Cassazione penale Sez. III sentenza n. 35838 del 18 giugno 2025

(2 massime)

(massima n. 1)

L'elemento soggettivo del delitto di prostituzione minorile è identificabile nel dolo generico consistente nella mera consapevolezza di favorire la prostituzione di un minore, anche nella forma del dolo eventuale, sicché è sufficiente che l'autore del reato abbia la rappresentazione degli elementi del fatto tipico, tra i quali l'età della vittima.

(massima n. 2)

L'ignoranza inevitabile dell'età della persona offesa rispetto alla prostituzione minorile può essere riconosciuta solo se l'agente, pur avendo diligentemente proceduto ai dovuti accertamenti, sia stato indotto a ritenere, sulla base di elementi univoci, che il minorenne fosse maggiorenne, sicché non sono sufficienti elementi quali la presenza nel soggetto di tratti fisici di sviluppo tipici di maggiorenni o rassicurazioni verbali circa l'età provenienti dal minore o da terzi.

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