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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9317 del 4 aprile 2023
«Le conseguenze d'una menomazione dell'integrità psicofisica che sono generali ed inevitabili per tutti coloro che abbiano patito il medesimo tipo di lesione, guarita col medesimo tipo di postumi, non giustificano l'aumento del risarcimento di base...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8283 del 22 marzo 2023
«Ai fini del risarcimento del danno subito in conseguenza dell'abbandono di uno dei genitori, occorre che quest'ultimo non abbia assolto ai propri doveri consapevolmente e intenzionalmente.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6589 del 6 marzo 2023
«In tema di illegittima segnalazione alla centrale rischi, il danno all'immagine e alla reputazione non può considerarsi sussistente "in re ipsa", ma va allegato specificamente e dimostrato da chi ne invoca il risarcimento. (Nella specie, la S.C....»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 5668 del 23 febbraio 2023
«Spetta al giudice ordinario la giurisdizione sulla domanda di risarcimento del danno alla salute avanzata nei confronti della P.A. qualora sia dedotta l'omessa adozione degli opportuni provvedimenti necessari per la salvaguardia dell'ambiente...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 5381 del 21 febbraio 2023
«In tema di responsabilità civile del magistrato, a seguito della sentenza n. 205 del 2022, con cui la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l'art. 2, comma 1, della l. n. 117 del 1988, nel testo antecedente alle modifiche apportate dalla...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 5271 del 20 febbraio 2023
«In tema di "vacanza rovinata", l'art. 44 del d.lgs. n. 79 del 2011 va interpretato nel senso che tra i pregiudizi risarcibili è compreso anche il danno di natura non patrimoniale ex art. 2059 c.c. - categoria ampia ed unitaria che include la...»
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Cassazione civile, Sez. VI-3, ordinanza n. 4723 del 15 febbraio 2023
«In tema di trasporto aereo internazionale, in caso di ritardata consegna del bagaglio, è risarcibile il danno non patrimoniale, consistente nello stress, nell'ansia e nel disagio scaturiti dalla lesione del diritto di circolazione (che ha rilievo...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 4054 del 9 febbraio 2023
«Non è risarcibile il danno da perdita del rapporto parentale patito "iure proprio" dal congiunto della vittima che sia stata unica responsabile del proprio decesso. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva condannato la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30780 del 23 novembre 2025
«Quando il lavoratore allega un demansionamento riconducibile ad un inesatto adempimento dell'obbligo gravante sul datore di lavoro ai sensi dell'art. 2103 cod. civ., è su quest'ultimo che incombe l'onere di provare l'esatto adempimento del suo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23022 del 11 agosto 2025
«L'assegnazione del lavoratore a mansioni non riconducibili al livello contrattuale rivestito costituisce inadempimento agli obblighi stabiliti dall'art. 2103 c.c., giustificando il risarcimento del danno, anche biologico, verificato tramite...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22636 del 5 agosto 2025
«Il danno da demansionamento, ai sensi dell'art. 2103 c.c., può prevedere risarcimenti per dequalificazione professionale e danno biologico, nonché per il danno patrimoniale derivante dalla perdita di retribuzioni accessorie precedentemente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20431 del 21 luglio 2025
«La dequalificazione del lavoratore presso la società beneficiaria del distacco, conseguente all'adibizione a mansioni inferiori, comporta una responsabilità solidale sia della società distaccante che di quella beneficiaria, con diritto del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15821 del 13 giugno 2025
«In materia di demansionamento, il giusto adempimento dell'obbligo imposto dall'art. 2103 c.c. grava sul datore di lavoro, che è tenuto a provare di aver adibito il lavoratore alle mansioni per le quali è stato assunto o comunque equivalenti alle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13187 del 18 maggio 2025
«La permanenza nel profilo di "capo treno" oltre il termine di sei mesi, previsto dall'accordo sindacale, senza attivare il corso di formazione per conseguire l'abilitazione a "macchinista", costituisce inadempimento definitivo qualora il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11586 del 2 maggio 2025
«Il demansionamento non comporta automaticamente il diritto al risarcimento poiché occorre dare prova concreta del pregiudizio subito.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 36214 del 28 dicembre 2023
«In tema di dequalificazione professionale, il giudice del merito può desumere l'esistenza del relativo danno e determinarne l'entità, anche in via equitativa, con processo logico-giuridico attinente alla formazione della prova, anche presuntiva,...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 8615 del 27 marzo 2023
«In tema di risarcimento del danno da demansionamento, in applicazione del principio contenuto nell'art. 6, comma 2, del TUIR, occorre distinguere fra somme destinate a risarcire il danno inerente al mancato percepimento di un reddito da lavoro -...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30479 del 26 novembre 2024
«L'esistenza del danno da dequalificazione può essere accertata con apprezzamento di fatto con determinazione in via equitativa in base ad elementi di fatto relativi alla qualità e quantità dell'esperienza lavorativa pregressa, alla natura della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17215 del 21 giugno 2024
«Nel caso di demansionamento e di dequalificazione, ai fini del riconoscimento del diritto del lavoratore al risarcimento del danno non patrimoniale, non può prescindere da una specifica allegazione, nel ricorso introduttivo del giudizio, sulla...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16639 del 14 giugno 2024
«Nel caso del demansionamento e dequalificazione lavorativa, il riconoscimento del diritto al risarcimento dei danni subiti dal lavoratore dipende da una specifica allegazione sulle caratteristiche e natura del pregiudizio stesso; tale danno non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6275 del 8 marzo 2024
«Quando il lavoratore allega un demansionamento riconducibile ad un inesatto adempimento dell'obbligo gravante sul datore di lavoro ai sensi dell'art. 2103 cod. civ., è su quest'ultimo che incombe l'onere di provare l'esatto adempimento del suo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 45 del 2 gennaio 2024
«In tema di dequalificazione professionale la prova del danno professionale può desumersi anche da elementi presuntivi.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11154 del 28 aprile 2025
«Lo svolgimento di altre attività da parte del dipendente durante l'assenza per malattia, se da un lato mette in pericolo l'adempimento dell'obbligazione principale del lavoratore, per la possibile o probabile protrazione dello stato di malattia,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18390 del 5 luglio 2024
«La mancata fruizione del riposo giornaliero o settimanale, in assenza di previsioni legittimanti la scelta datoriale, è fonte di un danno non patrimoniale che deve ritenersi presunto, perché l'interesse leso dall'inadempimento del datore ha una...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1350 del 12 gennaio 2024
«In tema di riposo settimanale, qualora il lavoratore proponga una domanda di risarcimento del danno da usura psico - fisica per la mancata fruizione del riposo dopo sei giorni di lavoro, in assenza di previsioni legittimanti la scelta datoriale ed...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31551 del 9 dicembre 2024
«In ipotesi di trasferimento d'azienda, il diritto dei lavoratori di passare alle dipendenze del cessionario è intangibile, nonostante eventuali accordi sindacali che modulino i termini e le condizioni del trasferimento; la cessione ex art. 2112...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8068 del 21 marzo 2023
«Perché l'accordo tra il lavoratore ed il datore di lavoro possa qualificarsi atto di transazione è necessario che contenga lo scambio di reciproche concessioni, sicché, ove manchi l'elemento dell'"aliquid datum, aliquid retentum", essenziale ad...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2286 del 4 febbraio 2026
«La condanna del datore di lavoro, in caso di omissione contributiva, può essere richiesta in via generica al risarcimento del danno ex art. 2116, co. 2, c.c., senza necessità di instaurare il litisconsorzio necessario con l'ente previdenziale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 455 del 9 gennaio 2025
«Il diritto del lavoratore al risarcimento del danno in forma specifica per omissione del versamento dei contributi previdenziali da parte del datore di lavoro decorre dalla scadenza del termine finale nullo, trattandosi di una specifica domanda...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32775 del 16 dicembre 2024
«Il lavoratore, qualora si profili un ipotesi di omissione contributiva, può agire per il risarcimento del danno ancor prima del verificarsi degli eventi condizionanti l'erogazione delle prestazioni previdenziali avvalendosi della domanda di...»