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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49951 del 26 ottobre 2023
«Integra il reato di truffa la condotta di colui che si è procurato un ingiusto profitto in danno di altri, ponendo in essere artifici e raggiri che abbiano indotto in errore la vittima, anche nel caso in cui quest'ultima abbia agito motivata da...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 43294 del 17 ottobre 2023
«Nella truffa contrattuale il danno può essere identificato non solo nella perdita definitiva del bene acquistato a seguito dei raggiri ma anche nell'aver stipulato il contratto a condizioni più gravose o differenti da quelle che sarebbero state...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33796 del 11 maggio 2023
«E'configurabile il delitto di truffa nel caso in cui il danno della vittima si realizzi per effetto di un suo comportamento omissivo, determinato dalla condotta ingannevole dell'imputato. (Fattispecie in cui l'investitore, ingannato dalla...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 8653 del 23 novembre 2022
«Ai fini della configurabilità del delitto di truffa, nel caso in cui la vittima del raggiro sia soggetto diverso dal danneggiato, è necessario che sussista tra di essi quantomeno un rapporto negoziale, in forza del quale si determini la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 45599 del 30 ottobre 2024
«Ai fini della configurabilità del delitto di truffa, non è necessaria l'identità fra la persona indotta in errore e quella che ha subito il danno patrimoniale, purché, anche in assenza di contatti diretti fra il truffatore e il truffato, sussista...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 37474 del 20 settembre 2024
«Ai fini della configurabilità del delitto di truffa, l'atto di disposizione patrimoniale della vittima non deve integrare necessariamente un atto negoziale o giuridico in senso stretto, essendo sufficiente che si traduca in un comportamento...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 5888 del 10 gennaio 2024
«In tema di delitto di truffa nei rapporti di prestazione d'opera professionale (nella specie, la condotta del difensore che ottiene un acconto e non avvia la causa), la condotta decettiva deve essere stata la causa dell'atto dispositivo dannoso,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31895 del 11 settembre 2025
«In materia di truffa contrattuale, gli artifici e raggiri possono consistere anche nel semplice silenzio maliziosamente serbato su circostanze fondamentali ai fini della conclusione del contratto, purché vi sia una dimostrazione logica del nesso...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 20125 del 2 luglio 2025
«Nel delitto di truffa, l'ingiustizia del profitto deve essere valutata avendo riguardo al momento in cui l'agente consegue l'utilità ottenuta con l'inganno, perché la fattispecie di cui all'art. 640 cod. pen. costituisce reato istantaneo e di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 22650 del 3 giugno 2025
«Integra il delitto di truffa la condotta di chi prospetta alla vittima la necessità di consegnare preziosi o somme di danaro per evitare a un suo prossimo congiunto un danno grave in verità insussistente, nel caso in cui la consegna di tali beni...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 20249 del 6 maggio 2025
«In tema di truffa, l'atto di disposizione patrimoniale richiesto ai fini della configurabilità del delitto può consistere in una condotta meramente omissiva, purché causativa di un pregiudizio patrimoniale autonomo. (Fattispecie relativa alla mera...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 2634 del 19 dicembre 2024
«Ai fini dell'integrazione del reato di truffa aggravata (art. 640, comma 2, n. 1, cod. pen.), il danno patrimoniale non è necessariamente costituito dalla perdita economica di un bene subita dal soggetto passivo, ma può consistere anche nel...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 6772 del 30 gennaio 2025
«In tema di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, è configurabile, nel caso in cui il delitto sia commesso in danno dell'AGEA, la penale responsabilità dell'addetto al centro di assistenza agricola (C.A.A.) che, tramite...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 8022 del 11 febbraio 2025
«In tema di circonvenzione di persona incapace, la sottoscrizione, da parte della persona offesa, di un "patto di quota lite" con il proprio difensore sproporzionato per eccesso rispetto ai valori tariffari di riferimento integra l'atto ad effetto...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 11644 del 13 dicembre 2022
«Nel delitto di circonvenzione di incapaci il profitto dell'agente e il danno della vittima sono eventi del tutto eventuali, essendo sufficiente, per il perfezionamento del reato, che l'atto compiuto dall'incapace sia idoneo a produrli, sicché, ove...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 7869 del 14 novembre 2023
«In tema di confisca obbligatoria ex art. 644, ultimo comma, cod. pen., la parte civile che ha ottenuto il risarcimento del danno è legittimata, nonostante l'avvenuta costituzione nel processo di cognizione e l'intervenuta statuizione risarcitoria...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31483 del 24 maggio 2023
«Con l'entrata in vigore del D.Lgs. n. 150 del 2022, l'art. 649-bis cod. pen. è stato modificato e la procedibilità d'ufficio non è più prevista nel caso di condotte che abbiano prodotto un danno di rilevante gravità. Per tali reati, per attivare...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 11711 del 19 febbraio 2025
«Con l'entrata in vigore del D.Lgs. n. 150 del 2022, l'art. 649-bis cod. pen. è stato modificato e la procedibilità d'ufficio non è più prevista nel caso di condotte che abbiano prodotto un danno di rilevante gravità. Per tali reati, per attivare...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 1451 del 20 ottobre 2023
«Il reato previsto dall'articolo 674 cod. pen. è reato di pericolo per la cui integrazione non occorre un effettivo nocumento alle persone, essendo sufficiente l'attitudine a cagionare effetti dannosi, così che non può non ricomprendere una...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 18829 del 4 luglio 2023
«In caso di evizione parziale, qualora sia accertato il fatto che rende operante la relativa garanzia, all'acquirente, convenuto in giudizio compete, ai sensi degli artt. 1483, comma 2, e 1484 c.c., nei confronti del venditore chiamato in garanzia,...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4005 del 13 febbraio 2024
«Per una corretta applicazione dell'art. 1489 c.c., è necessario valutare l'effettiva conoscenza delle irregolarità urbanistiche in capo all'acquirente, tenendo conto anche della tipologia delle difformità riscontrate; in caso contrario, si impone...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 6027 del 6 marzo 2024
«La domanda di risarcimento del danno, proposta dal compratore che lamenti la presenza sul bene acquistato di un diritto di servitù in favore di un fondo vicino, deve essere inquadrata nell'ambito della fattispecie prevista dall'art. 1489 cod....»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6786 del 14 marzo 2024
«Nelle ipotesi di terreno con edificabilità minore di quella prevista o sul quale sia realizzabile una minore cubatura, si configura un onere gravante sulla res vendita, che consiste in un vincolo giuridico incidente sul godimento del proprietario...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13586 del 16 maggio 2024
«In tema di operazioni bancarie regolate in conto corrente, il correntista può esercitare l'azione di ripetizione dell'indebito ex art. 2033 c.c. anche in costanza di rapporto (c.d. "conto aperto"), se avente ad oggetto versamenti di natura...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5519 del 1 marzo 2024
«In caso di condanna solidale tra due soggetti, uno tenuto a risarcire il danno ex art. 2043 c.c. e l'altro a restituire la somma indebita ex art. 2033 c.c., è possibile ravvisare la unitarietà dell'evento pregiudizievole e fondare la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5018 del 26 febbraio 2024
«In caso di ripetizione dell'indebito ex art. 2033 c.c., è onere della parte che invoca il maggior danno ex art. 1224 comma 2 c.c., fornire sufficiente prova delle circostanze che ne determinano l'entità e le modalità di liquidazione degli...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 5682 del 23 febbraio 2023
«In tema di revocazione, la restituzione di quanto conseguito con la sentenza revocata, disposta dal giudice di tale impugnazione, è soggetta alla disciplina di cui all'art. 2033 c.c., con la conseguenza che a chi ha eseguito il pagamento non...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 26402 del 13 settembre 2023
«In materia ambientale, colui che subentra nella proprietà o possesso di un sito contaminato, succede anche nella situazione connessa all'onere reale di cui all'art. 17, comma 10, d.lgs. n. 22 del 1997, di messa in sicurezza, bonifica e ripristino...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 14109 del 23 maggio 2023
«In tema di vizi della vendita, l'azione redibitoria è preclusa in caso di utilizzo pieno e prolungato, per gli scopi dell'acquisto, del bene, poiché tale condotta integra una rinuncia tacita alla predetta azione, sempre che non si tratti di un uso...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20086 del 22 luglio 2024
«In tema di vendita e risarcimento del danno ex art. 1494 c.c., grava sul venditore una presunzione di conoscenza dei vizi della cosa venduta, superabile solo dimostrando di aver ignorato detti vizi senza colpa. Il giudice deve motivare...»