Cassazione penale Sez. II sentenza n. 23594 del 11 giugno 2020

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di prova dichiarativa, le dichiarazioni aventi contenuto anche autoindiziante rese innanzi alla polizia giudiziaria da persona non sottoposta ad indagini - quando ancora non sussistano elementi per ritenere la medesima indagabile - non sono utilizzabili contro chi le ha rese, ma sono pienamente utilizzabili contro i terzi, atteso che la qualitą di teste-parte offesa del reato in relazione al quale si indaga, prevale rispetto a quella di possibile coindagato in reato connesso. (Rigetta, Corte Appello Palermo, 25/03/2019)

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