(massima n. 1)
In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, anche a seguito della modifica dell'art. 314 c.p.p. ad opera dell'art. 4, comma 1, lett. b), d.lg. 8 novembre 2021, n. 188, il comportamento reticente tenuto dall'indagato in sede di interrogatorio, ove causalmente rilevante sulla determinazione cautelare, incide sull'accertamento dell'eventuale colpa grave ostativa al riconoscimento del diritto alla riparazione, in quanto condotta equivoca ed ambigua non equiparabile al silenzio serbato nell'esercizio delle facoltą difensive. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto ostativa all'equa riparazione l'omessa indicazione della relazione sentimentale intercorsa tra il richiedente e la madre della minore presunta vittima di abusi sessuali). (Rigetta, CORTE APPELLO ROMA, 09/03/2021)