(massima n. 1)
Ai fini della configurabilitą del reato di diffamazione si deve tener conto del complessivo contesto dialettico in cui si realizza la condotta e verificare se i toni utilizzati dall'agente, se pur aspri, forti e sferzanti non siano meramente gratuiti e immotivatamente aggressivi dell'altrui reputazione, ma siano invece pertinenti al tema in discussione e proporzionati al fatto narrato ed al concetto da esprimere.