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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 34351 del 25 maggio 2023
«In tema di omicidio stradale, ove in un sinistro si verifichi il decesso in conseguenza dell'impatto con un albero posto a meno di sei metri dal confine stradale, la responsabilità penale del proprietario è configurabile solo se tale albero è...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 26290 del 23 maggio 2023
«Il principio di colpevolezza impone una verifica complessa, su piani diversi, riguardanti l'accertamento in concreto della sussistenza della violazione - da parte del soggetto che riveste una posizione che possiamo definire lato sensu di garante -...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 9464 del 9 febbraio 2023
«In tema di determinazione della pena in conseguenza di reati stradali, non vi è ragione di non ricomprendere fra i concomitanti fattori dell'evento che determinano l'attenuazione della pena anche la condotta colposa della persona offesa che sia...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 7879 del 9 febbraio 2023
«Per affermare la violazione della regola cautelare elastica dettata dall'art. 141, comma 2, cod. strada (in base alla quale il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 15697 del 18 marzo 2025
«Va ribadita la responsabilità del datore di lavoro per non aver ottemperato all'obbligo di fornire al lavoratore assunto una formazione sufficiente e adeguata in materia di salute e sicurezza con particolare riferimento al posto di lavoro e alle...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 13525 del 26 novembre 2024
«In tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, assume la posizione di garante, in ragione del principio di effettività, colui il quale, di fatto, esercita i poteri del datore di lavoro, del dirigente o del preposto, indipendentemente dalla sua...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 9620 del 6 marzo 2025
«In tema di lesioni colpose, la posizione di garanzia assunta dal detentore di un cane, discendente anche dalle ordinanze del Ministero della Salute del 3 marzo 2009, del 6 agosto 2013 e del 6 agosto 2024, integratrici delle regole cautelari...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 40682 del 3 ottobre 2024
«Nelle società di capitali, gli obblighi relativi alla sicurezza del lavoro gravano su tutti i membri del consiglio di amministrazione che, pur in caso di delega di funzioni ex art. 16 d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, o di delega di gestione ex art....»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 40476 del 12 settembre 2024
«La condotta omissiva del proprietario di animali, consistente nel lasciare incustoditi cani che aggrediscono una persona procurandole lesioni, ricade nella competenza del giudice di pace, in quanto non riconducibile alla violazione delle norme per...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 15406 del 20 dicembre 2023
«In tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, la redazione del documento di valutazione dei rischi effettuata da un professionista incaricato, dotato delle necessarie competenze e l'adozione delle prescritte misure di prevenzione non...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 1940 del 28 novembre 2023
«In tema di infortuni sul lavoro derivati dall'inosservanza delle regole per la realizzazione di ponteggi destinati all'esecuzione di "lavori in quota", integra la violazione dell'art. 136 d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, l'omessa previsione di misure...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 39526 del 20 giugno 2023
«La causazione a una cliente di lesioni colpose anche gravi, avvenuta nello svolgimento dell'attività di parrucchiere, non è riconducibile, ex art. 4, comma 1, lett. a), d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274, né all'area degli infortuni sul lavoro, in...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 33896 del 20 giugno 2023
«L'obbligo di custodia sorge ogni qualvolta sussista una relazione, anche di mera detenzione, tra l'animale e una data persona, posto che la norma incriminatrice di parte speciale collega il dovere di non lasciare libero l'animale e di custodirlo...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 31821 del 18 aprile 2023
«In tema di lesioni colpose, la posizione di garanzia assunta dal detentore di un cane impone l'obbligo di controllare e custodire l'animale adottando ogni cautela per evitare e prevenire le possibili aggressioni a terzi, finanche all'interno...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 10143 del 10 febbraio 2023
«In tema di infortuni sul lavoro, sussiste la responsabilità penale dell'ente in relazione al reato presupposto di cui all'art. 25-septies, D.Lgs. n. 231/2001 anche nel caso il cui l'autore di reato sia rimasto ignoto, ovvero quando, gli...»
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Cassazione penale, Sez. Feriale, sentenza n. 32673 del 13 agosto 2024
«In tema di lesioni personali stradali, il mero riferimento nell'imputazione all'aver superato la linea di mezzeria non consente di ritenere ritualmente contestata in fatto all'imputato la circostanza aggravante ad effetto speciale dell'art....»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 26842 del 4 luglio 2025
«In tema di condizioni di procedibilità, la remissione di querela estingue il reato anche se intervenuta nel giudizio di rinvio celebrato a seguito di annullamento disposto solo in punto di determinazione della pena. (Fattispecie relativa al...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4903 del 13 settembre 2022
«In tema di responsabilità medica, alla luce delle modifiche normative introdotte dalla L. n. 189/2012 e dalla successiva L. n. 24/2017 l'indagine primaria demandata al giudice implica la corretta selezione delle linee guida cui rapportare la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 30387 del 10 luglio 2025
«Non viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza, la decisione con cui, nel caso di contestazione di omissione di soccorso a norma del primo comma dell'art. 593 cod. pen., venga invece pronunziata condanna, a norma del secondo comma...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19596 del 2 febbraio 2024
«In relazione al delitto ex art. 593-ter, comma 1, c.p., si verte in tema di reato comune di evento, per il quale è richiesto il dolo generico di cagionare l'interruzione della gravidanza in assenza del consenso della donna. L'assenza di consenso,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 39414 del 19 novembre 2025
«La divulgazione di un messaggio in una chat di classe (chat che include una pluralità di persone) integra il reato di diffamazione, a meno che sia dimostrato in modo certo che il messaggio non sia stato letto dai destinatari.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 29458 del 5 giugno 2025
«In ipotesi di diffamazione on line mediante pubblicazione di un video offensivo sul social network Tik Tok sussiste l'ipotesi di diffamazione aggravata.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 28261 del 13 giugno 2025
«In tema di diffamazione, la scriminante del diritto di critica, pur esercitabile anche da soggetti non giornalisti, richiede il rispetto dei limiti della veridicità, pertinenza e continenza. Ne consegue che il delitto deve ritenersi configurabile...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 27750 del 3 aprile 2025
«In tema di diffamazione commessa attraverso trasmissioni radiotelevisive consistenti nell'attribuzione di un fatto determinato, anche successivamente alla sentenza n. 150 del 2021 della Corte costituzionale, la competenza territoriale deve essere...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 25430 del 7 marzo 2025
«L'autore di un messaggio contenente espressioni diffamatorie che lo divulga a più persone è penalmente responsabile per il reato di diffamazione, indipendentemente dal fatto che egli sia l'autore materiale del contenuto diffamatorio. La...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20392 del 1 aprile 2025
«La pubblicazione di un post offensivo su Facebook integra il reato di diffamazione quando la persona offesa non è presente al momento della pubblicazione e non può replicare immediatamente. La presenza virtuale o l'accessibilità al post tramite...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 40746 del 25 settembre 2024
«L'individuazione del destinatario dell'offesa deve essere deducibile in termini oggettivi di affidabile certezza, non potendosi far riferimento a soggettive congetture di soggetti che ritengano di poter essere i destinatari dell'offesa.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 38135 del 10 luglio 2024
«In tema di delitti contro l'onore, la pubblicazione su un social network di frasi offensive nei confronti di una persona, non percepite dalla stessa nell'immediatezza ma solo successivamente, integra il delitto di diffamazione e non la fattispecie...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36217 del 2 luglio 2024
«In tema di delitti contro l'onore, la pubblicazione su un social network di frasi offensive nei confronti di una persona, non percepite dalla stessa nell'immediatezza ma solo successivamente, integra il delitto di diffamazione e non la fattispecie...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 34697 del 17 luglio 2024
«Per configurare il reato di diffamazione, qualora la comunicazione sia indirizzata ad un singolo destinatario tramite strumenti informatici (come la PEC), è necessario provare che il contenuto sia stato effettivamente divulgato a terzi e che tale...»