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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 12877 del 11 maggio 2023
«Prima dell'entrata in vigore dell'art. 10 della legge n. 154 del 1992, l'estensione della garanzia fideiussoria a tutte le obbligazioni presenti e future assunte dal debitore nei confronti di una banca non è incompatibile con quanto previsto...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 29599 del 25 ottobre 2023
«Affinché un contratto preliminare di compravendita di multiproprietà o di godimento turnario di immobile soddisfi i requisiti minimi di determinatezza o determinabilità dell'oggetto, non è sufficiente l'osservanza dell'art. 1346 c.c., essendo...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 36026 del 27 dicembre 2023
«In tema di contratto di mutuo, l'indicizzazione al parametro rappresentato dal tasso interbancario Libor, che sia stata approvata per iscritto dal cliente, è collegata a dati oggettivi di agevole e pubblico riscontro calcolati in modo unitario su...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10497 del 19 aprile 2023
«La convenzione con cui il comproprietario di un lastrico solare cede in godimento ad altri la facoltà di installarvi e mantenervi per un certo tempo un ripetitore, o altro impianto tecnologico, può dar luogo, in base all’intenzione delle parti,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 229 del 4 gennaio 2024
«Il giudice di merito può interpretare il contratto secondo i canoni di ermeneutica (artt. 1362-1363 c.c.) tenendo conto del significato letterale e complessivo delle clausole; dei comportamenti successivi delle parti, se compatibili; di qualsiasi...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 2050 del 19 gennaio 2024
«In Cassazione, l'errata interpretazione del contratto è censurabile solo se: si indica il canone legale violato (artt. 1362 ss. c.c.); si mostra il nesso con le prove; si dimostra che il giudice ha applicato il canone in modo illogico o...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2887 del 31 gennaio 2024
«In materia di contratti agrari, per sottrarsi al sindacato di legittimità, quella data dal giudice al contratto da interpretare non deve essere l'unica interpretazione possibile, o la migliore in astratto, ma una delle possibili e plausibili...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 3318 del 6 febbraio 2024
«In tema di compensi professionali a tecnici per incarichi conferiti da Pubbliche Amministrazioni, nessun rilievo interpretativo del contratto tra le parti, quale comportamento successivo dei contraenti ex art. 1362, comma secondo, c.c., può...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3383 del 12 febbraio 2024
«In materia di licenziamento disciplinare, l'interpretazione delle disposizioni contrattuali che prevedono le fattispecie sanzionabili deve essere effettuata in base alle norme codicistiche di ermeneutica negoziale (artt. 1362 ss. c.c.), tenendo...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5358 del 29 febbraio 2024
«L'interpretazione del contratto consiste nell'accertamento della volontà trasfusa dalle parti nella regolamentazione del rapporto a cui hanno dato vita, sicché essa si risolve in una indagine di fatto che compete solo al giudice di merito...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6818 del 14 marzo 2024
«L'interpretazione del contratto costituisce un tipico accertamento di fatto riservato al giudice di merito incensurabile in sede di legittimità se non nella ipotesi di violazione dei canoni legali d'ermeneutica contrattuale previsti dall'art. 1362...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13884 del 20 maggio 2024
«Al fine di determinare se si verta in tema di arbitrato rituale o irrituale, occorre interpretare la clausola compromissoria alla stregua dei normali canoni ermeneutici ricavabili dall'art. 1362 c.c. e, dunque, fare riferimento al dato letterale,...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 16321 del 12 giugno 2024
«L'interpretazione del contratto è un'attività riservata al giudice di merito e può essere censurabile in sede di legittimità solo per violazione dei canoni ermeneutici. Tuttavia, nella contestazione dell'applicabilità dei criteri interpretativi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16997 del 20 giugno 2024
«La qualificazione giuridica di un contratto è conseguenza della relativa interpretazione, che può essere censurata in sede di legittimità soltanto per violazione dei criteri ermeneutici previsti dagli artt. 1362 ss. c.c.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19048 del 11 luglio 2024
«Per determinare se un contratto abbia effetto novativo, gli interpreti devono valutare la comune intenzione delle parti desumibile dalla lettura complessiva dell'atto e dal comportamento delle parti stesse. La mera contrapposizione di una diversa...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 20011 del 19 luglio 2024
«In tema di conferimento d'azienda, l'interpretazione del contratto non può limitarsi all'analisi isolata di singole clausole, ma deve tener conto dell'intero contesto negoziale, valutando tutte le clausole in coerenza con l'atto complessivo e la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21426 del 31 luglio 2024
«Nell'interpretazione delle clausole contrattuali, il giudice deve rispettare i criteri di cui agli artt. 1362 e ss. cod. civ., tenendo conto della comune intenzione delle parti e dell'interpretazione sistematica dello stesso, considerando la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21700 del 1 agosto 2024
«Nell'interpretazione del contratto, il procedimento di qualificazione consta di due fasi: la prima, consistente nella ricerca e individuazione della volontà dei contraenti, è riservata al giudice di merito e sindacabile solo per vizi di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22853 del 14 agosto 2024
«In tema di accertamento della volontà delle parti, l'interpretazione compiuta dal giudice di merito riguardo al contenuto del contratto si traduce in una valutazione di fatto insindacabile in sede di legittimità, salvo che non siano violati i...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 26457 del 10 ottobre 2024
«In sede di legittimità, è inammissibile la censura riguardante l'interpretazione del contratto da parte del giudice di merito se il ricorrente si limita a proporre una diversa interpretazione senza evidenziare la violazione delle regole legali di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27033 del 18 ottobre 2024
«L'art. 1362 c.c. non svaluta il testo letterale di un contratto, ma stabilisce che l'interpretazione deve ricercare la comune intenzione delle parti, senza però ignorare la possibilità che il significato letterale delle parole sia così chiaro e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27807 del 28 ottobre 2024
«Quando una clausola di un contratto collettivo contrasta con il principio di selettività dettato dalla normativa, essa deve essere disapplicata. Non rilevano, in tal caso, i canoni legali di interpretazione dei contratti (artt. 1362 e ss. c.c.),...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27845 del 28 ottobre 2024
«Nell'interpretazione dei contratti, il dato testuale pur importante non è decisivo per la ricostruzione della volontà delle parti. Il significato delle dichiarazioni negoziali si acquisisce solo al termine del processo interpretativo, che...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28072 del 30 ottobre 2024
«Nell'interpretazione di un contratto fideiussorio, il giudice di merito deve condurre l'indagine sui binari del senso letterale delle espressioni usate e della individuazione della ratio del precetto, in base all'art. 1362 c.c. La volontà delle...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 28259 del 4 novembre 2024
«In tema di interpretazione del contratto di compravendita, il criterio di partenza dell'operazione ermeneutica è costituito dal senso letterale delle parole, da indagare alla luce dell'integrale contesto negoziale ai sensi dell'art. 1363 c.c. Il...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28842 del 8 novembre 2024
«L'interpretazione del contratto, diretta ad accertare la volontà storica ed obiettiva delle parti, costituisce tipico apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito ed è sindacabile in sede di legittimità esclusivamente per violazione dei...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30045 del 21 novembre 2024
«In tema di interpretazione del contratto, l'art. 1362 c.c. non svaluta il dato letterale, ma lo valorizza: quando il testo dell'accordo, per chiarezza e univocità delle espressioni, manifesta la comune volontà delle parti e non vi è contrasto tra...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 900 del 14 gennaio 2025
«Nei contratti di diritto privato stipulati dalla Pubblica Amministrazione, l'obbligo della forma scritta ad substantiam per la validità del contratto non esclude l'applicabilità del criterio di interpretazione conforme al comportamento delle parti...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4391 del 19 febbraio 2025
«L'interpretazione del contratto, inclusa la valutazione delle comunicazioni scritte tra le parti, è riservata al giudice di merito e non può essere censurata in sede di legittimità, salvo specifica violazione delle regole di interpretazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5052 del 26 febbraio 2025
«Benché l'interpretazione del contratto resti tipico accertamento devoluto al giudice del merito, qualora non sia dato rinvenire il criterio ermeneutico che ne ha indirizzato l'opera interpretativa sussiste la violazione delle disposizioni di cui...»