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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22110 del 31 luglio 2025
«La contestazione dell'interpretazione di dichiarazioni negoziali da parte dei giudici di merito deve fondarsi su una chiara violazione dei canoni di ermeneutica contrattuale (artt. 1362 e ss. c.c.). La mera proposizione di un'interpretazione...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22226 del 1 agosto 2025
«L'interpretazione della domanda giudiziale è riservata al giudice di merito. Se la censura per ultrapetizione non è accompagnata di specifica indicazione dei criteri ermeneutici violati e dei fatti decisivi omessi, il ricorso è inammissibile. La...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23415 del 17 agosto 2025
«In tema di ermeneutica contrattuale, l'accertamento della volontà delle parti in relazione al contenuto del negozio si traduce in una indagine di fatto, affidata al giudice di merito e censurabile in sede di legittimità solo nell'ipotesi di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 24267 del 31 agosto 2025
«La determinazione dei compensi professionali e la valutazione dell'accordo tra le parti costituiscono oggetto di interpretazione e qualificazione dei contratti riservata al giudice di merito, il cui accertamento è incensurabile in sede di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24371 del 2 settembre 2025
«L'interpretazione del contratto è una questione di fatto riservata al giudice di merito e non può essere contestata in sede di ricorso per cassazione proponendo un'interpretazione alternativa più convincente. Il ricorrente deve dimostrare...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25085 del 12 settembre 2025
«Non è consentito al giudice di legittimità riesaminare il merito della decisione del giudice di merito quando sono possibili più interpretazioni di una clausola contrattuale. In sede di Cassazione, è ammissibile la doglianza solo se si dimostra...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25411 del 16 settembre 2025
«L'attività di interpretazione e qualificazione giuridica delle clausole contrattuali operata dal giudice di merito è sindacabile in sede di legittimità soltanto laddove il giudice si discosti dai canoni legali di ermeneutica ovvero fondi la sua...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28308 del 24 ottobre 2025
«L'interpretazione del contratto è un'operazione di accertamento della volontà delle parti relativa al contenuto di un negozio giuridico, che costituisce un'indagine di fatto affidata al giudice di merito. Pertanto, per contestare la violazione dei...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 29081 del 4 novembre 2025
«L'interpretazione delle clausole contrattuali da parte del giudice deve seguire i canoni previsti dagli artt. 1362 e ss. del codice civile. La parte che denuncia un errore di interpretazione contrattuale in sede di legittimità deve specificare in...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 31394 del 2 dicembre 2025
«Nell'interpretazione del contratto, il primo strumento da utilizzare è il senso letterale delle parole e delle espressioni adoperate. Soltanto se esso risulta ambiguo può farsi ricorso ai canoni interpretativi contemplati dagli artt. 1362 ss. c.c....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32696 del 15 dicembre 2025
«Quando una parte, con il ricorso per cassazione, denuncia un errore di diritto o un vizio di ragionamento nell'interpretazione di una clausola contrattuale, non può limitarsi a richiamare genericamente le regole di cui agli artt. 1362 c.c. e...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16157 del 11 giugno 2024
«In sede di ricorso per cassazione, il ricorrente ha l'onere di spiegare le ragioni della necessità dell'interpretazione sistematica delle disposizioni contrattuali ai sensi dell'art. 1363 c.c., al fine di contestare l'accertamento del giudice del...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 27222 del 21 ottobre 2024
«Per quanto concerne la regola dell'onere della prova, la dichiarazione di controparte contenuta in atti difensivi, se non sottoscritta personalmente dalla parte con la consapevolezza delle ammissioni sfavorevoli, costituisce unicamente un elemento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16012 del 15 giugno 2025
«Qualora una controversia includa sia una contestazione sui vizi formali della cartella di pagamento, della notifica e del procedimento di formazione del titolo (opposizione agli atti esecutivi) sia sul merito della pretesa contributiva...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10964 del 24 aprile 2026
«In tema di apertura della liquidazione giudiziale, l'accertamento dello stato di insolvenza ex art. 2, lett. b), CCII attiene al merito ed è incensurabile in sede di legittimità ove sorretto da motivazione congrua e corretta in diritto. Ai fini...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1162 del 29 novembre 2023
«La colpa grave deve essere accertata anche nell'ipotesi del ritardato fallimento, in quanto decisione ricollegabile ad una vasta gamma di dinamiche gestionali; che si estende dall'estremo dell'assoluta noncuranza per gli effetti del possibile...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 4 del 2 gennaio 2024
«In tema di prededuzione professionale, occorre una valutazione "ex ante" del giudice del merito, come analisi concreta della fattispecie e come approfondimento argomentativo, sul profilo della "funzionalità" della prestazione professionale alla...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 31638 del 4 dicembre 2025
«In tema di liquidazione giudiziale, il pubblico ministero è legittimato ai sensi dell'art. 38 CCII a presentare il ricorso per l'apertura della procedura concorsuale liquidatoria, tutte le volte in cui acquisisca la notitia decoctionis...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8644 del 7 aprile 2026
«Il ricorso per cassazione avverso la sentenza che decide sul reclamo ex art. 51 CCII è inammissibile ove il vizio di cui all'art. 360, n. 5, c.p.c. sia dedotto senza la specifica indicazione del "fatto storico" decisivo, del dato da cui esso...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9411 del 5 aprile 2023
«Nel giudizio di appello soggetto al rito del lavoro, il vizio della notificazione omessa o inesistente è assolutamente insanabile e determina la decadenza dell'attività processuale cui l'atto è finalizzato (con conseguente declaratoria in rito di...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 31708 del 14 novembre 2023
«Deve ritenersi viziata la sentenza con la quale il giudice di merito abbia rifiutato di disporre la sospensione del giudizio in pendenza del procedimento di querela di falso, avente ad oggetto le sottoscrizioni apocrife apposte sugli avvisi di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4365 del 26 febbraio 2026
«È incontrovertibile configurare un uso distorto dell'istituto dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 63 c.c.i.i. ove si dimostri che il debitore ha posto in essere operazioni meramente strumentali atte a costruire un piano...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21048 del 24 luglio 2025
«In tema di ristrutturazione dei debiti del consumatore, la disposizione dell'art. 69 del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (c.c.i.i.) non determina un'interferenza necessaria fra negligenza del finanziatore nell'erogazione credito e...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 8503 del 1 aprile 2025
«La costituzione in giudizio dell'Agenzia delle Entrate sana, per raggiungimento dello scopo ai sensi degli artt. 156, ultimo comma, e 160 c.p.c., la nullità della notifica del ricorso per cassazione irritualmente compiuta presso gli uffici...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27163 del 22 settembre 2023
«La sentenza di condanna pronunciata nei confronti di soggetto solo successivamente sottoposto a liquidazione coatta amministrativa e non ancora passata in giudicato è opponibile alla procedura concorsuale, nel senso che il creditore, sulla base...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24121 del 8 agosto 2023
«La valutazione sul merito della proposta di concordato fallimentare spetta solo al comitato dei creditori mentre il giudice delegato, anche nel caso in cui il comitato dei creditori non si sia costituito, ha solo ed esclusivamente il compito di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28576 del 28 ottobre 2025
«Nella liquidazione controllata, la relazione dell'OCC sulla documentazione depositata a corredo della domanda del debitore e sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria dello stesso, che deve essere allegata al ricorso, integra un...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 16407 del 12 febbraio 2025
«Le operazioni gravemente imprudenti ai sensi dell'art. 323, lett. b), d.lgs. n. 14 del 2019, integranti il delitto di bancarotta semplice, sono quelle finalisticamente orientate a ritardare il fallimento, ma ad un tempo caratterizzate da grave...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 32533 del 4 novembre 2022
«La Corte di cassazione, in sede di accoglimento del ricorso avverso la sentenza della Corte d'appello che abbia rigettato il reclamo proposto contro la sentenza dichiarativa di fallimento, può direttamente revocare tale dichiarazione e così...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 36365 del 23 novembre 2021
«In tema di società di comodo, non sussistono le oggettive situazioni di carattere straordinario, che rendono impossibile il superamento del test di operatività, ex art. 30, comma 4-bis, della l. n. 724 del 1994, nella versione all'epoca vigente,...»