-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10289 del 18 aprile 2025
«In materia di procedimento civile, ai sensi dell'art. 164, comma 3, c.p.c., il vizio della citazione per essere stato assegnato un termine inferiore a quello prescritto dall'art. 163-bis c.p.c., al pari di quello derivante dalla mancanza...»
-
Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 24727 del 7 settembre 2025
«La mancata indicazione, nell'epigrafe dell'appello, della qualità nella quale l'appellato è chiamato in giudizio non determina l'inammissibilità o la nullità dell'impugnazione, allorquando la predetta qualità risulti con certezza dal contenuto...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29017 del 11 novembre 2024
«In tema di giudizio di appello, se è stato assegnato un termine a comparire inferiore a quello di novanta giorni stabilito dall'art. 163-bis c.p.c. (nella formulazione ratione temporis applicabile), a cui rinvia l'art. 359 c.p.c., l'atto di...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16517 del 12 giugno 2023
«Nel caso di nullità della citazione per indeterminatezza del "petitum" o della "causa petendi", non è ammessa la sanabilità attraverso l'esercizio del potere di precisazione e di modificazione delle domande (e delle eccezioni e conclusioni) già...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33615 del 1 dicembre 2023
«L'appello proposto nei confronti di soggetto deceduto nella pendenza del termine di impugnazione, mediante atto notificato presso il procuratore domiciliatario del de cuius, anziché nei confronti dei suoi eredi, non è affetto da nullità della...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 35165 del 15 dicembre 2023
«Nel caso di nullità della citazione di primo grado per vizi inerenti alla "vocatio in ius" (nella specie, per inosservanza del termine a comparire), ove il vizio non sia stato rilevato dal giudice ai sensi dell'art. 164 c.p.c., la deduzione della...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16126 del 16 giugno 2025
«La Corte ha chiarito che la specificazione dei motivi di impugnazione fatta a seguito di una nullità del primo atto di citazione in appello è valida se la nullità stessa è soggetta alla sanatoria prevista dall'art. 164, secondo e terzo comma, cod....»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28989 del 3 novembre 2025
«La Corte d'Appello, qualora riscontri una nullità dell'atto introduttivo per carenza nell'editio actionis, può ammettere l'integrazione della domanda in appello per ovviare al vizio procedurale originario, alla luce del principio di sanatoria...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10533 del 20 aprile 2026
«Nei procedimenti relativi agli ordini di protezione contro gli abusi familiari introdotti con ricorsi successivi al 28 febbraio 2023, trova applicazione la disciplina di cui agli artt. 473-bis. c.p.c., che prevede la decisione del tribunale in...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8019 del 31 marzo 2026
«I provvedimenti temporanei e urgenti adottati nel giudizio di divorzio ai sensi dell'art. 473-bis c.p.c. in materia di affidamento e mantenimento dei figli, emessi quando sia ancora pendente l'appello contro la sentenza di separazione, non elidono...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10344 del 20 aprile 2026
«Nei procedimenti riguardanti i figli minori, l'omesso rinnovo dell'ascolto in grado d'appello non determina nullità del procedimento quando il minore sia già stato sentito in primo grado, abbia espresso in quella sede una volontà chiara e attuale...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 2944 del 6 febbraio 2025
«In materia di provvedimenti relativi alla responsabilità genitoriale, il reclamo avverso l'ordinanza di conferma, modifica o revoca dei provvedimenti indifferibili emessi ex art. 473-bis.15 c.p.c., è ammissibile dinanzi alla Corte d'Appello solo...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5988 del 17 marzo 2026
«Nei giudizi di separazione e divorzio instaurati ai sensi della riforma Cartabia, il provvedimento della Corte d'Appello che definisce il reclamo ex art. 473-bis.24 c.p.c. avverso l'ordinanza presidenziale sui provvedimenti temporanei e urgenti è,...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13962 del 13 maggio 2026
«In tema di famiglia, è inammissibile il ricorso per la modifica delle condizioni di divorzio ex art. 473-bis.29 c.p.c. proposto a brevissima distanza dalla sentenza di appello che ha già regolato i medesimi assetti, ove non siano dedotti fatti...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9895 del 15 aprile 2025
«In tema di giudizio di appello del nuovo procedimento in materia di persone, minorenni e famiglie, la disposizione dell'art. 473-bis.30 c.p.c., che prevede che l'appello si propone con ricorso, si applica soltanto per i ricorsi depositati in primo...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 2089 del 31 gennaio 2026
«Il reclamo avverso il decreto del giudice tutelare che approva il rendiconto e liquida l'equa indennità all'amministratore di sostegno deve essere presentato al Tribunale ai sensi dell'art. 473-bis.58 cod. proc. civ. e non alla Corte d'Appello,...»
-
Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 20897 del 23 luglio 2025
«In materia di ordine di protezione contro gli abusi familiari, la decisione sulla relativa richiesta, se proposta nell'ambito di un procedimento de responsabilitate, è attribuita al tribunale in composizione collegiale ed è reclamabile avanti alla...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16664 del 14 giugno 2024
«In tema di titolo esecutivo, la riforma in appello del solo quantum debeatur stabilito dalla sentenza di primo grado, in forza della quale è stata promossa l'esecuzione forzata, determina, nell'ambito della procedura esecutiva, conseguenze...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 35002 del 14 dicembre 2023
«Il precetto, pur non avendo natura di domanda giudiziale del creditore, è atto idoneo a delimitare l'ambito della pretesa del creditore, sicché l'oggetto dell'opposizione finalizzata a contestare an e quantum del credito intimato è pur sempre...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 27406 del 14 ottobre 2025
«L'art. 91, comma 1, secondo periodo, c.p.c. richiede, per la sua applicazione, l'accoglimento in misura non superiore alla proposta conciliativa e presuppone quindi una domanda di condanna ad una prestazione apprezzabile in termini quantitativi (e...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 34666 del 12 dicembre 2023
«Con la conseguenza che, per la S.C., la Corte d’Appello bene ha fatto a ritenere valida la (prima) notifica dell'appello, e, quindi, tardiva la costituzione in giudizio dell'appellante avvenuta oltre il termine di dieci giorni (dalla prima...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34792 del 12 dicembre 2023
«In tema di deposito degli atti processuali nel giudizio di appello, posto che la ratio degli artt. 347 e 165 cod. proc. civ. è solo quella di accertare se la costituzione dell'appellante sia avvenuta tempestivamente, la lettera dell'art. 9 L. n....»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5223 del 27 febbraio 2024
«La nullità della sentenza può essere denunciata in caso di omesso deposito dell'originale dello atto di appello, ai sensi degli artt. 165, 325, 326, 347, 348 e 350 cod. proc. civ. e degli artt. 78 e 87 disp. att. cod. proc. civ.»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20381 del 23 luglio 2024
«In base all'art. 347, 1° comma, c.p.c., nel giudizio di appello si applicano le previsioni di cui agli artt. 165 e 166 c.p.c., ma non quelle dell'art. 171 c.p.c. concernenti la ritardata costituzione delle parti. Pertanto, la tardiva costituzione...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21148 del 29 luglio 2024
«Ai sensi dell'art. 343 cod. proc. civ., in combinato disposto con l'art. 166 cod. proc. civ., il termine per la costituzione del convenuto e, conseguentemente, per la proposizione dell'appello incidentale, deve essere calcolato a ritroso a partire...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 21739 del 28 luglio 2025
«Il differimento dell'udienza ex art. 168-bis, comma 4, c.p.c. (che, a differenza di quello previsto dal quinto comma del medesimo articolo, non incide sul termine per la costituzione del convenuto) opera d'ufficio, senza bisogno di un decreto del...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10374 del 19 aprile 2025
«L'onere di specifica contestazione, introdotto, per i giudizi instaurati dopo l'entrata in vigore della l. n. 353 del 1990, dall'art. 167, primo comma, c.p.c., imponendo al convenuto di prendere posizione sui fatti posti dall'attore a fondamento...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3445 del 6 febbraio 2024
«Il differimento d'ufficio o per iniziativa del giudice designato previsto dall'art. 168-bis c.p.c. è regola estendibile anche al giudizio d'appello ex art. 359 c.p.c. e suscettibile di escludere che l'udienza di prima comparizione fissata...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18423 del 5 luglio 2024
«Il termine per proporre l'appello incidentale, in assenza di un'esplicita qualificazione normativa come "libero", va calcolato escludendo il giorno iniziale ("dies a quo") e computando quello finale ("dies ad quem"), che rappresenta il ventesimo...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13838 del 23 maggio 2025
«In tema di appello incidentale, il differimento del termine, ai sensi dell'art. 168-bis, comma 5, c.p.c., per la tempestiva proposizione del gravame, nel caso in cui nel giorno fissato con l'atto di citazione il giudice non tenga udienza, non si...»