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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 4193 del 3 dicembre 2024
«E' configurabile il delitto di autoriciclaggio anche nel caso in cui il delitto presupposto non è punibile, ex art. 649 cod. pen., in ragione della qualità soggettiva del suo autore, essendo sufficiente la dimostrazione che il bene sia stato...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20152 del 12 aprile 2024
«Non integra il reato di cui all'art. 648-ter.1 cod. pen. il mero trasferimento di somme oggetto di distrazione fallimentare a favore di imprese operative, occorrendo a tal fine un quid pluris che denoti l'attitudine dissimulatoria della condotta...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 6024 del 9 gennaio 2024
«In tema di autoriciclaggio, la lecita vestizione delle somme, dei beni e delle altre utilità provenienti dalla commissione del delitto presupposto, derivando dalla condotta di impiego, sostituzione o trasferimento, costituisce, per effetto...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 40389 del 19 maggio 2023
«In tema di autoriciclaggio, la previsione di cui all'art. 648-ter.1, comma secondo, cod. pen., nell'originaria formulazione di cui alla legge 15 dicembre 2014, n. 186, configura una circostanza attenuante ad effetto speciale. (In motivazione, la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 13352 del 14 marzo 2023
«In tema di autoriciclaggio, è configurabile la condotta dissimulatoria nel caso in cui, successivamente alla consumazione del delitto presupposto, il reinvestimento del profitto illecito in attività economiche, finanziarie o speculative sia...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 4855 del 22 dicembre 2022
«In tema di autoriciclaggio, la clausola di non punibilità di cui all'art. 648-ter.1, comma quarto, cod. pen. (attualmente prevista al comma quinto della medesima norma) non opera in favore dell'autore del delitto presupposto che, avendo conseguito...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 9965 del 28 gennaio 2025
«In tema di confisca ex art. 648-quater cod. pen., è suscettibile di ablazione non solo il profitto del reato, ma anche il prodotto di esso, prevedendo la normativa sovranazionale la necessità di sottrarre alla criminalità i risultati dell'attività...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10218 del 23 gennaio 2024
«In tema di confisca per equivalente, il profitto dei reati di riciclaggio e reimpiego di denaro è costituito dal valore delle somme oggetto delle operazioni dirette a ostacolare l'identificazione della loro provenienza delittuosa, posto che, in...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 17641 del 26 gennaio 2024
«L'esimente prevista dall'art. 649 cod. pen. trova applicazione anche in relazione al delitto di autoriciclaggio, atteso che esso, pur se posto a salvaguardia dell'ordine economico, è diretto a tutelare anche il patrimonio.»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 40122 del 12 settembre 2024
«Ai fini del giudizio di responsabilità in ordine al reato di cui all'art. 650 cod. pen., il giudice è tenuto a verificare previamente la legalità sostanziale e formale del provvedimento che si assume violato, sotto i tre profili tradizionali della...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 36715 del 14 maggio 2024
«In tema di inosservanza di provvedimenti dell'autorità (art. 650 cod. pen.), il principio di sussidiarietà non si applica nei casi in cui la medesima condotta non costituisca un reato più grave; la dichiarazione di decadenza della concessione non...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32043 del 1 luglio 2025
«Il reato di cui all'art. 651 cod. pen. si perfeziona con il semplice rifiuto di fornire al pubblico ufficiale indicazioni circa la propria identità personale, per cui è irrilevante, ai fini dell'integrazione dell'illecito, che tali indicazioni...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 7717 del 10 gennaio 2024
«Affinché sussista la contravvenzione di cui all'art. 659 c.p. relativamente ad attività che si svolge in ambito condominiale, e necessaria la produzione di rumori idonei ad arrecare disturbo o a turbare la quiete e le occupazioni non solo degli...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 15256 del 19 febbraio 2025
«Integra il reato di cui all'art. 660 cod. pen. l'invio di messaggi telematici molesti (nella specie, aventi carattere osceno) tramite le applicazioni "Whatsapp" e "Instagram", rimanendo irrilevante la circostanza che la vittima abbia interrotto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 12703 del 17 gennaio 2025
«Il reato di molestia o disturbo delle persone, seppure non ha natura necessariamente abituale, potendosi quindi perfezionare anche con il compimento di una sola azione da cui derivino gli effetti indicati dall'art. 660 cod. pen., può in concreto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 40033 del 6 giugno 2023
«Non integra la contravvenzione di molestia o disturbo alle persone l'invio di messaggi mediante le applicazioni "instagram" e "facebook", le cui notifiche, in quanto disattivabili con i sistemi di "alert" o "preview", dipendono da una scelta del...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 34171 del 28 aprile 2023
«Ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 660 cod. pen. al mezzo del telefono deve equipararsi qualsiasi mezzo di trasmissione – tramite rete telefonica e rete cellulare delle bande di frequenza – di voci e suoni imposti al...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 18744 del 10 febbraio 2023
«La contravvenzione di molestie o disturbo alle persone di cui all'art. 660 cod. pen. può configurarsi quale reato abituale, in forza di una condotta reiterata, ma essere realizzato anche per mezzo di una sola azione. Infatti, il reato di molestia...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 39599 del 12 settembre 2024
«In tema di getto pericoloso di cose, l'espressione "altrui uso", riferita al luogo privato, identifica qualsiasi legittima facoltà, derivante da un diritto soggettivo esclusivo, da un diritto "in re aliena" o d'obbligazione ovvero da una mera...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 1451 del 20 ottobre 2023
«Il reato previsto dall'articolo 674 cod. pen. è reato di pericolo per la cui integrazione non occorre un effettivo nocumento alle persone, essendo sufficiente l'attitudine a cagionare effetti dannosi, così che non può non ricomprendere una...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 14225 del 19 marzo 2025
«In un edificio condominiale, l'obbligo di eseguire i lavori necessari a scongiurare il pericolo di rovina grava, in caso di mancata formazione della volontà assembleare, sul singolo condomino, indipendentemente dall'attribuibilità al medesimo...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 25437 del 17 gennaio 2024
«Nella categoria delle "materie esplodenti" indicata nell'art. 678 cod. pen. rientrano quelle sostanze prive di potenzialità micidiale sia per la struttura chimica, sia per le modalità di fabbricazione, dovendo invece essere annoverate nella...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 22503 del 22 marzo 2024
«In tema di pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale, i divieti di pubblicazione degli atti delle indagini preliminari contenuti nell'art. 114, cod. proc. pen., posti a tutela delle esigenze investigative e del libero...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 7856 del 9 gennaio 2024
«Nel caso di condanna per il reato di somministrazione di bevande alcooliche a persona in stato di manifesta ubriachezza, la pena accessoria della sospensione dall'esercizio, prevista dall'art. 691, comma secondo, cod. pen., per il caso in cui il...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 50116 del 26 settembre 2023
«Per la configurazione del delitto di detenzione abusiva di arma comune da sparo, è necessaria una relazione stabile del soggetto con la stessa, in quanto il concetto di detenzione per sua natura implica un minimo di permanenza del rapporto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 36716 del 14 maggio 2024
«In tema di accensioni ed esplosioni pericolose, l'ipotesi del fatto commesso in luogo ove vi sia adunanza o concorso di persone non costituisce figura autonoma di reato, bensì circostanza aggravante di natura oggettiva, la cui configurazione...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 3742 del 30 novembre 2023
«In tema di possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli, non sussiste un limite temporale entro cui l'imputato, per andare esente da penale responsabilità, deve fornire la prova che gli oggetti rinvenuti nella sua disponibilità sono...»
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Cassazione penale, Sez. VII, ordinanza n. 30833 del 30 maggio 2025
«È configurabile la contravvenzione di incauto acquisto anche nel caso in cui il reato presupposto sia costituito da altra contravvenzione non rilevante ai fini della configurabilità del delitto di ricettazione, come novellato dall'art. 1, comma 1,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 15869 del 21 febbraio 2025
«Ai fini della configurabilità della contravvenzione di cui all'art. 718 cod. pen. è richiesta la prova dell'effettiva sussistenza di mezzi per l'esercizio o l'agevolazione del gioco d'azzardo e di concrete modalità del suo svolgimento in luogo...»
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Cassazione penale, Sez. Feriale, sentenza n. 34268 del 27 agosto 2024
«Integra la contravvenzione di esercizio di giuochi d'azzardo, prevista dall'art. 718 cod. pen., e non l'illecito amministrativo di cui all'art. 110, comma nono, lett. c), r.d. 18 giugno 1931, n. 773, la condotta di chi, in luogo pubblico o aperto...»