Cassazione penale Sez. I sentenza n. 37618 del 19 maggio 2023

(1 massima)

(massima n. 1)

 In caso di contestazione del reato di diffamazione continuata pluriaggravata di cui all'art. 227 del Codice Penale Militare di Pace, non sussiste l'aggravante dell'aver recato offesa con un mezzo di pubblicitā ove i messaggi offensivi siano stati inviati tramite l'applicativo Whatsapp in una chat di gruppo. Ad essere rilevante, infatti, non č il numero di iscritti alla chat quanto la conformazione tecnica del mezzo, tesa a realizzare uno scambio di comunicazioni che resta - in tutta evidenza - riservato. 

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