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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26895 del 16 ottobre 2024
«Ricorrendo la fattispecie di cui all'art. 2051 cod. civ., ai fini della verifica del contributo causale, o concausale, dello stesso soggetto danneggiato nella verificazione dell'evento dannoso è sufficiente che la condotta tenuta da costui abbia...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 24795 del 16 settembre 2024
«In tema di responsabilità per danni da cose in custodia ex art. 2051 c.c., la prova del caso fortuito può consistere nella condotta del danneggiato, tale da interrompere il nesso di causalità tra danno ed evento quando essa costituisca una...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24227 del 9 settembre 2024
«In tema di responsabilità da cose in custodia ai sensi dell'art. 2051 cod. civ., il danneggiato non è tenuto a provare che l'incendio abbia avuto origine dal bene custodito. È sufficiente dimostrare che il bene abbia concausalmente contribuito al...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21073 del 27 luglio 2024
«In tema di responsabilità ex art. 2051 c.c., la condotta imprudente del danneggiato può escludere il nesso causale tra la cosa e l'evento, anche in presenza di un comportamento colposo del custode, se il rischio era percepibile con l'ordinaria...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21065 del 27 luglio 2024
«In tema di responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c., il comportamento imprudente, imperito o negligente del danneggiato può assumere valore di caso fortuito, elidendo così il nesso causale tra la cosa custodita e il danno subito,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21064 del 27 luglio 2024
«In materia di responsabilità del custode, ai sensi dell'art. 2051 c.c., la condotta imprudente del danneggiato che si reintroduce senza autorizzazione nella proprietà privandosi delle cautele assunte dal custode, può integrare un caso fortuito...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19147 del 11 luglio 2024
«In materia di responsabilità da custodia, ai sensi dell'art. 2051 cod. civ., è onere dell'ente custode provare l'esistenza del caso fortuito, intendendo per tale un evento imprevedibile e non evitabile. La Corte d'Appello è tenuta a motivare...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19078 del 11 luglio 2024
«In materia di responsabilità da custodia, ai sensi dell'art. 2051 cod. civ., è onere dell'ente custode provare l'esistenza del caso fortuito, intendendo per tale un evento imprevedibile e non evitabile. La Corte d'Appello è tenuta a motivare...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18808 del 9 luglio 2024
«In tema di responsabilità da cose in custodia, ai sensi dell'art. 2051 cod. civ., è irrilevante la ricorrenza del caso fortuito a fronte del mero accertamento di una condotta colposa della vittima. Affinché il fatto del danneggiato possa essere...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18528 del 8 luglio 2024
«In materia di responsabilità ex art. 2051 cod. civ., a carico del soggetto danneggiato sussiste l'onere di provare soltanto la derivazione del danno dalla cosa e la custodia della stessa da parte del preteso responsabile, non pure la propria...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17942 del 28 giugno 2024
«In caso di sinistro su una pista da motocross, l'eziologia richiesta ex art. 2051 c.c. in relazione alla custodia gravante sul gestore del circuito ed alla sua connessa responsabilità, deve parametrarsi rispetto ad un pericolo "atipico", non...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 17666 del 26 giugno 2024
«La responsabilità per danni da cose in custodia può essere esclusa solo se sussiste prova concreta di una dinamica tale da ricondurre l'evento al caso fortuito o al fatto del terzo.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16666 del 14 giugno 2024
«In tema di danno cagionato da cosa in custodia (nella fattispecie, una scala mobile), l'art. 2051 cod. civ. non esonera il danneggiato dall'onere di provare il nesso causale fra cosa in custodia e danno - ossia di dimostrare che l'evento si è...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15634 del 4 giugno 2024
«La condotta imprudente o negligente del danneggiato, ovvero la sua colpa, è sufficiente a integrare l'elisione della responsabilità ex art. 2051 cod. civ., sempreché sia tale da escludere il nesso causale tra la cosa e l'evento, senza che sia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15513 del 4 giugno 2024
«La responsabilità ex art. 2051 cod. civ. discende dall'oggettivo rapporto di custodia del bene nelle sue condizioni e concerne l'evento di danno che è causalmente riconducibile a questo. Per configurare un'alterazione del rapporto eziologico tra...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14566 del 24 maggio 2024
«La responsabilità ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva - in quanto si fonda unicamente sulla dimostrazione del nesso causale tra la cosa in custodia e il danno, non già su una presunzione di colpa del custode - e può essere esclusa o dalla prova...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13921 del 20 maggio 2024
«La responsabilità ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva - in quanto si fonda unicamente sulla dimostrazione del nesso causale tra la cosa in custodia e il danno, non già su una presunzione di colpa del custode - e può essere esclusa o dalla prova...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12760 del 9 maggio 2024
«Ai fini del riconoscimento della responsabilità oggettiva di cui all'art. 2051 c.c., il danneggiato deve fornire la prova della sussistenza di un effettivo e concreto nesso di causa tra la cosa in custodia e l'evento dannoso e, cioè, la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11942 del 3 maggio 2024
«La responsabilità ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva e può essere esclusa o dalla prova del caso fortuito, oppure dalla dimostrazione della rilevanza causale, esclusiva o concorrente, alla produzione del danno della condotta del danneggiato o...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7789 del 22 marzo 2024
«In tema di responsabilità del custode, se è vero che essa, ai sensi dell'art. 2051 c.c., può essere esclusa solo dall'accertamento positivo che il danno è stato causato dal fatto del terzo o dello stesso danneggiato, il quale deve avere avuto...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 5751 del 4 marzo 2024
«L'art. 2051 c.c., nel qualificare responsabile chi ha in custodia la cosa per i danni da questa cagionati, individua un criterio di imputazione della responsabilità che prescinde da qualunque connotato di colpa. Incombe al danneggiato allegare e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5094 del 26 febbraio 2024
«In tema di responsabilità civile per danni da cose in custodia, la condotta del danneggiato che interagisce con la cosa deve essere valutata tenendo conto del dovere generale di ragionevole cautela e della sua incidenza causale sull'evento...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20130 del 22 luglio 2024
«In tema di contratti atipici configurabili per analogia alle norme sulla locazione, qualora il termine finale del rapporto sia stabilito in relazione a un evento specifico, come il completo sfruttamento di una discarica, e tale evento non si sia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27353 del 22 ottobre 2024
«Il danno patrimoniale da futura riduzione della capacità di guadagno subito da un minore non percettore di reddito può essere accertato attraverso il ricorso alla prova presuntiva e liquidato in via equitativa, allorquando, in considerazione della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20894 del 26 luglio 2024
«La liquidazione del danno biologico c.d. differenziale, rilevante ove l'evento sia riconducibile alla concomitanza di una condotta umana e di una causa naturale, va effettuata, in base ai criteri della causalità giuridica, ex art. 1223 c.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19502 del 16 luglio 2024
«In caso di occupazione illegittima di un immobile, il danno subito dal proprietario non è un danno in re ipsa, ma un danno-conseguenza, che deve essere allegato e provato dal proprietario stesso. La liquidazione del risarcimento non può avvenire...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 17207 del 21 giugno 2024
«Il potere di liquidare il danno in via equitativa, conferito al giudice dagli artt. 1226 e 2056 c.c., costituisce espressione del più generale potere di cui all'art. 115 c.p.c. ed il suo esercizio rientra nella discrezionalità del giudice di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5787 del 4 marzo 2024
«Il danno da lesione della capacità di guadagno, derivante dall'invalidità permanente parziale causata a una persona che, al momento del fatto illecito, non svolgeva alcuna attività lavorativa, deve essere liquidato prendendo, quale base...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4289 del 16 febbraio 2024
«In tema di danni alla persona, in applicazione del principio dell'integralità del risarcimento sancito dall'art. 1223 c.c., il danno da perdita della capacità lavorativa specifica deve essere liquidato - ferma restando l'esigenza di tener conto...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 10079 del 9 gennaio 2025
«Non è abnorme l'ordinanza con la quale il giudice, a cagione del precedente esercizio dell'azione nel processo civile, non ammette la costituzione di parte civile nel processo penale, in quanto il provvedimento, ancorché illegittimo, è assunto...»