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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 588 del 10 gennaio 2025
«In caso di risoluzione di contratto di leasing traslativo per inadempimento dell'utilizzatore, si applica analogicamente l'art. 1526 c.c., che prevede la restituzione delle rate già pagate, salvo il diritto del concedente a trattenere un equo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 676 del 10 gennaio 2025
«Nel contesto di un contratto di leasing immobiliare traslativo, è legittima la clausola penale che preveda, in caso di inadempimento dell'utilizzatore, la perdita dei ratei versati, l'obbligo di pagare i canoni a scadere e il costo dell'opzione di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1792 del 24 gennaio 2025
«La clausola che prevede, in caso di risoluzione anticipata per inadempimento dell'utilizzatore nel contratto di leasing traslativo, l'acquisizione dei canoni riscossi dal concedente, con detrazione dell'importo ricavato dalla futura vendita del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5362 del 28 febbraio 2025
«Nel caso di risoluzione per inadempimento del contratto di leasing traslativo, il conduttore ha diritto alla restituzione dei canoni pagati, salvo il diritto del concedente al compenso per l'uso, conforme all'art. 1526 c.c. La clausola...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34882 del 30 dicembre 2025
«L'art. 1526 c.c. è derogabile; le parti possono predeterminare il danno con una clausola penale, anche secondo un assetto diverso da quello previsto dalla norma, purché tale clausola non sia manifestamente eccessiva. La validità di clausole...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17757 del 27 giugno 2024
«In tema di inadempimento contrattuale derivante dalla sospensione del servizio di somministrazione di gas ed energia, se la gestione della rete è riservata al distributore, la responsabilità del ritardo nella riattivazione del servizio non può...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17749 del 27 giugno 2024
« Spetta a chi domanda il risarcimento del danno, sia in caso di danno aquiliano sia in caso di danno da inadempimento, l'onere di provare il nesso di causa tra la condotta che si assume illecita o inadempiente e il danno. »
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17649 del 26 giugno 2024
«In caso di fatti illeciti, dove c'è solidarietà tra i responsabili del danno non c'è mai litisconsorzio necessario tra i coobbligati, salvo le eccezioni previste dalla legge.»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 16987 del 20 giugno 2024
«In materia di responsabilità civile degli avvocati, il risarcimento per danno non patrimoniale può essere ammesso solo se emerge un inadempimento contrattuale che viola contemporaneamente i diritti e doveri derivanti dal contratto e i valori...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20257 del 22 luglio 2024
«In un contratto di somministrazione di gas naturale dove non sia esplicitamente previsto un quantitativo minimo di fornitura, si applica il criterio del "normale fabbisogno" stabilito all'art. 1560, comma 1, cod. civ. Il somministrante deve...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31816 del 10 dicembre 2024
«In caso di perdita dei beni oggetto di sequestro giudiziario, il custode degli stessi risponde non ai sensi dell'art. 2051 cod. civ., ma per inadempimento di un'obbligazione 'ex lege' di conservazione in vista della loro futura restituzione,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12760 del 9 maggio 2024
«Ai fini del riconoscimento della responsabilità oggettiva di cui all'art. 2051 c.c., il danneggiato deve fornire la prova della sussistenza di un effettivo e concreto nesso di causa tra la cosa in custodia e l'evento dannoso e, cioè, la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21070 del 27 luglio 2024
«Posto che l'eccezione ex art. 1460 c.c. può operare con riguardo a inadempimenti afferenti a rapporti diversi nel solo caso in cui questi ultimi siano stati voluti dalle parti, nell'esercizio della propria autonomia negoziale, come funzionalmente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14067 del 22 maggio 2023
«Nei contratti di locazione relativi ad immobili destinati ad uso non abitativo, grava sul conduttore l'onere di verificare che le caratteristiche del bene siano adeguate a quanto tecnicamente necessario per lo svolgimento dell'attività che intende...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25339 del 20 settembre 2024
«In materia di locazione di cosa altrui, l'estinzione del diritto personale di godimento in capo al concedente non determina l'automatico scioglimento del contratto di locazione del quale, pertanto, permangono inalterati gli effetti obbligatori,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 31552 del 9 dicembre 2024
«In tema di risarcimento del danno subito dal figlio per l'abbandono di uno dei genitori, la liquidazione equitativa, per non essere arbitraria, presuppone che il giudice di merito indichi i criteri seguiti per determinare l'entità del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15054 del 29 maggio 2024
«La liquidazione del danno da responsabilità per cattiva gestione degli amministratori delle società di capitali, disciplinata agli articoli 2392 e ss. nonché 2476 del codice civile, dovendo trovare operatività i principi generali di cui agli...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5601 del 1 marzo 2024
«L'esercizio del potere discrezionale del giudice nel liquidare il danno in via equitativa, ai sensi degli artt. 1226 e 2056 c.c., non dà luogo ad un giudizio di equità, ma ad un giudizio di diritto caratterizzato dalla cosiddetta equità giudiziale...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4289 del 16 febbraio 2024
«In tema di danni alla persona, in applicazione del principio dell'integralità del risarcimento sancito dall'art. 1223 c.c., il danno da perdita della capacità lavorativa specifica deve essere liquidato - ferma restando l'esigenza di tener conto...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3400 del 10 febbraio 2025
«In tema di dequalificazione professionale, è risarcibile il danno non patrimoniale ogni qual volta si verifichi una grave violazione dei diritti del lavoratore, che costituiscono oggetto di tutela costituzionale, da accertarsi in base alla...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3639 del 8 febbraio 2024
«L'esigenza alla base della previsione della disciplina speciale ex art. 1669 c.c è quella di introdurre una più incisiva tutela; pertanto è coerente con tale ratio l'applicabilità dell'art. 2043 c.c nel caso in cui non sussistano le condizioni...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21527 del 31 luglio 2024
«In tema di risarcimento del danno non patrimoniale derivante da demansionamento e dequalificazione, il riconoscimento del diritto del lavoratore al risarcimento del danno professionale, biologico o esistenziale, non ricorre automaticamente in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11801 del 5 maggio 2025
«In tema di risarcimento del danno per l'inadempimento o l'inesatto adempimento dell'obbligo del conduttore, qualora il locatore abbia provato l'avvenuto deterioramento della cosa locata, l'onere di dimostrare che questo si è verificato per un uso...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26021 del 24 settembre 2025
«Il datore di lavoro è sempre responsabile dell'infortunio occorso al dipendente, sia quando ometta di adottare le misure protettive, comprese quelle esigibili in relazione al rischio derivante dalla condotta colposa del dipendente medesimo, sia...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22280 del 2 agosto 2025
«La pretesa risarcitoria per ritardato collocamento in pensione può essere ricollegata all'inadempimento dell'obbligo di prevenzione ex art. 2087 c.c. solo se il ricorrente fornisce prova concreta degli indici di rischio e pericolosità...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36494 del 29 dicembre 2023
«A fronte di una domanda di risoluzione del contratto di locazione per morosità del conduttore, il giudice deve tener conto, nella valutazione della gravità dell'inadempimento, del suo comportamento anche successivo alla proposizione della domanda,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6084 del 16 marzo 2025
«Nel giudizio per il risarcimento del danno derivante da infortunio sul lavoro, l'onere gravante sul prestatore di provare l'inadempimento non comprende anche l'individuazione delle specifiche norme di cautela violate, specie ove non si tratti di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32072 del 12 dicembre 2024
«In relazione al danno fatto valere iure proprio dai congiunti di un lavoratore non è predicabile una responsabilità contrattuale del datore di lavoro, il quale non ha obbligazioni contrattuali di protezione nei confronti dei terzi ma solo del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 17586 del 26 giugno 2024
«La domanda di condanna all'adempimento in forma specifica dell'obbligo di protezione ex art. 2087 c.c. - implica inevitabilmente e necessariamente quella di accertamento dell'inadempimento del medesimo obbligo (integrato dall'illecito mutamento di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23826 del 4 agosto 2023
«In tema di infortuni sul lavoro, il c.d. "rischio elettivo" è solo quello che, estraneo e non attinente all'attività lavorativa, sia dovuto ad una scelta arbitraria del dipendente, che crei ed affronti volutamente, in base a ragioni o ad impulsi...»