-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 4845 del 25 febbraio 2025
«Ai fini della decorrenza del termine quinquennale di prescrizione del diritto al risarcimento del danno da fatto illecito, nei casi previsti dall'art. 2947, comma 3, secondo periodo, c.c., nella nozione di sentenza penale irrevocabile devono...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1348 del 20 gennaio 2025
«Il termine quinquennale di prescrizione per il diritto al risarcimento dei danni decorre dal momento in cui l'evento dannoso si manifesta oggettivamente, e non dal momento della consapevolezza da parte del danneggiato dell'antigiuridicità della...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26254 del 8 ottobre 2024
«In materia di risarcimento del danno derivante da reato, il termine di prescrizione ex art. 2947, comma 1, c.c., decorre dal momento in cui il danno alla vittima diviene oggettivamente percepibile e riconoscibile nella sua rilevanza giuridica,...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8543 del 28 marzo 2024
«In tema di responsabilità professionale del notaio, la trascrizione di un atto poi dichiarato inefficace non costituisce illecito permanente, in quanto l'eventuale pregiudizio subito dal terzo non è conseguenza della trascrizione, in sé legittima,...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5212 del 27 febbraio 2024
«Ai fini della decorrenza del termine quinquennale di prescrizione del diritto al risarcimento del danno, nei casi previsti dall'art. 2947, comma 3, secondo periodo, c.c., nella nozione di sentenza penale irrevocabile deve ritenersi compresa anche...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4556 del 20 febbraio 2024
«Il termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno da parte di chi assume di aver contratto per contagio da emotrasfusioni una malattia per fatto doloso o colposo di un terzo decorre dal giorno in cui tale malattia venga percepita -...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2375 del 24 gennaio 2024
«Il termine di prescrizione del diritto al risarcimento dei danni subiti nella fase di vita prenatale del danneggiato, a causa dell'assunzione da parte della gestante di farmaci ad effetti teratogeni contenenti talidomide, decorre, di regola, dalla...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15984 del 7 giugno 2023
«A fronte di dichiarazioni inesatte o reticenti dell'assicurato su circostanze relative alla valutazione del rischio ascrivibili a dolo o colpa grave l'art. 1892 cod. civ., nel concorso dell'ulteriore requisito della rilevanza delle dichiarazioni...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21172 del 29 luglio 2024
«Ai sensi dell'art. 1892 c.c., l'assicurato ha l'obbligo di rappresentare all'assicuratore tutte le circostanze conosciute o conoscibili idonee a incidere sul rischio assunto dall'assicuratore. L'adempimento di tale obbligo non riguarda fatti del...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32017 del 11 dicembre 2024
«L'equilibrio causale del contratto di assicurazione - la cui funzione consiste nel trasferire il rischio all'assicuratore, dietro versamento di un corrispettivo (c.d. premio) da parte dell'assicurato - può essere alterato sia in fase genetica, da...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29456 del 7 novembre 2025
«In ambito di responsabilità civile medica, la conoscenza da parte del medico assicurando del possibile danno causato ad un paziente rappresenta circostanza rilevante ai sensi dell'art. 1892 cod. civ. nelle polizze aventi efficacia retroattiva,...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29140 del 12 novembre 2024
«Il dies a quo della prescrizione del diritto al risarcimento del danno da attività medico chirurgica si identifica non già con quello della verificazione materiale dell'evento lesivo, bensì con quello (che può non coincidere col primo ed anche...»
-
Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 15421 del 3 giugno 2024
«In tema di risarcimento del danno da fatto illecito, il dies a quo dal quale la prescrizione comincia a decorrere va individuato nel momento in cui il danneggiato abbia avuto - o avrebbe potuto avere, usando l'ordinaria diligenza - sufficiente...»
-
Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 33468 del 30 novembre 2023
«In tema di risarcimento del danno, incorre in un errore di sussunzione (e, dunque, nella falsa applicazione dell'art. 2935 c.c.) il giudice di merito che, ai fini della determinazione della decorrenza del termine di prescrizione, ometta del tutto...»
-
Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 5978 del 28 febbraio 2023
«Non è sindacabile in sede di legittimità l'accertamento di merito che ha individuato nel fatto del rinvio a giudizio o, comunque, nella condanna penale un elemento sintomatico della conoscibilità della rapportabilità causale dei danni alle carenze...»
-
Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 5977 del 28 febbraio 2023
«Incorre in un errore di sussunzione (e, dunque, nella falsa applicazione dell'art. 2935 c.c.), il giudice di merito che, ai fini della determinazione della decorrenza del termine di prescrizione, ometta del tutto l'indicazione dei fatti...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20298 del 23 luglio 2024
«In tema di contratti di trasporto, qualora l'attore citi in giudizio il vettore apparentemente legittimato a rispondere dei danni entro il termine di prescrizione, la chiamata in causa di un terzo da parte del convenuto può configurarsi come...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 23975 del 6 settembre 2024
«In materia di credito professionale, il decorso del termine di prescrizione ex art. 2957 c.c. per il pagamento del compenso professionale deve avviarsi dalla decisione della lite, dalla conciliazione, o dalla revoca del mandato. Se la revoca del...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9861 del 15 aprile 2025
«In tema di assicurazione della responsabilità civile, la clausola "claims made" non integra una decadenza convenzionale, nulla ex art. 2965 c.c., nella misura in cui fa dipendere la perdita del diritto dalla scelta di un terzo, dal momento che la...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 34937 del 30 dicembre 2024
«In tema di Fondo di previdenza generale per gli assicurati ENPAM, l'art. 28 del relativo regolamento introduce una causa di decadenza convenzionale dal diritto alla pensione ai superstiti, laddove prevede una specifica modalità formale e temporale...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12462 del 8 maggio 2024
«In tema di assicurazione della responsabilità civile, la clausola "claims made" non integra una decadenza convenzionale, nulla ex art. 2965 c.c. nella misura in cui fa dipendere la perdita del diritto dalla scelta di un terzo, dal momento che la...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 41055 del 1 ottobre 2025
«In tema di mezzi di ricerca della prova, la mancata consegna alla difesa di una copia integrale e leggibile dei dati digitali acquisiti, causata dall'interruzione della catena di custodia per lo smarrimento o il danneggiamento della "copia lavoro"...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 34626 del 27 giugno 2024
«In tema di prova testimoniale, non è causa di nullità o di inutilizzabilità della deposizione ex artt. 187 e 194 cod. proc. pen. la circostanza che essa verta anche su fatti non specificamente afferenti all'imputazione, sicché la prova raccolta...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 1059 del 3 ottobre 2024
«In tema di indagini preliminari, le forme e le garanzie procedimentali previste dall'art. 360 cod. proc. pen. non trovano applicazione in relazione all'attività di raccolta o di prelievo dei dati pertinenti al reato, ma solo in relazione...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 35425 del 13 luglio 2022
«In tema di ricognizione personale, l'inosservanza delle formalità previste dagli artt. 213 e 214 cod. proc. pen., relative alla partecipazione di persone il più possibile somiglianti a quella sottoposta a ricognizione, al fine di garantire la...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5150 del 18 febbraio 2002
«In tema di modalità di svolgimento di ricognizioni personali, l'omessa osservanza - per quanto attiene alle caratteristiche fisiche delle persone tra cui è collocato l'indagato - delle formalità previste dall'art. 214 c.p.p., finalizzate ad...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29229 del 12 novembre 2024
«Il principio di cui all'art. 1900 c.c., secondo il quale l'assicurazione non si estende ai rischi provocati volontariamente e con colpa grave del beneficiario, trova applicazione anche quando la condotta dell'assicurato caratterizzata dal dolo o...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32395 del 11 maggio 2021
«Non costituisce causa di ricusazione del perito, ai sensi degli artt. 36, comma 1, lett. a) e d) e 223 cod. proc. pen., la presentazione di una denuncia-querela da parte del medesimo nei confronti di un consulente tecnico di parte, in quanto tale...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 16503 del 20 novembre 2018
«In tema di mezzi di prova, l'inutilizzabilità delle notizie che il perito o il consulente riceve, in sede di espletamento dell'incarico, dall'imputato, dalla persona offesa o da altre persone, prevista dall'art. 228, comma 3, cod. proc. pen., ha...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 23115 del 26 marzo 2025
«È abnorme il provvedimento di rigetto dell'istanza di incidente probatorio ex art. 392, comma 1-bis, primo periodo, cod. proc. pen. disposto a causa dell'età del dichiarante, atteso che quest'ultima non può essere ritenuta una condizione personale...»