(massima n. 1)
L'appello proposto nei confronti di soggetto deceduto nella pendenza del termine di impugnazione, mediante atto notificato presso il procuratore domiciliatario del de cuius, anziché nei confronti dei suoi eredi, non è affetto da nullità della notifica, bensì da errata identificazione del soggetto destinatario della vocatio in ius, stante il principio di cui all'art. 328 c.p.c., in assenza di specifica regolamentazione, dovendo trovare applicazione la disciplina di cui all'art. 164, commi 1 e 2, c.p.c. In tal caso, la costituzione del coniuge e l'integrazione del contraddittorio nei confronti dei figli determina la sanatoria dell'originaria invalidità.