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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5470 del 2 marzo 2025
«La difesa diretta della P.A. che l'art. 417-bis c.p.c., con norma eccezionale, insuscettibile di applicazione analogica, prevede per le controversie di lavoro pubblico contrattualizzato, non si applica a quelle riguardanti il rapporto di lavoro...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28976 del 3 novembre 2025
«Nel rito del lavoro, la domanda avanzata dal resistente nei confronti di altro resistente va qualificata come riconvenzionale (c.d. trasversale) e può essere proposta negli stessi termini e limiti di quest'ultima, senza che trovi applicazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27127 del 9 ottobre 2025
«In sede di giudizio di rinvio, il giudice deve attenersi ai principi di diritto stabiliti dalla sentenza di annullamento della Corte di Cassazione, inclusa la valutazione di ammissibilità delle prove. Tuttavia, può dichiarare inammissibili le...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24244 del 31 agosto 2025
«Il potere officioso del Giudice del Lavoro, ai sensi degli artt. 420, comma 5, e 421 c.p.c., deve essere esercitato nel rispetto del principio dispositivo e limitatamente ai fatti costitutivi allegati dalle parti. Tali poteri non possono supplire...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24019 del 27 agosto 2025
«Nel processo del lavoro, le preclusioni in ordine alle allegazioni maturano con il primo atto difensivo di ciascuna parte, salvo che ricorrano gravi motivi e previa autorizzazione del giudice. La modifica delle domande, eccezioni e conclusioni già...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12476 del 11 maggio 2025
«La conciliazione giudiziale, frutto dell'incontro della volontà delle parti con l'intervento del giudice, ha carattere transattivo e produce effetti sostanziali derivanti dal negozio giuridico stipulato dalle parti, comportando la chiusura del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12475 del 11 maggio 2025
«La conciliazione giudiziale, pur intervenendo nel contesto di un procedimento giudiziario e con il necessario coinvolgimento del giudice, mantiene la natura di atto negoziale fra le parti, la cui interpretazione è riservata al giudice del merito e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6470 del 12 marzo 2024
«Nel rito del lavoro, la riformulazione dei capitoli di prova testimoniale, attività funzionale ad emendare un'irregolarità che non consente l'ammissione delle istanze istruttorie, è possibile, previa assegnazione del termine perentorio di cinque...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14191 del 14 maggio 2026
«L'eccezione di inapplicabilità della tutela reale, per carenza del requisito dimensionale, integra eccezione in senso lato: il giudice può esercitare i poteri istruttori d'ufficio ex art. 421 c.p.c. solo in relazione ai fatti ritualmente allegati...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12947 del 6 maggio 2026
«È legittima l'acquisizione d'ufficio, in grado di appello, di documenti (nella specie: schede valutative del personale) non diretti a provare specificamente il periodo temporalmente controverso, ma utilizzati dal giudice per saggiare...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10286 del 20 aprile 2026
«Nel rito del lavoro, l'esercizio dei poteri istruttori d'ufficio ex artt. 421 e 437 c.p.c., anche in grado di appello e prescindendo dalle preclusioni probatorie, è legittimo quando il materiale già acquisito offra una "pista probatoria" idonea a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2996 del 11 febbraio 2026
«Nel contesto del risarcimento del danno comunitario per la illegittima reiterazione del contratto a termine, la stabilizzazione del rapporto di lavoro costituisce una eccezione in senso lato. Tale eccezione può essere rilevata d'ufficio dal...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2098 del 31 gennaio 2026
«La Corte di Cassazione ha stabilito che le dichiarazioni del lavoratore interessato alla riqualificazione del rapporto di lavoro, seppur considerate nel loro insieme con altri elementi istruttori, possono essere utilizzate come prova sufficiente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26075 del 24 settembre 2025
«In sede di appello, il deposito di documenti non prodotti in primo grado può essere autorizzato dal giudice, anche d'ufficio, solo se tali documenti sono indispensabili per la decisione e se i relativi fatti costitutivi siano stati allegati...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26074 del 24 settembre 2025
«L'applicazione dei poteri istruttori ufficiosi previsti dall'art. 421 c.p.c. presuppone un'allegazione specifica dei fatti da provare; in mancanza di detta allegazione, il giudice non è tenuto a esercitare tali poteri d'ufficio.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26068 del 24 settembre 2025
«La possibilità del giudice di appello di autorizzare il deposito di nuovi documenti non preclude tale azione, purché ci sia stata una sufficientemente specifica allegazione dei fatti costitutivi del diritto nell'atto introduttivo e vi siano...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23405 del 16 agosto 2025
«La Corte d'Appello può respingere le istanze istruttorie del ricorrente volte a determinare il numero complessivo di giornate lavorative necessarie all'azienda agricola se ritiene attendibile la stima tecnica dell'INPS basata su dati preesistenti....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 21852 del 29 luglio 2025
«In sede giurisdizionale, la prova del mantenimento dei limiti reddituali per l'accesso all'ANF non può essere fornita mediante autocertificazione, che ha rilevanza esclusivamente amministrativa. Tuttavia, l'autocertificazione può costituire un...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21523 del 26 luglio 2025
«In materia di risarcimento per ritardata immissione in ruolo, il danno patrimoniale deve essere calcolato detraendo l'aliunde perceptum, ossia gli importi percepiti dal lavoratore per altre attività lavorative svolte nel periodo in questione....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20812 del 23 luglio 2025
«Nel rito del lavoro - anche se svolto in modalità telematica - il mancato deposito, da parte dell'appellante, del proprio fascicolo e della sentenza impugnata comporta che il giudice, ove non possa supplire con gli altri atti di causa, provveda a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18659 del 8 luglio 2025
«Il giudice non può esercitare i poteri ufficiosi di cui all'art. 421 c.p.c. per sopperire alla mancata allegazione dei fatti costitutivi della domanda da parte del ricorrente, in quanto tali poteri non possono surrogare la prova di fatti non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17998 del 2 luglio 2025
«Nell'ambito del rito del lavoro, l'omissione o errata indicazione del contratto collettivo applicabile nel ricorso introduttivo non determina di per sé invalidità, giacché il giudice può acquisire d'ufficio il testo del CCNL ex art. 421 c.p.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15972 del 15 giugno 2025
«Nel rito del lavoro, la tardiva costituzione del convenuto non comporta necessariamente l'inutilizzabilità della documentazione prodotta. L'acquisizione di tali documenti è possibile in quanto rimessa alla valutazione del Giudice di merito, ai...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15333 del 9 giugno 2025
«La mancata attivazione dei poteri istruttori officiosi, previsti dall'art. 421 c.p.c., è una scelta discrezionale del giudice. La sua omissione non è censurabile qualora la decisione sia motivata con una argomentazione che valichi la soglia del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8554 del 1 aprile 2025
«La Corte di Cassazione ribadisce che l'interruzione della prescrizione è rilevabile d'ufficio nel processo del lavoro, conformemente ai poteri ufficiosi riconosciuti al giudice dall'art. 421 c.p.c., anche in presenza di tardiva costituzione del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6338 del 10 marzo 2025
«Nel rito speciale del lavoro, il giudice ha il potere-dovere di acquisire d'ufficio documenti ritenuti indispensabili per la decisione, anche in presenza di preclusioni o decadenze che colpiscano le parti. L'acquisizione di tali atti si giustifica...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3588 del 12 febbraio 2025
«In base agli articoli 421 e 437 del codice di procedura civile, nel rito del lavoro, il giudice ha il potere-dovere di utilizzare i propri poteri istruttori officiosi ogniqualvolta le risultanze di causa offrano significativi dati di indagine....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2807 del 5 febbraio 2025
«In materia di lavoro, l'attivazione dei poteri istruttori d'ufficio del giudice è subordinata alla presenza di significativi dati indiziari offerti dalle risultanze processuali. L'assenza di allegazioni probatorie da parte del ricorrente non può...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2565 del 3 febbraio 2025
«Nel rito del lavoro, il giudice di appello può esercitare i poteri istruttori d'ufficio, a prescindere dalla maturazione di preclusioni probatorie in capo alle parti, quando vi sia una semiplena probatio o una pista probatoria che necessiti di una...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 34557 del 27 dicembre 2024
«Nel rito del lavoro, l'acquisizione di nuovi documenti o l'ammissione di nuove prove da parte del giudice di appello rientra tra i poteri discrezionali riconosciutigli dagli artt. 421 e 437 c.p.c. Tale esercizio è insindacabile in sede di...»