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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 5556 del 9 dicembre 2022
«Con riferimento alla possibilità di configurare il delitto di estorsione in relazione alla minaccia di adire le vie legali formulata dall'agente all'indirizzo della vittima, la giurisprudenza ha tradizionalmente ritenuto che la manifestazione del...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31531 del 12 giugno 2025
«Il delitto di sequestro di persona a scopo di estorsione si distingue da quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone, posto in essere in concorso con il sequestro di persona, non già in base all'intensità della...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49951 del 26 ottobre 2023
«Integra il reato di truffa la condotta di colui che si è procurato un ingiusto profitto in danno di altri, ponendo in essere artifici e raggiri che abbiano indotto in errore la vittima, anche nel caso in cui quest'ultima abbia agito motivata da...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46437 del 27 settembre 2023
«Integra l'elemento costitutivo del reato di truffa anche la sola menzogna, che costituisce una tipica forma di raggiro. (Fattispecie in cui gli imputati, per procurarsi un ingiusto profitto, avevano espresso una menzogna tesa ad indurre in errore...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10570 del 21 febbraio 2023
«Il delitto di truffa contrattuale realizzata attraverso la vendita di beni "on-line", in cui il pagamento da parte della persona offesa sia avvenuto tramite bonifico bancario con accredito su conto corrente, si perfeziona nel luogo in cui l'agente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 45599 del 30 ottobre 2024
«Ai fini della configurabilità del delitto di truffa, non è necessaria l'identità fra la persona indotta in errore e quella che ha subito il danno patrimoniale, purché, anche in assenza di contatti diretti fra il truffatore e il truffato, sussista...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10188 del 13 dicembre 2023
«In tema di truffa, la persona offesa dal reato, titolare del diritto di querela, è il detentore del bene giuridico leso o messo in pericolo e, dunque, colui che subisce le conseguenze patrimoniali dell'azione delittuosa correlative al...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 5888 del 10 gennaio 2024
«In tema di delitto di truffa nei rapporti di prestazione d'opera professionale (nella specie, la condotta del difensore che ottiene un acconto e non avvia la causa), la condotta decettiva deve essere stata la causa dell'atto dispositivo dannoso,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31895 del 11 settembre 2025
«In materia di truffa contrattuale, gli artifici e raggiri possono consistere anche nel semplice silenzio maliziosamente serbato su circostanze fondamentali ai fini della conclusione del contratto, purché vi sia una dimostrazione logica del nesso...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 20125 del 2 luglio 2025
«Nel delitto di truffa, l'ingiustizia del profitto deve essere valutata avendo riguardo al momento in cui l'agente consegue l'utilità ottenuta con l'inganno, perché la fattispecie di cui all'art. 640 cod. pen. costituisce reato istantaneo e di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27820 del 11 luglio 2025
«È configurabile un rapporto di specialità tra le fattispecie penali tributarie in materia di frode fiscale (art. 2 ed art. 8 D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74) ed il delitto di truffa aggravata ai danni dello Stato (art. 640, comma secondo, n. 1 cod....»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26934 del 11 luglio 2025
«Sussiste rapporto di specialità tra il delitto di dichiarazione infedele di cui all'art. 4 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, e il delitto di truffa aggravata ai danni dello Stato previsto dall'art. art. 640, comma secondo, n. 1, cod. pen., in quanto la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 15039 del 13 marzo 2025
«È configurabile la circostanza aggravante del reato di truffa ai sensi dell'articolo 640, comma secondo, n. 2) codice penale nel caso in cui colui che, sfruttando la fama di mistico o occultista, ingeneri nelle vittime convinzioni di pericoli...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 9092 del 12 dicembre 2024
«In tema di truffa contrattuale, il momento di perfezionamento del delitto deve essere individuato alla luce delle peculiarità dell'accordo e della specifica volontà contrattuale, avuto riguardo alle modalità e ai tempi delle condotte, onde...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 4587 del 28 novembre 2024
«La configurabilità del reato di truffa richiede la preordinazione di artifici e raggiri che abbiano indotto in errore la vittima e causato un ingiusto profitto per l'autore del reato. Nel caso di azione dolosa protrattasi durante la pendente...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 23402 del 7 marzo 2024
«In caso di truffa mediante crediti d'imposta fittizi generati attraverso false asseverazioni e successivamente ceduti a terzi, il profitto del reato corrisponde esclusivamente ai proventi conseguiti attraverso le cessioni dei crediti fittizi alle...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 28064 del 30 maggio 2024
«Le frodi generate dall'abuso delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa sul c.d. "superbonus" possono - in astratto - essere dirette sia nei confronti degli Istituti di credito, che dello Stato, con condotte concorrenti. Le stesse...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 14654 del 7 marzo 2024
«In tema di truffa aggravata, il profitto del reato è costituito dall'ordinario valore di mercato dei beni ottenuti mediante gli artifizi e i raggiri, sicché integrano "post-facta" non rilevanti ai fini del "quantum" confiscabile le determinazioni...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 11644 del 13 dicembre 2022
«Nel delitto di circonvenzione di incapaci il profitto dell'agente e il danno della vittima sono eventi del tutto eventuali, essendo sufficiente, per il perfezionamento del reato, che l'atto compiuto dall'incapace sia idoneo a produrli, sicché, ove...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 12443 del 11 marzo 2025
«In tema di usura, il profitto, confiscabile anche per equivalente ai sensi dell'art. 644, comma sesto, cod. pen., si identifica nel vantaggio economico di diretta e immediata derivazione causale dal reato, sicché va determinato detraendo dalla...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 7869 del 14 novembre 2023
«In tema di confisca obbligatoria ex art. 644, ultimo comma, cod. pen., la parte civile che ha ottenuto il risarcimento del danno è legittimata, nonostante l'avvenuta costituzione nel processo di cognizione e l'intervenuta statuizione risarcitoria...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 32779 del 12 settembre 2025
«Nei casi di appropriazione indebita ex art. 646 cod. pen., il profitto può derivare non solo da un vantaggio economico diretto ma anche dall'evitare la ricostruzione di una mala gestio patrimonialmente rilevante. In tal senso, la detenzione della...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 42865 del 17 ottobre 2024
«In materia di appropriazione indebita, non può essere eccepita la compensazione con un credito preesistente ove questo non sia certo, liquido ed esigibile. Tuttavia, se il credito è certo, liquido ed esigibile, la somma trattenuta non può essere...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51323 del 24 novembre 2023
«Il profitto del ricettatore va individuato nella ricezione di beni che l'agente non poteva acquistare in modo legale e che possono condurre al raggiungimento di un utilità di qualsiasi genere, la cui effettiva realizzazione, peraltro, non è...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 45230 del 26 novembre 2024
«Integra il delitto di riciclaggio la condotta di chi, a seguito della ricezione di danaro di delittuosa provenienza, pur senza porre in essere attività di trasformazione, lo trasporti da un luogo ad un altro e lo consegni a terzi, posto che...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 29346 del 8 marzo 2023
«Integra il delitto di riciclaggio la condotta di chi, senza aver concorso nel delitto presupposto, metta a disposizione il proprio conto corrente per ostacolare l'identificazione della provenienza delittuosa del denaro, da altri precedentemente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 13793 del 14 febbraio 2025
«Il profitto del delitto di autoriciclaggio dev'essere individuato nell'intero valore dei beni oggetto di condotte dissimulatorie, e non solo nell'ipotetico "quid pluris" derivante dalla condotta che integra il delitto derivato, ma non è, comunque,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20152 del 12 aprile 2024
«Non integra il reato di cui all'art. 648-ter.1 cod. pen. il mero trasferimento di somme oggetto di distrazione fallimentare a favore di imprese operative, occorrendo a tal fine un quid pluris che denoti l'attitudine dissimulatoria della condotta...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 13352 del 14 marzo 2023
«In tema di autoriciclaggio, è configurabile la condotta dissimulatoria nel caso in cui, successivamente alla consumazione del delitto presupposto, il reinvestimento del profitto illecito in attività economiche, finanziarie o speculative sia...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 9965 del 28 gennaio 2025
«In tema di confisca ex art. 648-quater cod. pen., è suscettibile di ablazione non solo il profitto del reato, ma anche il prodotto di esso, prevedendo la normativa sovranazionale la necessità di sottrarre alla criminalità i risultati dell'attività...»