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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29448 del 14 novembre 2024
«Ai fini della configurabilità della fattispecie di responsabilità di cui all'art. 2049 c.c. in capo al padrone o al committente, indefettibile presupposto preliminare è la dimostrazione dell'esistenza di un fatto illecito del dipendente o del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21385 del 30 luglio 2024
«Ai fini della configurabilità della responsabilità del committente per il danno arrecato dal fatto illecito del commesso (ex art. 2049 c.c.), pur essendo sufficiente un nesso di occasionalità necessaria tra l'illecito e il rapporto tra detti...»
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Cassazione civile, ordinanza n. 31675 del 14 novembre 2023
«La responsabilità indiretta della compagnia assicuratrice per il fatto illecito del sub-agente, fondata, ai sensi dell'art. 2049 c.c., sul nesso di occasionalità necessaria tra le incombenze di quest'ultimo e il danno subìto dal terzo, postula che...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21919 del 30 luglio 2025
«Nella responsabilità per attività pericolosa (avente natura oggettiva), l'art. 2050 c.c. attribuisce rilevanza all'attività produttiva in sé, sicché la prova liberatoria richiede che l'esercente dimostri di aver adottato tutte le misure idonee a...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 8224 del 28 marzo 2025
«Nella responsabilità per attività pericolosa - la cui natura oggettiva postula che, per fornire la prova liberatoria, l'esercente dimostri di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, non essendo sufficiente provare di aver rispettato la...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 28104 del 6 maggio 2021
«L'incertezza circa le generalità dell'imputato, della cui identità fisica si abbia però certezza, non legittima né la pronuncia di assoluzione "per non aver commesso il fatto", né la dichiarazione di non doversi procedere "per essere rimasti...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 17664 del 26 giugno 2024
«Il danno biologico non consiste nella semplice lesione dell'integrità psicofisica, ma nelle sue conseguenze pregiudizievoli per la persona. Quindi, in caso di danno c.d. lungolatente, il risarcimento deve essere liquidato solo con riferimento al...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 17253 del 21 giugno 2024
«In caso di proposizione di domanda di risarcimento dei danni da fauna selvatica, la scelta tra l'applicazione dell'art. 2043 c.c. o dell'art. 2052 c.c. non attiene alla qualificazione giuridica della domanda, bensì al riparto dell'onere della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16421 del 12 giugno 2024
«In caso di illecito commesso nei confronti di una società di persone da un terzo, il socio - anche accomandante - può far valere autonomamente la propria pretesa al risarcimento del danno subito in ragione della percezione di un minor utile...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 18127 del 2 luglio 2024
«Le vittime dei reati di tipo mafioso, in caso di pluralità di condanne risarcitorie per il medesimo fatto dannoso commesso in concorso da più persone, hanno diritto ad un'unica prestazione del Fondo di cui alla legge n. 512 del 1999, trattandosi...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4772 del 22 febbraio 2024
«Sussiste la responsabilità diretta della pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., per il fatto penalmente illecito commesso dalla persona fisica appartenente all'amministrazione, tale da far reputare sussistente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4770 del 22 febbraio 2024
«Sussiste la responsabilità diretta della pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., per il fatto penalmente illecito commesso dalla persona fisica appartenente all'amministrazione, tale da far reputare sussistente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2572 del 26 gennaio 2024
«Sussiste la responsabilità diretta della pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., per il fatto penalmente illecito commesso dalla persona fisica appartenente all'amministrazione, tale da far reputare sussistente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2571 del 26 gennaio 2024
«Sussiste la responsabilità diretta della pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., per il fatto penalmente illecito commesso dalla persona fisica appartenente all'amministrazione, tale da far reputare sussistente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2569 del 26 gennaio 2024
«Sussiste la responsabilità diretta della pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., per il fatto penalmente illecito commesso dalla persona fisica appartenente all'amministrazione, tale da far reputare sussistente...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 31630 del 9 giugno 2022
«Il provvedimento di annullamento dell'ordine di carcerazione, da cui derivi la rimessione in libertà del condannato per un delitto commesso con violenza alla persona, deve essere notificato alla persona offesa e al suo difensore ai sensi dell'art....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29101 del 19 ottobre 2023
«Al di là della tassonomia e della qualificazione come mobbing e straining, quello che conta in questa materia è che il fatto commesso, anche isolatamente, sia un fatto illecito ex art. 2087 c.c. da cui sia derivata la violazione di interessi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16065 del 10 giugno 2024
«In tema di licenziamento individuale per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo, il giudizio di proporzionalità o adeguatezza della sanzione dell'illecito commesso deve essere valutato dal giudice di merito tenendo conto della gravità...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7883 del 22 marzo 2024
«Al rapporto che si instaura fra l'ente locale ed il servizio di tesoreria si applica la disciplina del mandato, che impone al mandatario di eseguire le istruzioni con la diligenza tipica che il rapporto richiede e che la stessa professionalità del...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32176 del 23 giugno 2025
«In tema di esame testimoniale, l'accertamento della capacità di testimoniare di soggetto minorenne all'epoca dei fatti, ma successivamente divenuto maggiorenne, riguardante l'"an" della prova, analogamente alla scelta afferente all'utilizzo dei...»
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Cassazione penale, Sez. Feriale, sentenza n. 30640 del 26 agosto 2025
«In tema di misure cautelari personali, il delitto di lesioni commesso a mani nude, benché realizzato con modalità particolarmente efferate, in mancanza di una delle aggravanti indicate dall'art. 362, comma 1-ter, cod. proc. pen., è escluso dai...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 28917 del 26 marzo 2024
«In tema di giudizio abbreviato, qualora il giudice della cognizione - anticipando la determinazione a contenuto vincolato che deve essere assunta "in executivis" dopo la formazione del giudicato - indichi nel dispositivo della sentenza la pena da...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 22081 del 7 aprile 2021
«In tema di misure cautelari personali, ai fini della operatività dell'art. 273, comma 2, cod. proc. pen., che vieta l'applicazione di ogni tipo di misura cautelare se risulta che il fatto è stato commesso in presenza di una causa di non...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11957 del 3 marzo 2020
«In tema di misure cautelari personali, ai fini della operatività dell'art. 273, comma 2, cod. proc. pen., che vieta l'applicazione ogni tipo di misura cautelare se risulta che il fatto è stato commesso in presenza di una causa di non punibilità,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24964 del 8 aprile 2025
«In tema di reati contro la pubblica amministrazione, il pericolo di reiterazione di cui all'art. 274, comma 1, lett. c), cod. proc. pen. può ritenersi sussistente anche nei confronti di soggetto in posizione di rapporto organico con...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 8060 del 31 gennaio 2019
«In tema di reati contro la pubblica amministrazione, il pericolo di reiterazione di cui all'art. 274, lett. c), cod. proc. pen. può ritenersi sussistente anche nei confronti di soggetto in posizione di rapporto organico con l'amministrazione che...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10989 del 28 febbraio 2023
«Non sussiste violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza nel caso in cui nella contestazione, considerata nella sua interezza, siano contenuti gli stessi elementi del fatto costitutivo del reato ritenuto in sentenza, posto che...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 20045 del 21 marzo 2024
«Ai fini della applicazione della custodia in carcere ai soggetti che si trovino nelle condizioni indicate nell'art. 275, comma 4, cod. proc. pen., il giudizio sull'eccezionale rilevanza delle esigenze cautelari non può fondarsi esclusivamente...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 14343 del 26 febbraio 2025
«In tema di responsabilità da reato degli enti, il giudice, a fronte della prescrizione del reato presupposto, deve procedere all'accertamento autonomo della responsabilità amministrativa della persona giuridica nel cui interesse o a cui vantaggio...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 39442 del 6 novembre 2025
«La disposizione dell'art. 314, comma 5, c.p.p., che esclude il diritto alla riparazione per l'ingiusta detenzione in relazione alla custodia cautelare subìta prima dell'abrogazione della fattispecie incriminatrice, non può essere applicata...»