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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15152 del 30 maggio 2023
«La certezza della colpa nella condotta, purché potenzialmente idonea a determinare l'evento, di uno dei conducenti nella causazione di uno scontro tra veicoli libera l'altro conducente dalla presunzione - che mantiene un carattere residuale -...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13540 del 17 maggio 2023
«L'applicazione della presunzione di pari responsabilità di cui all'art. 2054, comma 2, c.c., è una regola sussidiaria. Non può essere, quindi, applicata quando sono a disposizione elementi tali da consentire l'accertamento della colpa esclusiva di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32556 del 14 dicembre 2024
«In tema di fatto illecito imputabile a più persone, la regola residuale di cui all'art. 2055, comma 3, c.c. è applicabile solo in presenza di una situazione di dubbio oggettivo e reale che non consente di valutare, neppure approssimativamente, la...»
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Cassazione penale, Sez. I, ordinanza n. 26711 del 15 ottobre 2024
«In tema di prescrizione del diritto al risarcimento del danno da fatto illecito imputabile a più soggetti in solido, la costituzione di parte civile produce effetti interruttivi, fino all'irrevocabilità della sentenza penale, anche nei confronti...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32546 del 14 dicembre 2024
«In tema di responsabilità da cose in custodia, la mancata individuazione della causa del danno perde rilevanza laddove la condotta del danneggiato assurga, per l'intensità del rapporto con la produzione dell'evento, al rango di causa autonomamente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26478 del 10 ottobre 2024
«La responsabilità ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva e discende dal mero accertamento dell'esistenza del rapporto causale fra cosa in custodia e danno, salva la possibilità per il custode di fornire la prova liberatoria del caso fortuito, che...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15513 del 4 giugno 2024
«La responsabilità ex art. 2051 cod. civ. discende dall'oggettivo rapporto di custodia del bene nelle sue condizioni e concerne l'evento di danno che è causalmente riconducibile a questo. Per configurare un'alterazione del rapporto eziologico tra...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 5751 del 4 marzo 2024
«L'art. 2051 c.c., nel qualificare responsabile chi ha in custodia la cosa per i danni da questa cagionati, individua un criterio di imputazione della responsabilità che prescinde da qualunque connotato di colpa. Incombe al danneggiato allegare e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4578 del 20 febbraio 2024
«In tema di locazione, il diritto al risarcimento dei danni patiti dal conduttore della cosa locata trova la sua fonte nel contratto e nell'art. 1581 c.c., che richiama l'art. 1578 c.c. (vizi della cosa locata), e non nell'art. 2051 c.c., il quale...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6487 del 11 marzo 2025
«In tema di appalto di servizi continuativi o periodici, il regime del recesso muta in relazione alla natura, determinata o indeterminata, della durata del contratto, nel senso che, ove l'appalto sia a tempo determinato, trova applicazione l'art....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4598 del 21 febbraio 2024
«La locazione è legittimamente posta in essere da chi ha la disponibilità del bene locato, a prescindere dalla titolarità o meno di diritti reali che quella gli assicurino.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16025 del 7 giugno 2024
«Nel rapporto tra il locatore ed il conduttore, il contratto stipulato dal detentore senza titolo è valido e vincolante salva l'estrema ipotesi in cui la detenzione sia stata acquistata illecitamente.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18486 del 8 luglio 2024
«La proprietà, in capo al locatore, della cosa concessa in godimento non costituisce presupposto per la conclusione del contratto di locazione, ma la sua carenza può assumere rilevanza - anche nei rapporti fra il locatore di un bene di proprietà...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 345 del 7 gennaio 2026
«In tema di risarcimento del danno non patrimoniale, il riconoscimento del danno da perdita del rapporto parentale deve tenere conto delle tabelle aggiornate al momento della decisione, pena la violazione degli articoli 1226, 2056 e 2059 c.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21339 del 25 luglio 2025
«In tema di danno da perdita del rapporto parentale, spetta al giudice del merito il compito di procedere alla verifica, in base alle evidenze probatorie complessivamente acquisite circa la realtà ed intensità dei rapporti affettivi e alla gravità...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20130 del 22 luglio 2024
«In tema di contratti atipici configurabili per analogia alle norme sulla locazione, qualora il termine finale del rapporto sia stabilito in relazione a un evento specifico, come il completo sfruttamento di una discarica, e tale evento non si sia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18052 del 1 luglio 2024
«La valutazione equitativa del danno da perdita del rapporto parentale deve tenere conto degli ultimi parametri indicati dalle tabelle milanesi, quali l'età dei soggetti interessati, la qualità e intensità dei rapporti affettivi, la sussistenza di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4768 del 22 febbraio 2024
«Nel giudizio equitativo sul quantum debeatur nel danno da perdita del rapporto parentale può essere utilizzato un sistema tabellare basato sulla forbice tra un minimo e un massimo (non essendo ancora state integrate le tabelle milanesi), purché...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4289 del 16 febbraio 2024
«In tema di danni alla persona, in applicazione del principio dell'integralità del risarcimento sancito dall'art. 1223 c.c., il danno da perdita della capacità lavorativa specifica deve essere liquidato - ferma restando l'esigenza di tener conto...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 17054 del 13 dicembre 2018
«Alla morte della persona costituitasi parte civile non si verifica l'interruzione del rapporto processuale, prevista dall'art. 300 cod. proc. civ. ed inapplicabile al processo penale, che, invece, è ispirato all'impulso di ufficio; la...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 54641 del 27 settembre 2018
«Alla morte della persona costituita parte civile non conseguono gli effetti della revoca tacita, né quelli interruttivi del rapporto processuale previsti dall'art. 300 cod. proc. civ. - inapplicabili al processo penale - in quanto la costituzione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 15768 del 18 febbraio 2020
«La parte civile, ove non si sia costituita nell'udienza preliminare o sia stata esclusa dal giudice ai sensi dell'art. 81 cod. proc. pen., può costituirsi, nel corso degli atti introduttivi al dibattimento, prima che si concludano gli accertamenti...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 35998 del 27 dicembre 2024
«In ragione dell'inconfigurabilità di un danno tanatologico, la perdita della vita anticipatamente rispetto a quando si sarebbe verificata per causa non imputabile al responsabile non integra un danno risarcibile per colui che la subisce...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19355 del 7 luglio 2023
«In tema di danno patrimoniale, ove il danneggiato dimostri di avere "perduto" un preesistente rapporto di lavoro a tempo indeterminato di cui era titolare a causa delle lesioni conseguenti ad un illecito, il danno patrimoniale da lucro cessante,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14241 del 23 maggio 2023
«Nel caso in cui il sinistro abbia determinato la cessazione di un rapporto lavorativo in atto, il reddito perduto dalla vittima costituisce la base di calcolo per la quantificazione del danno da perdita della capacità lavorativa specifica, la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32898 del 27 novembre 2023
«La domanda volta alla condanna del convenuto all'esecuzione delle opere necessarie per eliminare la causa del pregiudizio e le sue conseguenze integra un'azione di risarcimento in forma specifica, la quale, rappresentando una modalità di...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 21988 del 30 luglio 2025
«In tema di danno non patrimoniale da perdita o lesione del rapporto parentale, l'esistenza del vincolo affettivo che legittima il risarcimento può sempre essere oggetto di prova presuntiva il cui contenuto, tuttavia, dipende dall'intensità del...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 6517 del 11 marzo 2025
«Nel caso in cui l'imperita o negligente esecuzione della prestazione sanitaria abbia determinato la perdita della capacità di procreare, la risarcibilità del danno non patrimoniale, patito dal figlio della vittima primaria per avere perduto la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8647 del 2 aprile 2024
«In tema di garanzia per difformità e vizi nell'appalto o di rovina o difetti di immobili di lunga durata, ove il subappaltatore abbia assunto un preventivo e generico obbligo ad eliminare i vizi o difetti suscettibili di essere in futuro...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5226 del 27 febbraio 2024
«La qualificazione della responsabilità come contrattuale o extracontrattuale dipende dalla causa petendi posta "all'esterno" o "all'interno" del rapporto lavorativo. Se le gravi irregolarità sono attribuite a chi ha agito come dipendente, la causa...»