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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6663 del 6 marzo 2023
«In tema di abusiva reiterazione di contratti a tempo determinato da parte del M.I.U.R., ai fini del diritto al pagamento delle differenze stipendiali in ragione dell'anzianità di servizio maturata, è da escludere l'applicabilità dell'art. 2126...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 20000 del 17 luglio 2025
«In tema di pubblico impiego privatizzato, in caso di stipulazione di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa che, in seguito ad accertamento giudiziario, risulti avere la sostanza di contratto di lavoro subordinato, il lavoratore...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8450 del 24 marzo 2023
«Poiché vige il principio generale di libertà del lavoro autonomo o libertà di impresa di servizi, a seconda del contenuto delle prestazioni e della relativa organizzazione, ove si tratti di opera artigiana non vi è norma di legge che subordini il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12866 del 10 maggio 2024
«Se viene garantito il mantenimento dei livelli occupazionali per coloro che hanno contratti di lavoro con durata superiore a quattro mesi, è ravvisabile in capo ai suddetti lavoratori una situazione soggettiva di diritto cui corrisponde l'obbligo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31237 del 30 novembre 2025
«...del diritto e non ostacoli di mero fatto o impedimenti soggettivi. In caso di accertamento dell'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato, la decorrenza della prescrizione dei contributi previdenziali inizia dal periodo lavorativo effettivo.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 453 del 9 gennaio 2025
«In caso di mancato versamento dei contributi previdenziali relativi a un rapporto di lavoro convertito a tempo indeterminato, il termine di prescrizione per il diritto dell'INPS ai contributi decorre dalla scadenza del termine nullo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17520 del 19 giugno 2023
«Il rapporto di lavoro a tempo indeterminato, così come modulato per effetto della legge n. 92 del 2012 e del decreto legislativo n. 23 del 2015, mancando dei presupposti di predeterminazione certa delle fattispecie di risoluzione e di una loro...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23176 del 27 agosto 2024
«Le clausole contrattuali che comportano termini di decadenza per l'esercizio dei diritti patrimoniali del prestatore di lavoro devono essere sottoposte a un rigoroso vaglio di legittimità ai sensi dell'art. 2965 c.c., e non devono rendere...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9902 del 15 aprile 2025
«In tema di infortuni sul lavoro, il diritto di surrogazione dell'assicuratore sociale (INAIL) nei diritti del danneggiato verso i terzi responsabili è regolato dall'art. 1916 c.c., secondo cui l'assicuratore che abbia pagato l'indennità è...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 43729 del 8 ottobre 2024
«In tema di procedimento per decreto, l'atto cui fare riferimento per l'individuazione della disciplina applicabile al sub-procedimento di sostituzione della pena con lavoro di pubblica utilità, a seguito dell'introduzione dell'art. 459, comma...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9367 del 5 aprile 2023
«In materia di cassa integrazione guadagni straordinaria, l'illegittimità del provvedimento concessorio dell'intervento di integrazione salariale in ragione della mancata indicazione e comunicazione alle organizzazioni sindacali dei criteri di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10996 del 26 aprile 2023
«In materia di lavoro pubblico contrattualizzato, al bando di concorso per l'assunzione di nuovo personale va riconosciuta la duplice natura giuridica di provvedimento amministrativo, quale atto del procedimento di evidenza pubblica, del quale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16833 del 23 giugno 2025
«La denuncia di violazione o falsa applicazione dei contratti o accordi collettivi di lavoro ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c., è parificata sul piano processuale a quella delle norme di diritto, sicché anch'essa comporta, in sede...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 31008 del 26 novembre 2025
«Il tentativo di conciliazione non può essere imposto dalla contrattazione collettiva quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale, in quanto i requisiti per l'accesso alla tutela giurisdizionale, rispondendo ad esigenze di ordine...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33302 del 19 dicembre 2024
«In materia di competenza territoriale nelle controversie di lavoro, ai sensi dell'art. 413, secondo comma, c.p.c., il lavoratore ha diritto di scegliere tra i fori alternativamente concorrenti del luogo in cui si trova l'azienda presso la quale è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17416 del 31 maggio 2026
«Nel rito del lavoro, la domanda di rivalutazione della retribuzione sulla base degli indici ISTAT è sufficientemente allegata ai sensi dell'art. 414 c.p.c. quando il lavoratore indichi il periodo di svolgimento del rapporto e l'ammontare delle...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28349 del 10 ottobre 2023
«L'avvocato dipendente di ente pubblico, il quale intenda ottenere il pagamento di compensi riferiti all'attività di difesa in giudizio dell'ente datore di lavoro svolta in esecuzione del contratto di lavoro, chiede il riconoscimento di voce...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3588 del 12 febbraio 2025
«In base agli articoli 421 e 437 del codice di procedura civile, nel rito del lavoro, il giudice ha il potere-dovere di utilizzare i propri poteri istruttori officiosi ogniqualvolta le risultanze di causa offrano significativi dati di indagine....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21880 del 2 agosto 2024
«Nel rito del lavoro, il divieto di nuove eccezioni in appello stabilito dall'art. 437, comma 2, c.p.c., concerne soltanto le eccezioni in senso proprio relative a fatti impeditivi, modificativi o estintivi del diritto fatto valere in giudizio, non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 17587 del 26 giugno 2024
«Nel rito del lavoro, la mancata comunicazione del dispositivo (che, secondo la regola generale dell'art. 437 c.p.c., dev'essere letto nella stessa udienza di discussione) in esito all'udienza cartolare a trattazione scritta - prevista per...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28289 del 4 novembre 2024
«Nel rito del lavoro l'inosservanza, da parte del consulente tecnico d'ufficio nominato in appello, del termine assegnatogli per il deposito della consulenza, non è causa di alcuna nullità, a condizione che esso avvenga almeno dieci giorni prima...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 16130 del 11 giugno 2024
«La giurisdizione sul riconoscimento dei benefici per le vittime del dovere è attribuita al giudice ordinario quale giudice del lavoro e dell'assistenza sociale secondo l'art. 442 c.p.c., poiché tale diritto non rientra nell'ambito di quelli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23059 del 26 agosto 2024
«Nel processo del lavoro, la mancata esposizione degli elementi di fatto e delle ragioni di diritto su cui si fonda la domanda è causa di nullità del ricorso introduttivo che, ove non rilevata dal giudice di primo grado, è soggetta alla regola...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23063 del 26 agosto 2024
«Nel processo del lavoro, la mancata esposizione degli elementi di fatto e delle ragioni di diritto su cui si fonda la domanda è causa di nullità del ricorso introduttivo; ove non rilevata dal giudice di primo grado, la suddetta nullità è soggetta...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23074 del 26 agosto 2024
«Nel processo del lavoro, la mancata esposizione degli elementi di fatto e delle ragioni di diritto su cui si fonda la domanda comporta la nullità del ricorso introduttivo. Tale nullità, se non rilevata dal giudice di primo grado, deve essere fatta...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23086 del 26 agosto 2024
«Nel processo del lavoro, la mancata esposizione degli elementi di fatto e delle ragioni di diritto su cui si fonda la domanda è causa di nullità del ricorso introduttivo, la quale, ove non rilevata dal giudice di primo grado e non fatta valere...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 1771 del 20 gennaio 2023
«Il diritto del lavoratore di ottenere dall'INPS, quale gestore del Fondo di garanzia, il pagamento dei crediti di lavoro, diversi da quelli spettanti a titolo di trattamento di fine rapporto, relativi agli ultimi tre mesi del rapporto di lavoro,...»