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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 32481 del 4 luglio 2024
«Non è abnorme il provvedimento con il quale il Tribunale, esercitando legittimamente il proprio potere-dovere di verificare il rispetto del criterio dell'enunciazione in forma chiara e precisa del fatto di reato, abbia dichiarato la nullità del...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 29209 del 25 giugno 2024
«Ai fini dell'integrazione della circostanza attenuante speciale del reato di evasione, prevista dall'art. 385, comma quarto, cod. pen., è sufficiente la volontaria costituzione in carcere prima della sentenza di condanna, senza che assuma...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 45262 del 10 ottobre 2024
«L'obbligo di applicare il disposto dell'art. 578 cod. proc. pen. sussiste anche nel caso in cui il giudice di merito, in sede di giudizio di rinvio disposto in ordine alla qualificazione giuridica del fatto, ritiene sussistente il fatto di reato...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 8790 del 6 dicembre 2023
«È configurabile il concorso tra un'associazione di tipo mafioso e un'associazione per delinquere dotata di un'autonoma struttura organizzativa che, avvalendosi del contributo di sodali anche diversi dai soggetti affiliati al sodalizio mafioso,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 36864 del 4 luglio 2023
«La condotta di partecipazione ad associazione di tipo mafioso si caratterizza per lo stabile inserimento dell'agente nella struttura organizzativa dell'associazione, idoneo, per le specifiche caratteristiche del caso concreto, ad attestare la sua...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25770 del 17 maggio 2023
«Si configura il delitto di strage allorché siano compiuti atti tali da porre in pericolo la pubblica incolumità e non limitati ad offendere la vita di persone determinate. (In applicazione del principio, la Suprema Corte ha annullato con rinvio la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 33171 del 29 novembre 2023
«In tema di preliminare di compravendita, la parte non inadempiente non può, ove abbia preteso il risarcimento del danno ulteriore, incamerare la caparra o pretenderne il pagamento del doppio, poiché, in questa evenienza, essa perde la sua funzione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 35029 del 14 dicembre 2023
«Nei contratti con prestazioni corrispettive, in caso di denuncia di inadempienze reciproche, è necessario comparare il comportamento di ambo le parti per stabilire quale di esse, con riferimento ai rispettivi interessi ed alla oggettiva entità...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 38294 del 25 settembre 2024
«La configurazione del delitto di disastro ambientale, ai fini dell'applicazione della custodia cautelare, non può essere contestata in termini generici e richiede un preciso confronto con gli argomenti giuridici e fattuali posti a fondamento della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20614 del 22 luglio 2025
«In tema di diffida ad adempiere, la fissazione al debitore di un termine di adempimento inferiore ai quindici giorni può avvenire soltanto in presenza delle condizioni di cui all'art. 1454, comma 2, c.c., ovvero allorché ricorra una specifica...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 13482 del 17 maggio 2023
«In tema di licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo, il giudizio di proporzionalità o adeguatezza della sanzione all'illecito commesso - rimesso al giudice di merito - si sostanzia nella valutazione della gravità...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3648 del 8 febbraio 2024
«La valutazione della gravità dell'inadempimento ai fini della risoluzione di un contratto a prestazioni corrispettive ai sensi dell'art. 1455 cod. civ. costituisce questione di fatto, la cui valutazione è rimessa al prudente apprezzamento del...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 3716 del 9 febbraio 2024
«Gli artt. 1490 e 1492 cod. civ. in tema di azione redibitoria vanno interpretati con riferimento al principio generale di cui all'art. 1455 cod. civ., con la conseguenza che l'esercizio dell'azione è legittimato soltanto da vizi concretanti...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15309 del 31 maggio 2024
«In tema di risoluzione per inadempimento, da un lato, il giudice, per valutarne la gravità, deve tener conto di tutte le circostanze, oggettive e soggettive, dalle quali sia possibile desumere l'alterazione dell'equilibrio contrattuale, e,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20229 del 22 luglio 2024
«La valutazione della gravità dell'inadempimento ai fini della risoluzione di un contratto a prestazioni corrispettive ai sensi dell'art. 1455 cod. civ. è rimessa al prudente apprezzamento del giudice del merito, il cui giudizio costituisce una...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28856 del 8 novembre 2024
«In materia di responsabilità contrattuale, la valutazione della gravità dell'inadempimento ai fini della risoluzione di un contratto a prestazioni corrispettive, ai sensi dell'art. 1455 cod. civ., costituisce una questione di fatto, rimessa al...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7827 del 24 marzo 2025
«Il giudizio di proporzionalità o adeguatezza della sanzione all'illecito commesso, rimesso al giudice di merito, si sostanzia nella valutazione della gravità dell'inadempimento addebitato al lavoratore in relazione al concreto rapporto, e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15812 del 13 giugno 2026
«La valutazione della gravità dell'inadempimento contrattuale ai fini della risoluzione, ai sensi dell'art. 1455 c.c., è una questione di fatto rimessa al prudente apprezzamento del giudice del merito. Tale valutazione, se sorretta da motivazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23611 del 20 agosto 2025
«La valutazione della gravità dell'inadempimento ai sensi dell'art. 1455 cod. civ. costituisce una questione di fatto, rimessa al prudente apprezzamento del giudice di merito. Tale valutazione, se sorretta da motivazione congrua e immune da vizi...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1506 del 5 dicembre 2023
«Integra il delitto di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico la condotta di colui che dichiara il falso in sede di dichiarazione sostitutiva. Il delitto di falsità ideologica di cui all'art. 483 cod. pen. sussiste qualora l'atto...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 35276 del 31 maggio 2023
«In caso di compilazione mendace di autocertificazione prevista per il contenimento del contagio da Covid-19, è configurabile il delitto di falsità ideologica commesso da privato non trovando applicazione il principio processuale del "nemo tenetur...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 32277 del 21 novembre 2023
«Le fattispecie previste rispettivamente dagli artt. 1456 c.c. (clausola risolutiva espressa) e 1457 c.c. (termine essenziale per una delle parti), ancorché riguardanti entrambe la risoluzione del contratto con prestazioni corrispettive, hanno...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36098 del 27 dicembre 2023
«In tema di clausola risolutiva espressa, la tolleranza della parte creditrice non comporta la eliminazione della clausola, nè determina la tacita rinuncia ad avvalersene, qualora la stessa parte creditrice, contestualmente o successivamente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16988 del 20 giugno 2024
«La rinuncia tacita alla facoltà di avvalersi della clausola risolutiva espressa in un contratto è un apprezzamento di fatto rimesso al giudice di merito e non sindacabile in sede di legittimità, essendo compito del giudice valutare il...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 18948 del 10 luglio 2024
«In tema di interpretazione contrattuale, l'accertamento della volontà delle parti relativo al termine essenziale si traduce in un'indagine di fatto affidata al giudice di merito. Il termine essenziale ai sensi dell'art. 1457 c.c. è rilevante per...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 16096 del 16 gennaio 2025
«In tema di delitti contro il patrimonio culturale, il requisito della "culturalità" del bene, formante oggetto delle condotte di cui all'art. 518-duodecies cod. pen., costituisce un elemento normativo della fattispecie, il cui accertamento, nel...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 26955 del 7 ottobre 2025
«In caso di risoluzione del contratto per eccessiva onerosità sopravvenuta, la retroattività dell'effetto di risoluzione di cui all'art. 1458 c.c. non si estende alle prestazioni già eseguite, che rimangono acquisite nel patrimonio delle parti...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 40698 del 22 giugno 2023
«Ai fini della configurabilità del delitto di violazione degli obblighi di assistenza familiare, l'obbligo del genitore naturale di procurare i mezzi di sussistenza ai figli minori sorge con la nascita degli stessi, anche nel caso in cui il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4134 del 18 febbraio 2025
«Per stabilire se l'eccezione di inadempimento è stata sollevata in buona fede, il giudice di merito deve verificare se la condotta della parte in concreto inadempiente ha influito sull'equilibrio sinallagmatico del contratto, avuto riguardo...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24567 del 4 settembre 2025
«In tema di eccezione di inadempimento ex art. 1460 cod. civ., non è richiesta una formula sacramentale per la sua proposizione; è sufficiente che la volontà di sollevarla sia desumibile dalle difese della parte in modo non equivoco....»