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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13490 del 15 maggio 2024
«Il rapporto di lavoro che si instaura fra l'università e i collaboratori esperti linguistici ha natura privatistica ed è pertanto sottratto all'obbligo di esclusività vigente nel settore del pubblico impiego contrattualizzato, con la conseguenza...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8899 del 4 aprile 2024
«In tema di licenziamento per giusta causa, solo una condotta posta in essere mentre il rapporto di lavoro è in corso può integrare stricto iure una responsabilità disciplinare del dipendente, diversamente non configurandosi neppure un obbligo di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4458 del 20 febbraio 2024
«In tema di licenziamento, per avere rilevanza disciplinare occorre che le condotte siano poste in essere nel corso del rapporto di lavoro (anche se non necessariamente in connessione con le mansioni svolte), diversamente non si configura neppure...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11344 del 2 maggio 2023
«La contestazione dell'addebito, necessaria in funzione di tutte le sanzioni disciplinari, ha lo scopo di consentire al lavoratore l'immediata difesa e deve a tal fine rivestire il carattere della specificità, che è integrato quando sono fornite le...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 28367 del 27 ottobre 2025
«L'obbligo di fedeltà posto a carico del lavoratore subordinato ha un contenuto più ampio di quello risultante dall'art. 2105 cod. civ. dovendo integrarsi con gli artt. 1175 e 1375 cod. civ., che impongono correttezza e buona fede anche nei...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7793 del 24 marzo 2025
«La condotta illecita extralavorativa del lavoratore può rilevare disciplinarmente solo se idonea a ledere gli interessi morali e materiali del datore di lavoro o compromettere irrimediabilmente il rapporto fiduciario tra le parti. Tuttavia essa...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 19391 del 15 luglio 2024
«Il lavoratore dipendente, in base all'art. 2105 c.c., deve astenersi da qualsiasi condotta che possa creare situazioni di conflitto di interesse con la propria attività principale. Tale obbligo di fedeltà giustifica l'azienda nel negare...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 14944 del 28 maggio 2024
«In tema di concorrenza sleale, il cd. storno vietato di dipendenti non ricorre ove l'imprenditore avvii una collaborazione professionale con il prestatore d'opera, che abbia posto fine al precedente rapporto di lavoro, disattendendo l'obbligo di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10680 del 19 aprile 2024
«Al corrispettivo del patto di non concorrenza si applica la prescrizione quinquennale di cui all'art. 2948, n. 5, c.c., trattandosi di convenzione che presuppone e trova causa nella cessazione del rapporto di lavoro, avendo la funzione di far...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14961 del 4 giugno 2025
«Nei rapporti di lavoro a termine, il licenziamento per giusta causa deve essere giustificato da condotte che determinino il venir meno del vincolo fiduciario. La valutazione di giusta causa richiede un'attenta analisi del contesto e delle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31866 del 11 dicembre 2024
«Una condotta illecita extralavorativa, se caratterizzata da una gravità tale da compromettere il rapporto fiduciario con il datore di lavoro, può costituire giusta causa di licenziamento. In particolare, atti reiterati e abituali di violenza e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18015 del 1 luglio 2024
«In tema di personale delle istituzioni di alta formazione e specializzazione artistica e musicale, integra una giusta causa di licenziamento, data la proporzionalità della sanzione espulsiva, la condotta del dipendente che consapevolmente riceve...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 16634 del 14 giugno 2024
«La valutazione della gravità del comportamento e della sua idoneità a ledere la fiducia che il datore di lavoro ripone nel dipendente è funzione tipica del giudice del merito e se adeguatamente motivata è insindacabile in sede di legittimità.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 41163 del 9 luglio 2014
«È valida la rinunzia ai termini a difesa proveniente dal difensore di fiducia che abbia ricevuto la notifica del decreto di citazione a giudizio disposta in udienza ex art. 157, comma 8-bis, cod. proc. pen. dalla Corte di appello per la mancanza...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 12603 del 24 novembre 2015
«Il difensore, di fiducia o d'ufficio, dell'indagato o dell'imputato, non munito di procura speciale non può effettuare una valida rinuncia, totale o parziale, all'impugnazione, anche se da lui autonomamente proposta, a meno che il rappresentato...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49480 del 31 ottobre 2023
«È inefficace l'atto di rinuncia al ricorso per cassazione non sottoscritto dall'indagato, ma dal solo difensore sprovvisto di procura speciale, posto che la rinuncia, non costituendo esercizio del diritto di difesa, richiede la manifestazione...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 12877 del 13 febbraio 2019
«La procura speciale conferita al difensore dalla parte civile o dal responsabile civile per proporre ricorso per cassazione non deve necessariamente essere una procura "ad hoc", rilasciata successivamente all'atto da impugnare, ma può precedere la...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 14404 del 12 marzo 2019
«In tema di impugnazioni, è necessario che il difensore della parte civile sia munito della procura speciale prevista dall'art. 100 cod. proc. pen., con cui gli è conferita la rappresentanza processuale del danneggiato, nonchè il potere di compiere...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 14411 del 14 gennaio 2020
«In tema di costituzione di parte civile, il tutore del minore danneggiato dal reato, seppure esercente la professione forense, deve costituirsi necessariamente con il ministero di un difensore munito della procura speciale di cui all'art. 100 cod....»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 5776 del 11 novembre 2020
«La procura speciale conferita dalla parte civile al difensore ai sensi dell'art. 100 cod. proc. pen. conferisce a quest'ultimo il potere di esercitare l'azione civile nel processo penale nei confronti non soltanto dell'imputato, ma altresì del...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 28293 del 12 aprile 2023
«La designazione del nuovo difensore della parte civile comporta l'obbligo del rilascio, ai sensi dell'art. 100 cod. proc. pen., di una nuova procura speciale, la cui mancanza determina la cessazione della partecipazione al giudizio della parte e...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4163 del 21 novembre 2024
«La nomina, ad opera della parte civile, di due difensori, avvenuta in violazione del disposto di cui all'art. 100 cod. proc. pen., non è causa di alcuna nullità, non essendo questa espressamente comminata dalla legge, ma determina la mera...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 38475 del 31 maggio 2019
«L'impedimento a comparire del difensore dovuto a ragioni di salute comporta l'obbligo di nominare un sostituto processuale qualora la situazione addotta a base della richiesta di rinvio del giudizio sia prevedibile. (Fattispecie in cui la Corte ha...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 34988 del 6 ottobre 2020
«Il sostituto del difensore di fiducia, cui l'imputato abbia rilasciato procura speciale per la presentazione dell'istanza di concordato in appello ex art. 599-bis cod. proc. pen. con facoltà di determinare l'entità della pena, può validamente...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 47785 del 27 ottobre 2022
«Il sostituto del difensore esercita tutti i diritti e assume tutti i doveri del titolare a norma dell'art. 102 cod. proc. pen., sicché non rilevano eventuali limitazioni apposte alla sua designazione. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 5178 del 27 febbraio 2024
«Una valutazione espressa dal giudice sul rapporto tra addebito e sanzione nel caso specifico non può essere oggetto di censura attraverso un ricorso per cassazione basato sulla violazione dell'art. 2106 cod. civ., poiché tale valutazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4320 del 19 febbraio 2024
«In tema di rapporti tra previsioni della contrattazione collettiva e fatti posti a fondamento dei licenziamenti ontologicamente disciplinari, è necessario valutare se il comportamento tenuto dal lavoratore sia suscettibile di scuotere la fiducia...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14843 del 28 maggio 2024
«Ai fini della misurazione dell'orario di lavoro, l'art. 1, comma 2, lett. a), d.lgs. n. 66 del 2003 attribuisce espresso ed alternativo rilievo non solo al tempo della prestazione effettiva ma anche a quello della disponibilità del lavoratore e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 1835 del 27 gennaio 2026
«Nell'ipotesi di lavoro discontinuo, caratterizzato da attese non lavorate, durante le quali il dipendente può reintegrare con pause di riposo le energie psico-fisiche consumate, è configurabile l'espletamento di lavoro straordinario solo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23150 del 12 agosto 2025
«Nel pubblico impiego contrattualizzato, il diritto al compenso per lavoro straordinario presuppone necessariamente la previa autorizzazione dell'amministrazione, che implica la valutazione delle ragioni di interesse pubblico e la compatibilità...»