Cassazione penale Sez. II sentenza n. 5888 del 10 gennaio 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di delitto di truffa nei rapporti di prestazione d'opera professionale (nella specie, la condotta del difensore che ottiene un acconto e non avvia la causa), la condotta decettiva deve essere stata la causa dell'atto dispositivo dannoso, laddove gli acconti pregressi non configurano ingiusto profitto, dovendo la condotta fraudolenta essere un prius e non gią un posterius.

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