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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49352 del 6 settembre 2023
«Tutti gli ipotizzabili eventi ulteriori suscettibili di essere posti in relazione causale con la detta condotta, ma non voluti dall'agente come conseguenza della propria azione o omissione, sono pertanto destinati a collocarsi al di fuori della...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49237 del 26 settembre 2023
«Il fatto che, non essendo questa intervenuta, la vittima non si sia a posteriori trovata a rischio di essa, non esclude - di per sè - il requisito stesso, ossia la pericolosità ex ante della condotta rispetto al bene protetto della vita, tenuto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 37091 del 19 luglio 2023
«Per la configurabilità del tentativo rilevano non solo i veri e propri atti esecutivi, ma anche quelli che, pur classificabili come preparatori, facciano fondatamente ritenere che l'agente, avendo definitivamente approntato il piano criminoso in...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 28491 del 6 giugno 2025
«In tema di circostanze, l'aggravante del nesso teleologico è configurabile anche nel caso di concorso formale di reati, non postulando un'alterità di condotte, ma la specifica finalizzazione dell'un reato alla realizzazione dell'altro....»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27148 del 6 giugno 2025
«L'aggravante dell'abuso di ufficio o della prestazione d'opera, prevista all'art. 61, comma primo, n. 11, cod. pen., non afferisce ai soli rapporti derivanti dalla comune appartenenza dell'autore del fatto e del soggetto passivo a un medesimo...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27040 del 17 giugno 2025
«L'aggravante del nesso teleologico, di cui all'art. 61, comma primo, n. 2, cod. pen., ritenuta configurabile in relazione al delitto di lesioni personali, non rimane assorbita nel delitto di rapina, del pari contestato, nel caso in cui la violenza...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 18966 del 1 aprile 2025
«Non riveste la qualifica soggettiva di incaricato di pubblico servizio il dipendente di una società "in house" che svolge mansioni esecutive e compiti meramente materiali, non rilevando che lo stesso sia tenuto ad attestare le attività compiute a...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44331 del 8 ottobre 2024
«In tema di concorso di norme penali, la questione del postfatto non punibile, in assenza di clausole di salvezza che prevedano espressamente la non punibilità dell'antefatto, deve essere risolta verificando, mediante l'esame testuale delle...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 42632 del 29 ottobre 2024
«Il diritto alla riparazione per l'ingiusta detenzione è configurabile anche nel caso in cui la restrizione della libertà, correlata a vicende successive alla condanna, relative alle modalità di esecuzione della pena, derivi da un errore...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 41873 del 4 ottobre 2024
«Sussiste l'aggravante dei motivi abietti o futili, caratterizzata dalla sproporzione tra movente e delitto, nel caso in cui la gelosia si manifesti nell'autore quale ingiustificata espressione di possesso e intento punitivo avverso la libertà di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 40301 del 25 settembre 2024
«L'aggravante del fatto commesso in presenza o in danno di un minore di cui all'art. 61, comma primo, n. 11-quinquies cod. pen. non è applicabile al reato di atti persecutori, sia in quanto prevista solo per i delitti non colposi contro la vita e...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26190 del 23 maggio 2024
«L'applicazione dell'aggravante prevista dall'art. 61 n. 11 cod. pen., relativa all'abuso della relazione fiduciaria tra autore del reato e vittima, è illegittima quando il reato è stato commesso sulla base di un previo concerto tra le parti e su...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 7544 del 25 gennaio 2024
«In tema di abusi sessuali, ai fini della sussistenza della circostanza aggravante comune di aver commesso il fatto con abuso di ospitalità, deve considerarsi ospite chi è accolto, anche occasionalmente, saltuariamente o momentaneamente, nella...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3117 del 29 novembre 2023
«Il delitto di cui all'art. 337 cod. pen. assorbe soltanto quel minimo di violenza che si concretizza nella resistenza opposta al pubblico ufficiale che sta compiendo un atto del proprio ufficio, ma non gli ulteriori atti violenti che, esorbitando...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 44186 del 11 maggio 2023
«In tema di circostanze aggravanti comuni, integra "motivo abietto" il movente spregevole, ignobile e rivelatore di un tale grado di perversità da destare un profondo senso di ripugnanza in ogni persona di media moralità. (Fattispecie in tema di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 71 del 6 luglio 2022
«L'utilizzazione delle prove acquisite nella fase di giudizio affetta da nullità, lede il diritto di difesa dell'imputato laddove, sulla base di prove relative al diverso fatto della ricettazione, lo stesso abbia riportato la condanna per il...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 51603 del 6 dicembre 2023
«Ai fini dell'applicazione dell'attenuante di cui all'art. 62, comma primo, n. 6 cod. pen., non è sufficiente l'intervento risarcitorio operato dal terzo assicuratore, se ad esso non si accompagna la manifestazione da parte dell'imputato di volontà...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49239 del 26 settembre 2023
«Il paradigma normativo del danneggiamento seguito da incendio richiede quindi, quale elemento costitutivo, il sorgere di un pericolo di incendio, sicchè esso non è ravvisabile qualora il fuoco appiccato presenti caratteristiche talmente minimali,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 48300 del 31 ottobre 2023
«Il riconoscimento di tale attenuante nel caso concreto resta tuttavia affidato ad una puntuale ed esaustiva verifica, della quale il giudice di merito deve offrire adeguata giustificazione, che dia consistenza sia all'entità del lucro perseguito o...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2858 del 30 novembre 2022
«La circostanza attenuante dell'attivo ravvedimento di cui all'art. 62, comma primo, n. 6, seconda parte, cod. pen., in quanto riferita alla sola elisione o attenuazione delle conseguenze che non si identificano in un danno patrimoniale o non...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 520 del 24 novembre 2022
«La circostanza attenuante del lucro e dell'evento di speciale tenuità è applicabile, indipendentemente dalla natura giuridica del bene oggetto di tutela, ad ogni tipo di delitto commesso per un motivo di lucro, ivi compresi i delitti in materia di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 44704 del 25 ottobre 2024
«Con riferimento al delitto di rapina, l'attenuante della lieve entità, introdotta a seguito della decisione della Corte costituzionale n. 86/2014 può essere riconosciuta indipendentemente dalla sussistenza dell'applicazione della circostanza...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 21899 del 27 febbraio 2024
«Non può essere invocata l'attenuante della provocazione quando il fatto apparentemente ingiusto della vittima, cui l'agente abbia reagito, sia stato a sua volta determinato da un precedente comportamento ingiusto dello stesso agente o sia frutto...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 10234 del 25 gennaio 2024
«L'attenuante del conseguimento di un lucro di speciale tenuità, di cui all'art. 62, n. 4, cod. pen., è applicabile al delitto continuato di cessione di sostanze stupefacenti solo qualora la condotta, nel suo complesso, denoti una finalità di lucro...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30805 del 15 gennaio 2024
«In tema di traduzione di atti, il disposto dell'art. 143, comma 2, cod. proc. pen., indicativo di quelli per cui sussiste l'obbligo di traduzione a cura dell'autorità procedente, trova applicazione con riguardo alle sentenze della Corte di...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 29288 del 13 novembre 2024
«Nell'interpretazione del contratto e degli atti di autonomia privata, il criterio letterale va integrato, nell'obiettivo normativamente imposto di ricostruire la volontà delle parti, con gli altri canoni ermeneutici idonei a dare rilievo alla...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25373 del 23 settembre 2024
«La censura di omesso esame decisivo di fatti presuppone la puntuale indicazione di parti del contratto e di clausole specifiche che il giudice di merito ha omesso di considerare. Non basta un richiamo generico alle norme di interpretazione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51640 del 5 dicembre 2023
«Il giudizio abbreviato costituisce un procedimento "a prova contratta", alla cui base è identificabile un patteggiamento negoziale sul rito, a mezzo del quale le parti consentono di attribuire agli elementi raccolti nel corso delle indagini...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51381 del 12 luglio 2023
«In tema di circostanze attenuanti generiche il giudice del merito esprime un giudizio di fatto, la cui motivazione è parimenti insindacabile in sede di legittimità, purchè sia non contraddittoria e dia conto, anche richiamandoli, degli elementi,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49973 del 15 novembre 2023
«Ai fini della concessione o del diniego delle circostanze attenuanti generiche è sufficiente che il giudice di merito prenda in esame quello, tra gli elementi indicati dall'art. 133 c.p., che ritiene prevalente ed atto a determinare o meno la...»