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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19223 del 6 luglio 2023
«...causa estintiva ordinaria di qualsiasi rapporto di durata a tempo indeterminato, che risponde all'esigenza di evitare - nel rispetto dei criteri di buona fede e correttezza nell'esecuzione del contratto - la perpetuità del vincolo obbligatorio.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13283 del 14 maggio 2024
«In forza dell'art. 2087 cc, norma di chiusura del sistema di prevenzione suscettibile di interpretazione estensiva per via del rilevo costituzionale del diritto alla salute, così come dei principi di correttezza e buona fede contrattuale, il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 30522 del 3 novembre 2023
«In tema di diffamazione a mezzo stampa, nel cd. giornalismo d'inchiesta - che ricorre allorquando il giornalista non si limiti alla divulgazione della notizia ma provveda egli stesso alla raccolta della stessa dalle fonti, attraverso un'opera...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5506 del 2 marzo 2025
«La riduzione delle mansioni non può essere considerata automaticamente una lesione della professionalità del dirigente medico, soprattutto se la riduzione è motivata da una necessità organizzativa che rispetta i principi di buona fede e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2661 del 4 febbraio 2025
«...del lavoratore di eseguire la prestazione lavorativa. Questo rifiuto può essere considerato legittimo solo se non contrario alla buona fede e se accompagnato da una seria ed effettiva disponibilità a prestare servizio presso la sede originaria.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31321 del 6 dicembre 2024
«In tema di trasferimento adottato in violazione dell'art. 2103 cod. civ., l'inadempimento datoriale non legittima in via automatica il rifiuto del lavoratore ad eseguire la prestazione lavorativa in quanto, vertendosi in ipotesi di contratto a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11154 del 28 aprile 2025
«Lo svolgimento di altre attività da parte del dipendente durante l'assenza per malattia, se da un lato mette in pericolo l'adempimento dell'obbligazione principale del lavoratore, per la possibile o probabile protrazione dello stato di malattia,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 28367 del 27 ottobre 2025
«L'obbligo di fedeltà posto a carico del lavoratore subordinato ha un contenuto più ampio di quello risultante dall'art. 2105 cod. civ. dovendo integrarsi con gli artt. 1175 e 1375 cod. civ., che impongono correttezza e buona fede anche nei...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19377 del 14 luglio 2025
«L'obbligo di fedeltà del lavoratore, sancito dall'art. 2105 c.c., include il divieto di trattare affari per conto proprio o di terzi in concorrenza con l'imprenditore nel medesimo settore produttivo o commerciale. Tale obbligo va integrato con i...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1373 del 20 gennaio 2025
«II lavoratore assente per malattia ha facoltà di domandare la fruizione delle ferie maturate e non godute, allo scopo di sospendere il decorso del periodo di comporto, non sussistendo una incompatibilità assoluta tra malattia e ferie, senza che a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25661 del 25 settembre 2024
«...del momento, di effettuare le prescritte comunicazioni al datore di lavoro. Tali regole trovano applicazione, secondo le circostanze del caso, in base al principio di correttezza e buona fede, anche nell'ipotesi di malattia contratta all'estero.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 14268 del 28 maggio 2025
«In tema di sostituzione degli amministratori, l'art. 2386, comma 4, c.c. riconosce la validità della clausola "simul stabunt simul cadent", in quanto diretta a garantire il mantenimento inalterato di una determinata composizione dell'organo...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24004 del 27 agosto 2025
«I sindaci di una società devono vigilare con diligenza, correttezza e buona fede sull'operato degli amministratori e sull'esecuzione delle operazioni societarie. La loro responsabilità sorge anche in caso di omesso controllo su operazioni...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24004 del 27 agosto 2024
«I sindaci di una società devono vigilare con diligenza, correttezza e buona fede sull'operato degli amministratori e sull'esecuzione delle operazioni societarie. La loro responsabilità sorge anche in caso di omesso controllo su operazioni...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4617 del 21 febbraio 2024
«...l'incarico con diligenza, correttezza e buona fede, eventualmente anche segnalando all'assemblea le irregolarità di gestione riscontrate o denunciando i fatti al Pubblico Ministero per consentirgli di provvedere ai sensi dell'art. 2409 c.c.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4315 del 19 febbraio 2024
«In tema di responsabilità degli organi sociali, la configurabilità dell'inosservanza del dovere di vigilanza imposto ai sindaci dall'art. 2407, comma 2, cod. civ. non richiede l'individuazione di specifici comportamenti che si pongano...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 2400 del 25 gennaio 2024
«...con diligenza, correttezza e buona fede, eventualmente anche segnalando all'assemblea le irregolarità di gestione riscontrate o denunciando i fatti al pubblico ministero per consentirgli di provvedere, ove possibile, ai sensi dell'art. 2409 c.c.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23727 del 3 agosto 2023
«In tema di marchi d'impresa, la "preclusione per coesistenza", che rappresenta un'ipotesi del tutto particolare, in cui viene meno il requisito essenziale del pericolo di confusione tra i segni distintivi di cui all'art. 20, comma 1, lett. b), del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10952 del 26 aprile 2023
«Ai consorzi di tutela delle D.O.P. (Denominazioni di Origine Protetta) non si applica la disciplina dei rapporti tra marchi, D.O.P. e I.G.P. (Indicazioni di Origine Protetta) di cui all'art. 14, comma 2, del regolamento CE n. 510 del 2006, che...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23319 del 29 agosto 2024
«L'art. 2652, n. 6, cod. civ., che tutela il terzo in buona fede che abbia acquistato diritti dal titolare apparente, non può essere invocato quando la continuità delle trascrizioni risulta evidentemente interrotta nei pubblici registri. La buona...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 8580 del 29 marzo 2024
«...che i terzi di buona fede abbiano acquistato in base ad un atto trascritto anteriormente alla trascrizione della domanda di nullità, ma solo quando quest'ultima sia stata trascritta dopo decorsi cinque anni dalla trascrizione dell'atto impugnato.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 30642 del 28 novembre 2024
«Pertanto, qualora la trascrizione, ancorché la nota sia stata correttamente redatta, venga registrata - per errore della conservatoria - a carico di persona diversa, ciò può comportare per il terzo in buona fede l'infruttuosità della ricerca del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30129 del 22 novembre 2024
«...di rilevazione di velocità tramite autovelox, la S.C. ha escluso che fosse assistita da fede privilegiata l'indicazione, contenuta nel verbale, circa la buona visibilità dell'apparecchiatura, affermando la non necessità della querela di falso).»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9396 del 8 aprile 2024
«...tutte le eccezioni che il debitore avrebbe potuto sollevare soltanto all'anteriorità della trascrizione dell'atto di acquisto rispetto alla domanda diretta a ottenere la condanna del debitore, senza che rilevi la buona fede dell'acquirente.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13362 del 16 maggio 2023
«Il terzo che assume di essere proprietario dei beni mobili pignorati può proporre l'opposizione ex art. 619 c.p.c. - prima della vendita o dell'assegnazione - per paralizzare l'azione esecutiva e, dopo la vendita, l'opposizione tardiva ex art. 620...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18229 del 3 luglio 2024
«Un recesso bancario da un rapporto di apertura di credito, anche se previsto contrattualmente senza giusta causa, è illegittimo se viola principi di buona fede e correttezza, risultando improvviso e arbitrario e contrastando con le ragionevoli...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21172 del 29 luglio 2024
«...da parte dell'assicuratore. L'omessa rivelazione di informazioni relative a condotte negligenti poste in essere prima della stipula della polizza di responsabilità professionale costituisce una violazione dell'obbligo di buona fede contrattuale. »
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3010 del 6 febbraio 2025
«Nel contratto di assicurazione, l'assicurato è tenuto alla massima buona fede (uberrima bona fides) nella rappresentazione del rischio al momento della stipula del contratto. La reticenza gravemente colposa dell'assicurato riguardo a circostanze...»