenza che viene pronunciata in mancanza di una parte necessaria comporta la nullità di tuta l'attività processuale, anche quella istruttoria, svolta in assenza del litisconsorte necessario.

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Consulenze legali
relative all'articolo 159 Codice di procedura civile

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Lorenzo T. chiede
venerdì 07/06/2013 - Liguria
“Opposizione ad ordinanza ingiunzione della Prefettura su multa automobilistica. Ricorso al GdP che confermava nel merito l'ordinanza ingiunzione, ma prima della sentenza la Prefettura revocava l'ordinanza ma il provvedimento mi era sconosciuto in quanto non mi veniva inviato. Ho ottenuto copia solo dopo la sentenza. Ora che faccio? La sentenza è revocabile, annullabile, dichiarabile priva di efficacia, dallo stesso Gdp o dal coordinatore su apposita istanza, oppure devo ricorrere al Tribunale per farla dichiarare nulla?”
Consulenza legale i 09/08/2013
Il rimedio processuale contro provvedimenti emessi dall'autorità giudiziaria, che prevede che sia lo stesso giudice che ha adottato la sentenza, in presenza di circostanze non valutate o non correttamente valutate al momento della decisione, a togliere di mezzo il provvedimento è la revocazione (art. 395 del c.p.c. e ss.). Tuttavia, tale rimedio trova applicazione solo contro le sentenze pronunciate in grado d'appello o in un unico grado.
Difatti, per le sentenze ancora appellabili, è proprio l'appello la sede in cui far valere qualsiasi motivo di impugnazione (si parla, infatti, di rimedio a "critica libera").
Nel caso di specie non si ravvisa nemmeno un'ipotesi di mera correzione della sentenza, (art. 287 del c.p.c. ss.) che si può chiedere al giudice solo quando egli sia incorso in omissioni o in errori materiali o di calcolo.
Pertanto, si ritiene che il mezzo appropriato per far valere il fatto della revoca dell'ordinanza-ingiunzione sia l'appello avanti il Tribunale.

Testi per approfondire questo articolo

  • Commentario al codice di procedura civile. Artt. 75-162
    Parti e difensori. Esercizio dell'azione. Poteri del giudice. Atti proc.

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