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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27127 del 9 ottobre 2025
«In sede di giudizio di rinvio, il giudice deve attenersi ai principi di diritto stabiliti dalla sentenza di annullamento della Corte di Cassazione, inclusa la valutazione di ammissibilità delle prove. Tuttavia, può dichiarare inammissibili le...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20812 del 23 luglio 2025
«Nel rito del lavoro - anche se svolto in modalità telematica - il mancato deposito, da parte dell'appellante, del proprio fascicolo e della sentenza impugnata comporta che il giudice, ove non possa supplire con gli altri atti di causa, provveda a...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17546 del 3 giugno 2026
«In caso di sentenza resa nel rito del lavoro con contestuale redazione in formato digitale e inserimento nel verbale di udienza ("verbale di udienza e contestuale sentenza ex art. 429 c.p.c."), la sottoscrizione del verbale e il deposito...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7380 del 27 marzo 2026
«Nel giudizio di appello in materia di opposizione a verbali di violazione del codice della strada, l'adozione del modello decisorio proprio del rito ordinario di cognizione (trattenimento in decisione con termini ex art. 190 c.p.c.) in luogo di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25075 del 12 settembre 2025
«Nei giudizi regolati dal rito lavoro, la lettura del dispositivo al termine dell'udienza di discussione è imposta a pena di nullità insanabile della sentenza, essendo tale lettura un requisito formale indispensabile per il raggiungimento dello...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31618 del 14 novembre 2023
«Il termine breve di trenta giorni, previsto dalla L. n. 92 del 2012, art. 1, comma 58, per la proposizione del reclamo alla Corte di appello avverso la sentenza del tribunale sulla impugnativa di licenziamento di cui all'art. 18 st. lav., decorre...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2065 del 30 gennaio 2026
«In conformità alla giurisprudenza consolidata, nei giudizi regolati dal rito del lavoro, la lettura del dispositivo al termine dell'udienza di discussione è imposta a pena di nullità insanabile della sentenza. La mancata lettura del dispositivo è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18663 del 8 luglio 2025
«Nel rito del lavoro, sempre che non ricorra l'ipotesi prevista dall'art. 433, comma 2, c.p.c., il potere di proporre impugnazione sorge con il deposito in cancelleria del testo della sentenza, completo di dispositivo e motivazione, mentre laddove...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11810 del 29 aprile 2026
«In tema di giudizio di appello, gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo introdotto dal D.L. n. 83/2012, conv. in L. n. 134/2012, impongono che l'impugnazione contenga, a pena di inammissibilità, una chiara individuazione dei punti e delle questioni...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11280 del 27 aprile 2026
«Il vizio di omessa pronuncia deducibile ex art. 360, co. 1, n. 4, c.p.c. per violazione dell'art. 112 c.p.c. è configurabile solo con riferimento a domande di merito e non anche rispetto ad eccezioni pregiudiziali di rito (quale l'eccezione di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10935 del 24 aprile 2026
«Nel giudizio di appello, ai fini dell'ammissibilità del gravame ex artt. 342 e 434 c.p.c., è sufficiente che l'impugnazione contenga una chiara individuazione delle questioni e dei punti della sentenza di primo grado che si intendono contestare e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10710 del 22 aprile 2026
«In mancanza di notificazione della sentenza di primo grado, nel processo soggetto al rito del lavoro l'appello proposto con ricorso ex art. 434 c.p.c. è tempestivo se depositato nel rispetto del termine "lungo" di cui all'art. 327 c.p.c., non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8320 del 3 aprile 2026
«In tema di inammissibilità dell'appello ex artt. 342 e 434 c.p.c. (nel testo successivo al D.L. n. 83/2012), è sufficiente che l'atto di gravame individui con chiarezza i capi della sentenza impugnata e contenga una parte argomentativa idonea a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 411 del 8 gennaio 2026
«L'atto di appello deve individuare in maniera univoca le questioni controverse e i punti contestati della sentenza impugnata, ai sensi dell'art. 434 cod. proc. civ. La Corte d'Appello ha correttamento respinto l'eccezione d'inammissibilità del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23619 del 20 agosto 2025
«La denuncia di nullità della sentenza o del procedimento per omesso rilievo della inammissibilità dell'appello avverso in violazione degli artt. 434 e 342 c.p.c. è inammissibile se il ricorso non è autosufficiente riguardo al contenuto della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19364 del 14 luglio 2025
«Rispetto agli artt. 342 e 434 c.p.c., i motivi di impugnazione devono chiaramente individuare le questioni e i punti contestati della sentenza impugnata, senza necessità di forme sacramentali, mantenendo la natura di revisio prioris instantiae del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9740 del 14 aprile 2025
«Rispetto agli artt. 342 e 434 c.p.c., i motivi di impugnazione devono chiaramente individuare le questioni e i punti contestati della sentenza impugnata, senza necessità di forme sacramentali, mantenendo la natura di revisio prioris instantiae del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 9400 del 10 aprile 2025
«Gli artt. 342 e 434 c.p.c. devono essere interpretati nel senso che l'impugnazione in appello deve contenere una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata, affiancando alla parte volitiva una parte...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1038 del 16 gennaio 2025
«Gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal D.L. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla L. n. 134 del 2012, richiedono, a pena di inammissibilità, che l'impugnazione contenga una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21746 del 1 agosto 2024
«Ai sensi degli artt. 342 e 434 c.p.c., l'atto di appello deve contenere una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata e, con essi, delle relative doglianze senza richiedere particolari forme sacramentali.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20804 del 25 luglio 2024
«La valutazione della specificità dei motivi di appello, ai sensi degli artt. 342 e 434 cod. proc. civ., richiede che l'atto di appello consenta di individuare chiaramente il "quantum appellatum", evidenziando in modo esauriente i capi della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20343 del 23 luglio 2024
«In tema di appello, gli artt. 342 e 434 cod. proc. civ., impongono che l'impugnazione contenga una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata, accompagnata da una parte argomentativa volta a confutare le...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19046 del 11 luglio 2024
«In materia di impugnazioni, gli articoli 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal D.L. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla L. n. 134 del 2012, richiedono, a pena di inammissibilità, una chiara individuazione delle questioni e dei punti...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16763 del 17 giugno 2024
«Gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal D.L. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla L. n. 134 del 2012, impongono che l'impugnazione debba contenere una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5533 del 1 marzo 2024
«Gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo modificato dalla novellazione del 2012, prevedono che l'appello debba contenere una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata e delle relative doglianze, affiancando...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3599 del 8 febbraio 2024
«Gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal D.L. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla L. n. 134 del 2012, vanno interpretati nel senso che l'impugnazione deve contenere, a pena di inammissibilità, una chiara individuazione delle...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3106 del 2 febbraio 2024
«In tema di impugnazione, gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal D.L. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla L. n. 134 del 2012, vanno interpretati nel senso che l'impugnazione deve contenere, a pena di inammissibilità, una chiara...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 35983 del 27 dicembre 2023
«Gli artt. 342 e 434 c.p.c., nel testo formulato dal D.L. n. 83 del 2012, conv. con modif. dalla L. n. 134 del 2012, vanno interpretati nel senso che l'impugnazione deve contenere, a pena di inammissibilità, una chiara individuazione delle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26624 del 15 settembre 2023
« Gli artt. 342 e 434 c.p.c. vanno interpretati nel senso che l'impugnazione deve contenere, a pena di inammissibilità, una chiara individuazioni delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata e, con essi, delle relative doglianze,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14903 del 19 maggio 2026
«L'ipotesi di impugnazione tardiva del contumace prevista dall'art. 327, secondo comma, c.p.c. richiede il concorso di un presupposto oggettivo (nullità degli atti indicati nel primo comma) e di uno soggettivo (mancata conoscenza del processo a...»