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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24721 del 7 settembre 2025
«In tema di assegno divorzile, avverso l'ordinanza del giudice dell'esecuzione che declini la domanda di pagamento diretto delle somme dovute ai sensi dell'art. 473 bis.37, comma 3, c.p.c. il rimedio esperibile non é il ricorso per cassazione,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 29690 del 19 novembre 2024
«Nella materia di famiglia, le misure di coercizione indiretta ex art. 614-bis c.p.c., nel sistema previgente all'introduzione del nuovo art. 473 bis.39 c.p.c., si applicano a tutti i provvedimenti relativi alla responsabilità genitoriale e al...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 29539 del 15 novembre 2024
«La misura di coercizione indiretta nella materia della famiglia, ex art. 614 bis c.p.c., ha (aveva in considerazione della Riforma operata con il D.lgs. 149/2022 e l'introduzione del nuovo art. 473 bis.39 per i nuovi giudizi) un ambito di...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 28727 del 16 ottobre 2023
«In tema di crisi familiare, nell'ambito del procedimento di cui all'art. 473 bis.51 c.p.c., è ammissibile il ricorso dei coniugi proposto con domanda congiunta e cumulata di separazione e di scioglimento o cessazione degli effetti civili del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9376 del 14 aprile 2026
«In tema di amministrazione di sostegno, il decreto del giudice tutelare che respinge l'istanza di apertura della misura presenta carattere di decisorietà ai sensi dell'art. 111, comma 7, Cost., poiché definisce, allo stato degli atti, il diritto...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 2089 del 31 gennaio 2026
«Il reclamo avverso il decreto del giudice tutelare che approva il rendiconto e liquida l'equa indennità all'amministratore di sostegno deve essere presentato al Tribunale ai sensi dell'art. 473-bis.58 cod. proc. civ. e non alla Corte d'Appello,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13092 del 7 giugno 2026
«Il contratto di mutuo bancario stipulato per atto pubblico, che preveda la contestuale costituzione in deposito (o pegno) irregolare presso la banca della somma mutuata, con obbligo del mutuante di svincolarla al verificarsi di condizioni...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 1416 del 22 gennaio 2026
«Il contratto di mutuo "solutorio" è valido e, in presenza dei requisiti prescritti dall'art. 474 c.p.c., costituisce titolo esecutivo. Il mutuo si perfeziona nel momento in cui la somma mutuata è posta nella disponibilità giuridica del mutuatario,...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 28241 del 24 ottobre 2025
«In tema di contratto di mutuo, è valido e costituisce titolo esecutivo, in presenza dei requisiti prescritti dall'art. 474 c.p.c., il contratto di mutuo "solutorio", il quale si perfeziona nel momento in cui la somma mutuata, ancorché non...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27194 del 10 ottobre 2025
«È valido e costituisce titolo esecutivo, ai sensi dell'art. 474 c.p.c., il contratto di mutuo solutorio che si perfeziona nel momento in cui la somma mutuata, seppur non consegnata materialmente, viene posta nella disponibilità giuridica del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9063 del 6 aprile 2025
«Gli obblighi di fare possono essere eseguiti in via di coercizione diretta soltanto se fungibili, ossia quando la prestazione può essere eseguita da terzi senza la cooperazione del debitore. Sussiste la possibilità materiale o giuridica di...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 5841 del 5 marzo 2025
«È valido e, in presenza dei requisiti prescritti dall'art. 474 c.p.c., costituisce titolo esecutivo il contratto di mutuo "solutorio", il quale si perfeziona, con la conseguente nascita dell'obbligo di restituzione a carico del mutuatario, nel...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 17408 del 24 giugno 2024
«Il contratto mutuo pur se risultante da atto notarile non funge tuttavia da idoneo titolo esecutivo ex art. 474 cod. proc. civ., se in analoga forma non constino l'atto di erogazione e quello di quietanza.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16664 del 14 giugno 2024
«In tema di titolo esecutivo, la riforma in appello del solo quantum debeatur stabilito dalla sentenza di primo grado, in forza della quale è stata promossa l'esecuzione forzata, determina, nell'ambito della procedura esecutiva, conseguenze...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 12007 del 3 maggio 2024
«L'accordo negoziale col quale una banca concede una somma a mutuo effettivamente erogandola al mutuatario, ma convenendo al tempo stesso che tale somma sia immediatamente ed integralmente restituita alla mutuante, con l'intesa che essa sarà...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 52 del 3 gennaio 2023
«In tema di esecuzione forzata intrapresa in forza di un atto pubblico notarile (ovvero di una scrittura privata autenticata), che documenti un credito solo futuro ed eventuale e non ancora attuale e certo (pur risultando precisamente fissate le...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21832 del 29 luglio 2025
«L'opposizione agli atti esecutivi con cui si censura un vizio meramente formale è, di regola, inammissibile se l'opponente non deduce le ragioni per le quali l'erronea applicazione della regola processuale ha determinato una lesione del suo...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 21838 del 29 luglio 2025
«La mancata notifica del titolo in forma esecutiva, prevista dall'art. 479 c.p.c., costituisce un vulnus "autoevidente" al diritto di difesa del debitore, impedendogli la verifica dell'esistenza e della correttezza del titolo stesso, al fine di...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 19204 del 12 luglio 2025
«In tema di riscossione coattiva, la notifica della cartella esattoriale interrompe la prescrizione, essendo quest'ultima utile sia alla funzione riservata dall'art. 479 c.p.c. (notificazione del titolo esecutivo) sia alla funzione riservata...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13165 del 14 maggio 2024
«Il termine breve d'impugnazione decorre, anche nelle cause soggette al rito del lavoro, dalla notificazione della sentenza effettuata, ex art. 285 c.p.c., al procuratore della parte costituita, nel domicilio (reale od eletto) del medesimo, sicché...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 9995 del 12 aprile 2024
«In caso di impugnazione tardiva di un avviso di accertamento per irregolarità della sua notificazione, l'omessa impugnazione della successiva cartella di pagamento originante dallo stesso avviso (assunto come definitivo e, cioè, come ritualmente...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 9320 del 13 aprile 2026
«In caso di impugnazione tardiva di un avviso di accertamento per irregolarità della sua notificazione, l'omessa impugnazione della successiva cartella di pagamento originante dallo stesso avviso (assunto come definitivo e, cioè, come ritualmente...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22302 del 7 agosto 2024
«In caso di opposizione a precetto, l'elezione di domicilio del creditore, ex art. 480, comma 3, c.p.c., in un comune dove si presume vi siano beni o crediti del debitore, può radicare la competenza territoriale del giudizio, purché il creditore...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 35002 del 14 dicembre 2023
«Il precetto, pur non avendo natura di domanda giudiziale del creditore, è atto idoneo a delimitare l'ambito della pretesa del creditore, sicché l'oggetto dell'opposizione finalizzata a contestare an e quantum del credito intimato è pur sempre...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12195 del 8 maggio 2023
«Nell'espropriazione forzata presso terzi il pignoramento è strutturato come una fattispecie a formazione progressiva nella quale la notificazione dell'atto al debitore segna l'inizio del processo esecutivo e la dichiarazione positiva del terzo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 30011 del 20 novembre 2024
«La limitazione del cumulo dei mezzi espropriativi in caso di opposizione dell'esecutato ha carattere eccezionale, potendo essere disposta solo in caso di abusività del cumulo, ravvisabile quando il sacrificio del debitore, coinvolto in plurime...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 25698 del 25 settembre 2024
«Il professionista delegato ex art. 591-bis c.p.c. non esercita pienamente le funzioni giudiziarie o giurisdizionali, perché la delegabilità di un novero assai ampio di atti del processo esecutivo non fa venir meno la direzione del giudice...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15468 del 3 giugno 2023
«La nozione di "possesso" ex art. 485 c.c. è compresa qualunque situazione di fatto che consenta l'esercizio di concreti poteri sui beni ereditari e, quindi, vi è incluso anche il compossesso, essendo irrilevante che taluno degli altri...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 11864 del 2 maggio 2024
«Nel procedimento di espropriazione presso terzi, se l'atto di pignoramento notificato non contiene la specifica quantificazione del credito pignorato, su istanza del creditore (ex art. 486 c.p.c.) si deve procedere all'accertamento endoesecutivo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19777 del 17 luglio 2024
«L'ordinanza resa nel corso dell'udienza non necessita di essere comunicata formalmente alle parti e si considera conosciuta dalle stesse ai sensi dell'art. 176, comma 2, c.p.c. Tale presunzione di conoscenza legale si applica anche al processo...»