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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 48256 del 19 settembre 2023
«In tema di motivi di ricorso per cassazione, non sono deducibili censure attinenti a vizi della motivazione diversi dalla sua mancanza, dalla sua manifesta illogicità, dalla sua contraddittorietà (intrinseca o con atto probatorio ignorato quando...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 45657 del 20 settembre 2023
«La giurisprudenza ha avuto modo di chiarire che in virtù della previsione di cui all'art. 606 c.p.p., comma 1, lett. e), novellata dalla L. n. 46 del 2006, art. 8, il controllo del giudice di legittimità si può estendere alla omessa considerazione...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 30780 del 22 marzo 2023
«In tema di motivi di ricorso per cassazione, non sono deducibili censure attinenti a vizi della motivazione diversi dalla sua mancanza, dalla sua manifesta illogicità, dalla sua contraddittorietà (intrinseca o con atto probatorio ignorato quando...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2860 del 5 febbraio 2025
«La nullità della testimonianza resa da persona incapace ai sensi dell'art. 246 c.p.c. è configurabile come nullità relativa e deve essere eccepita subito dopo l'assunzione della prova, rimanendo altrimenti sanata ai sensi dell'art. 157, secondo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29856 del 20 novembre 2024
«Nel rito del lavoro, la disposizione dell'art. 428, comma 1, cod. proc. civ. - secondo la quale l'incompetenza può essere rilevata d'ufficio non oltre l'udienza di cui all'art. 420 cod. proc. civ. - va intesa nel senso che detta incompetenza può...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24019 del 27 agosto 2025
«Nel processo del lavoro, le preclusioni in ordine alle allegazioni maturano con il primo atto difensivo di ciascuna parte, salvo che ricorrano gravi motivi e previa autorizzazione del giudice. La modifica delle domande, eccezioni e conclusioni già...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16077 del 16 giugno 2025
«L'ordinanza ex art. 348-bis cod. proc. civ., anche nel rito del lavoro ai sensi dell'art. 436-bis cod. proc. civ., deve pronunciarsi prima della trattazione della causa, senza che ciò possa desumersi dall'invito alle parti a concludere. Il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3561 del 7 febbraio 2024
«L'adozione di provvedimenti interni riguardanti l'assegnazione della causa o la sostituzione del relatore senza permettere alle parti una nuova precisazione delle conclusioni dinanzi al nuovo Collegio decidente può comportare un vizio di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17493 del 29 giugno 2025
«La sostituzione di un componente del collegio giudicante dopo la deliberazione delle conclusioni, senza adeguata comunicazione alle parti, costituisce motivo di nullità della sentenza, in quanto viola i principi di corretta formazione della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32618 del 15 dicembre 2025
«La tempestiva impugnazione di una sentenza viziata da nullità relativa per sostituzione di un componente del giudice collegiale dopo la precisazione delle conclusioni, senza la rinnovazione dell'udienza, evita la sanatoria del vizio per difetto di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12643 del 5 maggio 2026
«Nel giudizio di opposizione ex art. 445-bis, ultimo comma, c.p.c., il thema decidendum è limitato all'accertamento del solo requisito sanitario necessario per il riconoscimento della prestazione assistenziale o previdenziale, restando estraneo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11237 del 27 aprile 2026
«Nel procedimento ex art. 445-bis c.p.c., le contestazioni - anche solo parziali - alle conclusioni del c.t.u. rese in sede di accertamento tecnico preventivo precludono in radice l'emissione del decreto di omologa, non essendo configurabile una...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6985 del 24 marzo 2026
«In tema di accertamento tecnico preventivo ex art. 445-bis c.p.c., la tempestiva dichiarazione di dissenso alle conclusioni del consulente tecnico e il successivo, parimenti tempestivo, deposito del ricorso introduttivo del giudizio di merito ex...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6975 del 24 marzo 2026
«Nel giudizio di opposizione ex art. 445-bis, comma 6, c.p.c., il giudice è tenuto a pronunciarsi sull'intera res controversa e non può limitare l'indagine ai soli motivi di opposizione alle conclusioni del c.t.u. svolto nella fase di accertamento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4431 del 27 febbraio 2026
«In materia di omologazione dell'accertamento del requisito sanitario ex art. 445-bis c.p.c., il Tribunale che definisce il procedimento deve emettere e inviare un decreto d'avviso che indichi il termine perentorio, non superiore a trenta giorni,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3632 del 17 febbraio 2026
«Nel procedimento di accertamento del requisito sanitario mediante ricorso ex art. 445-bis c.p.c., l'omologazione delle conclusioni del consulente tecnico d'ufficio presuppone la comunicazione alle parti della scadenza del termine perentorio entro...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32722 del 15 dicembre 2025
«Nei giudizi instaurati ai sensi dell'art. 445-bis c.p.c. ai fini del riconoscimento del requisito sanitario per prestazioni assistenziali collegate allo stato di invalidità civile, il tribunale deve tener conto della sospensione dei termini...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25592 del 18 settembre 2025
«Le contestazioni, anche parziali, alle conclusioni del consulente tecnico d'ufficio nel procedimento di accertamento tecnico preventivo di cui all'art. 445-bis c.p.c. precludono l'emissione del decreto di omologa. Pertanto, il giudice adìto con...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24042 del 27 agosto 2025
«In materia di accertamento tecnico preventivo ex art. 445-bis c.p.c., le contestazioni anche solo parziali alle conclusioni del consulente tecnico d'ufficio precludono l'emissione del decreto di omologa. In tal caso, al giudice dell'opposizione è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19927 del 17 luglio 2025
«Nel giudizio di opposizione ex art. 445-bis cod. proc. civ., non è censurabile l'adesione del giudice del merito alle conclusioni del consulente tecnico d'ufficio in quanto la condivisione del parere delinea il percorso logico della decisione e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16189 del 16 giugno 2025
«Il decreto di omologa del Tribunale reso ai sensi dell'art. 445-bis c.p.c., che conferma le conclusioni del consulente tecnico d'ufficio in assenza di contestazioni delle parti, non è impugnabile con ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 111...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13237 del 19 maggio 2025
«In tema di accertamento tecnico preventivo ex art. 445-bis c.p.c., la diversità delle conclusioni rassegnate dal CTU nel giudizio per la mancata conferma dell'assegno ordinario di invalidità, rispetto a quelle del CTU nominato in altro...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9356 del 5 aprile 2023
«Il decreto di omologa dell'accertamento tecnico preventivo di cui all'art. 445-bis c.p.c. è ricorribile per cassazione, ai sensi dell'art. 111 Cost., se pronunziato dal giudice senza la previa fissazione - con decreto comunicato alle parti e...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16517 del 12 giugno 2023
«Nel caso di nullità della citazione per indeterminatezza del "petitum" o della "causa petendi", non è ammessa la sanabilità attraverso l'esercizio del potere di precisazione e di modificazione delle domande (e delle eccezioni e conclusioni) già...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25583 del 24 settembre 2024
«In caso di contestazione circa l'esistenza di crediti pignorati presso terzi (art. 549 c.p.c.), il giudice dell'esecuzione deve compiere un accertamento endoesecutivo, le cui conclusioni possono essere oggetto di opposizione agli atti esecutivi ex...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 660 del 12 gennaio 2023
«La parte che ha diritto alla presentazione del conto può contestarlo anche oltre l'udienza fissata per la discussione dello stesso ex art. 264 c.p.c. finché, tuttavia, secondo le norme del codice di rito, non siano maturate le preclusioni relative...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 32577 del 23 novembre 2023
«In forza del combinato disposto degli artt. 187, comma 1, c.p.c. e 80-bis disp. att. c.p.c., in sede di udienza fissata per la prima comparizione delle parti e la trattazione della causa ex art. 183 c.p.c., la richiesta della parte di concessione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19225 del 12 luglio 2024
«L'eccezione di incompetenza per territorio può considerarsi rinunciata qualora non venga reiterata nelle conclusioni di cui alla prima memoria ex art. 183, comma 6, c.p.c., confermando tale rinuncia anche nelle note scritte presentate per...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19497 del 16 luglio 2024
«Nei casi di risarcimento danni, gli interessi decorrono dalla data dell'evento lesivo fino all'effettivo pagamento, anche sugli acconti versati in corso di causa. La mancata richiesta esplicita di interessi nella memoria ex art. 183, comma 5,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8847 del 3 aprile 2025
«La domanda riconvenzionale traversale deve essere proposta, a pena di decadenza, entro la prima udienza di trattazione e non con la memoria di cui all'art. 183, comma 6, n. 1, c.p.c. (nella versione vigente ratione temporis), che consente...»