-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27727 del 17 ottobre 2025
«Ai sensi dell'art. 413 c.p.c., la competenza territoriale per le controversie in materia di lavoro deve essere individuata in base a tre criteri concorrenti: il luogo in cui è sorto il rapporto, il luogo in cui si trova l'azienda o una sua...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16005 del 15 giugno 2025
«In tema di controversie relative al pubblico impiego, il principio per il quale, in caso di utilizzazione temporanea del dipendente presso altro ufficio appartenente alla medesima P.A., la competenza per territorio va determinata con riguardo al...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9350 del 8 aprile 2024
«Nel rito del lavoro, ai fini della individuazione del giudice territorialmente competente, il foro della dipendenza alla quale è addetto il lavoratore previsto dall'art. 413, comma 2, cod. proc. civ., non solo non coincide con quello di unità...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24975 del 22 agosto 2023
«Nel rito del lavoro, la competenza territoriale va individuata, ai sensi dell'art. 413 cod. proc. civ., alternativamente nel luogo in cui è sorto il rapporto, in quello dove si trova l'azienda ovvero, infine, in quello ove si trova la dipendenza...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17416 del 31 maggio 2026
«Nel rito del lavoro, la domanda di rivalutazione della retribuzione sulla base degli indici ISTAT è sufficientemente allegata ai sensi dell'art. 414 c.p.c. quando il lavoratore indichi il periodo di svolgimento del rapporto e l'ammontare delle...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5710 del 13 marzo 2026
«Nel rito del lavoro, applicabile alle controversie agrarie, la nullità del ricorso introduttivo per omessa determinazione dell'oggetto della domanda o per carente esposizione dei fatti si configura solo in presenza di assoluta incertezza; non è...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1250 del 20 gennaio 2026
«La mancanza di specifiche indicazioni riguardanti la sussistenza, la durata e le articolazioni del rapporto di lavoro nel ricorso introduttivo non determina automaticamente la nullità dello stesso. Il giudice di merito ha il compito di valutare la...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23855 del 5 settembre 2024
«Anche nel rito del lavoro è possibile agire per ottenere una sentenza di condanna generica, con conseguente onere della parte interessata di introdurre ex art. 414 c.p.c. un autonomo giudizio per la liquidazione del quantum, purché il ricorso...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28349 del 10 ottobre 2023
«L'avvocato dipendente di ente pubblico, il quale intenda ottenere il pagamento di compensi riferiti all'attività di difesa in giudizio dell'ente datore di lavoro svolta in esecuzione del contratto di lavoro, chiede il riconoscimento di voce...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17998 del 2 luglio 2025
«Nell'ambito del rito del lavoro, l'omissione o errata indicazione del contratto collettivo applicabile nel ricorso introduttivo non determina di per sé invalidità, giacché il giudice può acquisire d'ufficio il testo del CCNL ex art. 421 c.p.c.,...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5399 del 1 marzo 2025
«La prova del rapporto di lavoro subordinato, ai fini del riconoscimento delle giornate lavorative come operaio agricolo a tempo determinato, grava sul lavoratore. Qualora il lavoratore non provi tale rapporto, il ricorso sarà rigettato, nonostante...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27471 del 23 ottobre 2024
«Nei giudizi soggetti al rito del lavoro, l'appello, pur tempestivamente proposto nel termine previsto dalla legge, è improcedibile ove la notificazione del ricorso depositato e del decreto di fissazione dell'udienza non venga radicalmente...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13873 del 19 maggio 2023
«L'uso dei poteri istruttori da parte del giudice ex artt. 421 e 437 c.p.c. non ha carattere discrezionale, ma costituisce un potere-dovere del cui esercizio o mancato esercizio questi è tenuto a dar conto, anche se, al fine di censurare...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5541 del 1 marzo 2024
«La questione di legittimità costituzionale dell'art. 426 cod. proc. civ., relativa alla mancata previsone della sanatoria piena dell'atto irrituale introdotto nelle forme ordinarie invece che nel rito speciale, è stata dichiarata inammissibile...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31718 del 10 dicembre 2024
«Nel contenzioso lavoristico non trova applicazione l'istituto dell'appello con riserva di motivi di cui all'art. 433, comma 2, c.p.c., rispetto al ricorso per cassazione.»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19754 del 17 luglio 2024
«Nel procedimento di opposizione ad ordinanza ingiunzione amministrativa, soggetto al rito del lavoro ai sensi dell'art. 6 d.lgs. n. 150 del 2011, quando l'appello è proposto con atto di citazione anziché con ricorso, come previsto dall'art. 433...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11280 del 27 aprile 2026
«Il vizio di omessa pronuncia deducibile ex art. 360, co. 1, n. 4, c.p.c. per violazione dell'art. 112 c.p.c. è configurabile solo con riferimento a domande di merito e non anche rispetto ad eccezioni pregiudiziali di rito (quale l'eccezione di...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10741 del 23 aprile 2026
«In tema di ricorso per cassazione, è inammissibile il motivo con cui si deduce la genericità dell'atto di appello ex art. 434 c.p.c. quando tale eccezione di inammissibilità non sia stata previamente sollevata nel giudizio di secondo grado, né il...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10710 del 22 aprile 2026
«In mancanza di notificazione della sentenza di primo grado, nel processo soggetto al rito del lavoro l'appello proposto con ricorso ex art. 434 c.p.c. è tempestivo se depositato nel rispetto del termine "lungo" di cui all'art. 327 c.p.c., non...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23619 del 20 agosto 2025
«La denuncia di nullità della sentenza o del procedimento per omesso rilievo della inammissibilità dell'appello avverso in violazione degli artt. 434 e 342 c.p.c. è inammissibile se il ricorso non è autosufficiente riguardo al contenuto della...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3967 del 13 febbraio 2024
«Il principio pacifico secondo cui il termine di impugnazione si intende rispettato con il deposito del ricorso è applicabile anche nei casi disciplinati dall'art. 434 c.p.c., riguardanti i procedimenti regolati dal rito del lavoro ai sensi...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 16927 del 24 giugno 2025
«Nel rito del lavoro, il termine di dieci giorni entro il quale l'appellante deve notificare il ricorso e il decreto di fissazione dell'udienza di comparizione non ha carattere perentorio, purché sia rispettato il termine tra la notifica e...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 16926 del 24 giugno 2025
«Il termine di dieci giorni per notificare il ricorso in appello congiuntamente al decreto di fissazione dell'udienza di comparizione, previsto dall'art. 435 c.p.c., non ha natura perentoria e la sua inosservanza non incide sul diritto di accesso...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21683 del 1 agosto 2024
«La violazione del termine di dieci giorni entro il quale l'appellante deve notificare all'appellato il ricorso in appello insieme al decreto di fissazione dell'udienza non determina conseguenze pregiudizievoli, purché sia rispettato il termine tra...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3090 del 2 febbraio 2024
«Il termine di dieci giorni assegnato dall'art. 435 c.p.c. all'appellante per la notificazione del ricorso e del decreto di fissazione dell'udienza di discussione non è perentorio, pertanto la sua inosservanza non comporta alcuna decadenza...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15371 del 31 maggio 2023
« Nel rito del lavoro, nel caso in cui l'appellante non provveda a notificare l'atto di appello per l'udienza fissata ai sensi dell'art. 435 cod. proc. civ., né, partecipando a detta udienza, adduca alcun giustificato impedimento, l'improcedibilità...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12056 del 8 maggio 2023
«Nel procedimento di appello in materia di lavoro o previdenza, la nullità derivante dalla assegnazione al convenuto di un termine a comparire inferiore a quello stabilito dall'art. 435, comma 3, c.p.c. è suscettibile di sanatoria con efficacia "ex...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33127 del 18 dicembre 2024
«In tema di impugnazione, anche se proposto irritualmente in forma principale contro una sentenza già appellata da altro soccombente, l'appello è ammissibile e, previa riunione dei due giudizi, si converte in appello incidentale, se depositato...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9488 del 14 aprile 2026
«Nel rito del lavoro, integra domanda nuova - e come tale è inammissibile in appello ai sensi dell'art. 437 c.p.c. - la richiesta di declaratoria di illegittimità di un licenziamento diverso, per data e provvedimento datoriale, da quello oggetto...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16646 del 21 giugno 2025
«In tema di rito del lavoro in appello, costituisce prova nuova indispensabile, ai sensi dell'art. 437, comma 2, c.p.c., quella di per sé idonea ad eliminare ogni possibile incertezza circa la ricostruzione fattuale accolta dalla pronuncia gravata,...»