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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15984 del 7 giugno 2023
«A fronte di dichiarazioni inesatte o reticenti dell'assicurato su circostanze relative alla valutazione del rischio ascrivibili a dolo o colpa grave l'art. 1892 cod. civ., nel concorso dell'ulteriore requisito della rilevanza delle dichiarazioni...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7913 del 23 marzo 2024
«In tema di contratto di assicurazione, l'eventuale reticenza dell'assicurato, rilevante ai fini dell'annullamento del contratto ex art. 1892 c.c., deve aver avuto un'influenza determinante sulla formazione del consenso dell'assicuratore, sicché...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21172 del 29 luglio 2024
«Ai sensi dell'art. 1892 c.c., l'assicurato ha l'obbligo di rappresentare all'assicuratore tutte le circostanze conosciute o conoscibili idonee a incidere sul rischio assunto dall'assicuratore. L'adempimento di tale obbligo non riguarda fatti del...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 21815 del 29 luglio 2025
«In caso di polizza assicurativa stipulata con clausola "claims made", l'assicurato che omette di informare l'assicuratore di essere già coinvolto in un'indagine contabile relativa ai rischi coperti dalla polizza al momento della stipula, perde il...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 1943 del 19 dicembre 2025
«In tema di prove non disciplinate dalla legge, il riconoscimento fotografico effettuato nella fase delle indagini preliminari, cui non abbia fatto seguito la formale ricognizione in fase dibattimentale, è prova pienamente utilizzabile ed idonea a...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 37136 del 2 ottobre 2020
«E' affetta da violazione di legge la sentenza di appello di riforma della sentenza di assoluzione, che, a fronte della richiesta dell'imputato di rinnovazione istruttoria, si limiti a rilevare la dichiarata decadenza della parte dalla prova...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 19059 del 11 luglio 2025
«Gli interessi derivanti da obbligazioni tributarie, una volta sorta l'obbligazione di interessi, acquistano una propria autonomia e si uniformano quanto alla prescrizione al termine quinquennale previsto dall'art. 2948, n. 4, c.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 29961 del 27 ottobre 2023
«L'azione di adempimento in forma specifica volta ad ottenere la carta del docente si prescrive nel termine quinquennale di cui all'art. 2948, comma 4, c.c., decorrente dalla data in cui è sorto il diritto all'accredito (per i casi di cui all'art....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29140 del 12 novembre 2024
«Il dies a quo della prescrizione del diritto al risarcimento del danno da attività medico chirurgica si identifica non già con quello della verificazione materiale dell'evento lesivo, bensì con quello (che può non coincidere col primo ed anche...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23666 del 21 agosto 2025
«La formazione del giudicato penale che include una condanna generica al risarcimento del danno in favore della parte civile conferma il diritto al risarcimento e apre la strada alla quantificazione del danno in sede civile. Il giudicato copre il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32363 del 11 dicembre 2025
«Le prescrizioni presuntive, trovando ragione unicamente nei rapporti che si svolgono senza formalità, dove il pagamento suole avvenire senza dilazione né rilascio di quietanza, non operano per il credito che trae origine da un contratto stipulato...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25197 del 24 agosto 2023
«Il termine semestrale - prescritto dall'art. 1957 c.c. al fine di conservare l'azione nei confronti del fideiussore - entro il quale l'avvocato deve promuovere le proprie istanze (relative a crediti professionali) contro il debitore principale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 34937 del 30 dicembre 2024
«In tema di Fondo di previdenza generale per gli assicurati ENPAM, l'art. 28 del relativo regolamento introduce una causa di decadenza convenzionale dal diritto alla pensione ai superstiti, laddove prevede una specifica modalità formale e temporale...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 18850 del 10 luglio 2025
«La rilevabilità d'ufficio in ogni stato e grado del giudizio di una questione pregiudiziale di rito, quando prevista, è subordinata all'assenza di una pronuncia esplicita sul punto, sulla quale invece - ove non impugnata o impugnata tardivamente -...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 31759 del 18 giugno 2025
«L'inutilizzabilità di una prova non impedisce che, in base ad essa, sia iscritta una notizia di reato, né preclude lo svolgimento dell'attività investigativa conseguente, in quanto le prove illegittimamente acquisite non possono essere poste a...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 41055 del 1 ottobre 2025
«In tema di mezzi di ricerca della prova, la mancata consegna alla difesa di una copia integrale e leggibile dei dati digitali acquisiti, causata dall'interruzione della catena di custodia per lo smarrimento o il danneggiamento della "copia lavoro"...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36152 del 30 aprile 2019
«In tema di prova indiziaria, il requisito della molteplicità, che consente una valutazione di concordanza, e quello della gravità sono tra loro collegati e si completano a vicenda, nel senso che, in presenza di indizi poco significativi, può...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1987 del 11 dicembre 2020
«In tema di prova indiziaria, ai sensi dell'art. 192, comma 2 cod. proc. pen., gli indizi devono essere gravi, ossia consistenti, resistenti alle obiezioni e capacità dimostrativa in relazione al "thema probandum", precisi, ossia specifici, univoci...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 5209 del 11 dicembre 2020
«In tema di prova indiziaria, ai sensi dell'art. 192, comma 2 cod. proc. pen., gli indizi devono essere gravi, ossia consistenti, resistenti alle obiezioni e capacità dimostrativa in relazione al "thema probandum", precisi, ossia specifici, univoci...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 4844 del 14 novembre 2018
«Il divieto e le limitazioni all'utilizzazione della testimonianza indiretta previsti dal comma 4 dell'art. 195 cod. proc. pen. non si applicano nei confronti degli ufficiali o agenti della polizia giudiziaria sentiti a proposito degli esiti di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 13734 del 25 febbraio 2020
«Il divieto di testimonianza indiretta degli ufficiali e degli agenti di polizia giudiziaria, contenuto nell'art. 195, comma 4, cod. proc. pen., non riguarda i casi in cui la deposizione del teste di polizia giudiziaria non ha valore surrogatorio...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 11167 del 14 dicembre 2023
«È utilizzabile, non formando oggetto del divieto di cui all'art. 195 cod. proc. pen., la testimonianza dell'operatore di polizia giudiziaria relativa ai comportamenti tenuti dall'indagato in sede di attività ispettiva e di vigilanza, anche...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8376 del 28 gennaio 2025
«In tema di mezzi di ricerca della prova, nel caso di sequestro di dati contenuti in un dispositivo informatico disposto dal pubblico ministero, non è richiesta la convalida del giudice poiché il controllo preventivo, da esercitarsi, secondo il...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 10480 del 16 gennaio 2025
«In tema di guida in stato di ebbrezza, l'obbligo per la polizia giudiziaria di informare il conducente della facoltà di farsi assistere da un difensore, ai sensi degli artt. 356 cod. proc. pen. e 114 disp. att. cod. proc. pen., è necessario non...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 22988 del 17 aprile 2024
«In tema di guida in stato di ebbrezza, l'accertamento del tasso alcolemico, effettuato sul prelievo ematico già eseguito dalla struttura ospedaliera, è valido e utilizzabile, se l'avviso all'indagato della facoltà di farsi assistere dal difensore...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 39406 del 26 settembre 2025
«L'individuazione fotografica effettuata nel corso delle indagini preliminari, confermata dal testimone che nel corso dell'esame dibattimentale abbia dichiarato di avere compiuto la ricognizione informale e reiterato il riconoscimento positivo,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 10560 del 10 marzo 2026
«In tema di maltrattamenti ed in generale per i reati ricompresi nell'art. 362, comma 1-ter, c.p.p., la mancata audizione della persona offesa entro il termine di tre giorni dall'iscrizione della notizia di reato in assenza di un formale...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 38890 del 9 ottobre 2024
«L'esecuzione, nei confronti di un ente, del provvedimento di sequestro preventivo non deve essere preceduta, a pena di nullità, dalla nomina di un difensore d'ufficio e dalla notificazione dell'informazione di garanzia, ai sensi degli artt. 40 e...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47648 del 17 ottobre 2023
«Il sequestro preventivo non deve essere preceduto, a pena di nullità, dalla informazione di garanzia ex art. 369 c.p.p., in quanto si tratta di un atto "a sorpresa", diretto alla ricerca della prova, per il quale non è previsto il previo avviso al...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 38880 del 14 luglio 2023
«In tema di documentazione degli atti di polizia giudiziaria, l'impedimento della persona informata sui fatti, risultante da circostanze concrete, costituisce presupposto idoneo per l'omessa verbalizzazione, ex art. 373, comma 4, cod. proc. pen.,...»