Cassazione penale Sez. I sentenza n. 41873 del 4 ottobre 2024

(2 massime)

(massima n. 1)

Sussiste l'aggravante dei motivi abietti o futili, caratterizzata dalla sproporzione tra movente e delitto, nel caso in cui la gelosia si manifesti nell'autore quale ingiustificata espressione di possesso e intento punitivo avverso la libertà di autodeterminazione della persona con la quale ha intrattenuto una relazione sentimentale.

(massima n. 2)

È configurabile il delitto di atti persecutori anche quando le condotte persecutorie siano limitate di numero e collocate in un ristretto arco di tempo, a condizione che tali atti siano autonomi e che la reiterazione di essi, pur concentrata in un brevissimo arco temporale, sia causa effettiva di uno degli eventi considerati dalla norma incriminatrice.

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