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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 2053 del 19 gennaio 2024
«La dazione di denaro o di fiches finalizzata all'attuazione del gioco o della scommessa, se proviene da soggetto, quale l'organizzatore degli stessi, che ha un interesse diretto al loro svolgimento, dà luogo a un debito di gioco, e non comporta,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3034 del 1 febbraio 2024
«L'omesso esame di fatti decisivi per il giudizio oggetto di discussione tra le parti può comportare una violazione dell'art. 360, n. 5, c.p.c., mentre la mancata rilevazione della nullità del contratto per mancanza di oggetto o causa può...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 865 del 13 gennaio 2025
«Nel contratto autonomo di garanzia il garante, una volta che abbia pagato nelle mani del creditore beneficiario, non può agire in ripetizione nei confronti di quest'ultimo in caso di successivo venir meno della causa del rapporto principale,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23036 del 11 agosto 2025
«Nei contratti autonomi di garanzia, il garante, una volta che abbia pagato il beneficiario, non può agire in ripetizione nei confronti di quest'ultimo in caso di successivo venir meno della causa del rapporto principale, potendo esperire azione di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 34936 del 9 ottobre 2025
«In tema di sospensione del procedimento con messa alla prova, l'interruzione del programma di trattamento, avvenuta in assenza di giustificazioni da parte della difesa o dell'imputato, impone al giudice di disporre, in esito ad apposita udienza di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51577 del 12 dicembre 2023
«Al Giudice di secondo grado non è consentito pronunciare sentenza predibattimentale di proscioglimento ai sensi dell'art. 469 c.p.p., in quanto il combinato disposto degli artt. 598, 599 e 601 c.p.p. non effettua alcun rinvio, esplicito o...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51433 del 26 settembre 2023
«Non viola il principio di immutabilità del giudice e non è, pertanto, causa di nullità ai sensi dell'art. 525, comma 2, cod. proc. pen. il mutamento del giudice di appello avvenuto dopo la pronunzia dell'ordinanza di rigetto della richiesta di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 1444 del 15 ottobre 2025
«Non costituisce errore materiale la mancata inserzione della formula assolutoria ai sensi dell'art. 530 comma 2 cod. proc. pen. in un dispositivo di sentenza che abbia deciso nel merito escludendo il nesso di causalità fra condotta e evento, anche...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 50304 del 10 novembre 2023
«È ammissibile il ricorso per cassazione del pubblico ministero avverso la sentenza di assoluzione pronunciata sulla base di un'errata applicazione della legge sostanziale, pur se all'accoglimento debba seguire la dichiarazione di una già maturata...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 33700 del 6 luglio 2023
«In tema di dichiarazione di estinzione del reato, il "favor innocentiae" di cui all'art. 531, comma 2, cod. proc. pen., in base al quale il giudice dichiara non doversi procedere quando vi sia incertezza sull'esistenza di una causa di estinzione...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 12153 del 7 dicembre 2023
«Qualora il giudice d'appello, nel pronunciare declaratoria di estinzione del reato per prescrizione, accerti che la prescrizione sia maturata in epoca antecedente alla sentenza di primo grado, deve contestualmente revocare le statuizioni civili in...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 21182 del 8 maggio 2019
«L'illeggibilità della sottoscrizione, da parte del giudice, dell'ordinanza cautelare non è causa di nullità dell'atto, rilevando a tali fini, ai sensi dell'art. 292, comma 2, lett. e), cod. proc. pen., la sola mancanza del segno grafico e non,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 3038 del 14 novembre 2023
«In tema di impugnazioni cautelari reali, non è consentito al tribunale del riesame integrare la motivazione del decreto di sequestro preventivo a fini di confisca in punto di "periculum in mora", nel caso in cui essa sia del tutto mancante, in...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 6221 del 8 gennaio 2020
«In tema di appello avverso un'ordinanza in materia cautelare personale, il termine di cui all'art. 310, comma 2 c.p.p., prescritto all'autorità giudiziaria procedente per la trasmissione al tribunale del riesame dell'ordinanza appellata e degli...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 24241 del 24 luglio 2020
«In tema di misure cautelari personali, è inammissibile il ricorso diretto per cassazione ex art. 311, comma 2, c.p.p. al fine di far valere l'invalidità dell'interrogatorio prescritto dall'art. 294 c.p.p., trattandosi di un rimedio previsto...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 31234 del 21 giugno 2023
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, la rituale affiliazione del richiedente ad un'associazione di tipo mafioso costituisce causa ostativa al riconoscimento del diritto, in quanto comportamento gravemente colposo ai sensi dell'art....»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 24608 del 21 maggio 2024
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, anche a seguito della modifica dell'art. 314 c.p.p. ad opera dell'art. 4, comma 4, lett. b), d.lg. 8 novembre 2021, n. 188, il mendacio dell'indagato in sede di interrogatorio, ove causalmente...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4184 del 15 gennaio 2025
«In tema di riparazione per ingiusta detenzione, la condotta gravemente colposa, ostativa al riconoscimento del diritto, non è incompatibile col vizio di mente, posto che l'esclusione dell'imputabilità per tale causa non impedisce di verificare se,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 25009 del 24 giugno 2025
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, l'ordinanza ex art. 314 c.p.p., per la connotazione civilistica del procedimento in cui è resa, non spiega efficacia di giudicato, né in ordine all'an, né in ordine al quantum, in procedimento...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 39442 del 6 novembre 2025
«La disposizione dell'art. 314, comma 5, c.p.p., che esclude il diritto alla riparazione per l'ingiusta detenzione in relazione alla custodia cautelare subìta prima dell'abrogazione della fattispecie incriminatrice, non può essere applicata...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 1914 del 16 dicembre 2025
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, il disposto dell'art. 314, comma 1, c.p.p., che esclude il diritto all'indennizzo nei confronti di chi abbia dato causa, per colpa grave, alla custodia cautelare subita in caso di detenzione...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 27458 del 5 febbraio 2019
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, il giudice di merito, per valutare se chi l'ha patita vi abbia dato o concorso a darvi causa con dolo o colpa grave, deve apprezzare, in modo autonomo e completo, tutti gli elementi probatori...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 10793 del 19 dicembre 2019
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, la semplice condotta sospetta non è sufficiente per costituire condizione ostativa al riconoscimento del diritto all'equa riparazione, poiché la colpa grave, di cui all'art. 314 c.p.p., che esclude...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 6903 del 2 febbraio 2021
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, la previsione dell'art. 314, comma 1, c.p.p. - che esclude dall'equa riparazione colui che abbia dato causa, per colpa grave, alla custodia cautelare subita, in caso di detenzione preventiva...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 850 del 28 settembre 2021
«In tema di riparazione per ingiusta detenzione, le "frequentazioni ambigue" con soggetti condannati nel medesimo o in diverso procedimento sono ostative al risarcimento, quale comportamento gravemente colposo del richiedente ai sensi dell'art. 314...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 30056 del 30 giugno 2022
«In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, anche a seguito della modifica dell'art. 314 c.p.p. ad opera dell'art. 4, comma 1, lett. b), d.lg. 8 novembre 2021, n. 188, il comportamento reticente tenuto dall'indagato in sede di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 5810 del 11 gennaio 2022
«In tema di richiesta di autorizzazione a procedere, il termine di trenta giorni dall'iscrizione del nome della persona per la quale è necessaria l'autorizzazione nel registro delle notizie di reato non ha natura perentoria e, pertanto, la sua...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 1567 del 14 dicembre 2021
«È manifestamente infondata la q.l.c. dell'art. 344-bis c.p.p.,introdotto dall'art. 2, comma 2, l. 27 settembre 2021, n. 134, per contrasto con gli artt. 3, 25 e 111 Cost., nella parte in cui limita ai procedimenti relativi a reati commessi a far...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 37802 del 8 ottobre 2025
«La causa di improcedibilità per superamento dei termini di durata massima del giudizio di impugnazione, prevista dall'art. 344-bis c.p.p., trova applicazione anche con riguardo al continuato, nel caso in cui talune delle condotte siano commesse...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 40681 del 3 dicembre 2025
«Nel giudizio di rinvio conseguente all'annullamento parziale, limitato alla statuizione in punto di determinazione della pena o ad altre statuizioni accessorie, non trova applicazione la causa di improcedibilità prevista, per reati commessi a far...»