-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 14423 del 24 maggio 2023
«La regola dettata dall'art. 157, comma 3, c.p.c., secondo cui la parte che ha determinato la nullità non può rilevarla, non opera quando si tratti di una nullità rilevabile anche d'ufficio, ma tale inoperatività è correlata alla durata del potere...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16137 del 7 giugno 2023
«La regola dettata dal terzo comma dell'art. 157 c.p.c., secondo cui la nullità non può essere opposta dalla parte che vi ha dato causa, si riferisce solo ai casi nei quali la nullità non possa pronunciarsi che su istanza di parte, e non riguarda,...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 35175 del 15 dicembre 2023
«In materia di responsabilità della Banca, l'eccezione di nullità relativa per illegittima utilizzazione da parte del consulente tecnico d'ufficio di documenti che non poteva invece utilizzare, dev'essere formalmente proposta, a norma dell'art....»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6252 del 8 marzo 2024
«...ai casi di nullità pronunciabile su istanza di parte e non a quelli in cui essa debba essere rilevata d'ufficio. (Fattispecie in tema di opposizione a liquidazione di spettanze del difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato).»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20047 del 22 luglio 2024
«Le contestazioni ad una relazione di consulenza tecnica d'ufficio costituiscono eccezioni rispetto al suo contenuto e sono soggette al termine di preclusione di cui al comma 2 dell'art. 157 c.p.c. Devono, pertanto, dedursi a pena di decadenza...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3947 del 16 febbraio 2025
«Il consulente tecnico d'ufficio, nei limiti delle indagini che gli sono affidate e nell'osservanza del contraddittorio delle parti, può acquisire su incarico del giudice quei documenti - necessari al fine di dare risposta ai quesiti - per i quali...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 4802 del 24 febbraio 2025
«La regola dettata dal terzo comma dell'art. 157 cod. proc. civ., secondo cui la nullità non può essere opposta dalla parte che vi ha dato causa, non si applica ai casi in cui la nullità debba essere rilevata d'ufficio, come nella mancata...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20526 del 21 luglio 2025
«La regola dettata dall'art. 157, comma 3, cod. proc. civ., secondo cui la parte che ha dato causa alla nullità non può rilevarla, non opera quando trattasi di nullità rilevabile anche d'ufficio e tale inoperatività è correlata alla durata del...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33890 del 23 dicembre 2025
«In tema di consulenza tecnica d'ufficio, l'omessa trasmissione alle parti della bozza di relazione peritale integra una nullità relativa, sanabile se non eccepita nella prima istanza o difesa successiva al deposito. Le censure alla consulenza che...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16005 del 15 giugno 2025
«In tema di controversie relative al pubblico impiego, il principio per il quale, in caso di utilizzazione temporanea del dipendente presso altro ufficio appartenente alla medesima P.A., la competenza per territorio va determinata con riguardo al...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5508 del 2 marzo 2025
«In tema di competenza territoriale nei procedimenti del lavoro, l'eccezione di incompetenza può essere rilevata d'ufficio dal giudice non oltre la prima udienza in senso cronologico, ossia quella fissata con il decreto contemplato dall'art. 415...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29856 del 20 novembre 2024
«Nel rito del lavoro, la disposizione dell'art. 428, comma 1, cod. proc. civ. - secondo la quale l'incompetenza può essere rilevata d'ufficio non oltre l'udienza di cui all'art. 420 cod. proc. civ. - va intesa nel senso che detta incompetenza può...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28349 del 10 ottobre 2023
«...di competenze legali, indicando come competente a decidere, a norma dell'art. 415, comma 5, cod. proc. civ., il tribunale di Napoli in funzione di giudice del lavoro, quale giudice del luogo ove ha sede l'ufficio al quale è addetto il dipendente).»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14191 del 14 maggio 2026
«L'eccezione di inapplicabilità della tutela reale, per carenza del requisito dimensionale, integra eccezione in senso lato: il giudice può esercitare i poteri istruttori d'ufficio ex art. 421 c.p.c. solo in relazione ai fatti ritualmente allegati...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12947 del 6 maggio 2026
«È legittima l'acquisizione d'ufficio, in grado di appello, di documenti (nella specie: schede valutative del personale) non diretti a provare specificamente il periodo temporalmente controverso, ma utilizzati dal giudice per saggiare...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11543 del 28 aprile 2026
«Nel rito del lavoro in materia previdenziale, l'eccezione di interruzione della prescrizione, costituendo eccezione in senso lato, è rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del processo, anche in appello, sulla base di documenti ritualmente...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10286 del 20 aprile 2026
«Nel rito del lavoro, l'esercizio dei poteri istruttori d'ufficio ex artt. 421 e 437 c.p.c., anche in grado di appello e prescindendo dalle preclusioni probatorie, è legittimo quando il materiale già acquisito offra una "pista probatoria" idonea a...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7622 del 30 marzo 2026
«L'ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c. e i poteri istruttori d'ufficio ex artt. 421 e 437 c.p.c. hanno natura residuale e discrezionale e non possono essere utilizzati per supplire al mancato assolvimento dell'onere della prova da parte della...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4115 del 24 febbraio 2026
«Nel rito del lavoro, il giudice di appello, ai sensi degli artt. 421 e 437 c.p.c., può esercitare poteri istruttori d'ufficio - ivi compresa l'ammissione di prova testimoniale non richiesta dalle parti - quando dagli atti di causa emerga una...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2996 del 11 febbraio 2026
«Tale eccezione può essere rilevata d'ufficio dal giudice in qualsiasi stato e grado del processo, purché sulla base delle allegazioni e prove ritualmente acquisite o acquisibili al processo, anche tramite i poteri istruttori ex art. 421, comma 2,...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26075 del 24 settembre 2025
«In sede di appello, il deposito di documenti non prodotti in primo grado può essere autorizzato dal giudice, anche d'ufficio, solo se tali documenti sono indispensabili per la decisione e se i relativi fatti costitutivi siano stati allegati...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26074 del 24 settembre 2025
«L'applicazione dei poteri istruttori ufficiosi previsti dall'art. 421 c.p.c. presuppone un'allegazione specifica dei fatti da provare; in mancanza di detta allegazione, il giudice non è tenuto a esercitare tali poteri d'ufficio.»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26068 del 24 settembre 2025
«...fatti costitutivi del diritto nell'atto introduttivo e vi siano emergenze probatorie significative dai documenti già acquisiti in primo grado. La mancata allegazione specifica vanifica la richiesta di poteri istruttori d'ufficio ex art. 421 c.p.c.»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 21852 del 29 luglio 2025
«Tuttavia, l'autocertificazione può costituire un principio di prova idoneo a giustificare l'attivazione dei poteri istruttori d'ufficio del giudice del merito ai sensi degli artt. 421 e 437 c.p.c., se corredata da significative piste probatorie...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21523 del 26 luglio 2025
«...dal lavoratore per altre attività lavorative svolte nel periodo in questione. Spetta al giudice, anche d'ufficio, acquisire la documentazione fiscale rilevante per la determinazione dell'aliunde perceptum, ai sensi degli artt. 421 e 437 c.p.c.»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18659 del 8 luglio 2025
«Il giudice non può esercitare i poteri ufficiosi di cui all'art. 421 c.p.c. per sopperire alla mancata allegazione dei fatti costitutivi della domanda da parte del ricorrente, in quanto tali poteri non possono surrogare la prova di fatti non...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17998 del 2 luglio 2025
«Nell'ambito del rito del lavoro, l'omissione o errata indicazione del contratto collettivo applicabile nel ricorso introduttivo non determina di per sé invalidità, giacché il giudice può acquisire d'ufficio il testo del CCNL ex art. 421 c.p.c.,...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11665 del 5 maggio 2025
«La disposizione di una consulenza tecnica d'ufficio per accertare la sussistenza dell'esposizione abituale alle radiazioni ionizzanti rientra nel potere discrezionale del giudice, insindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivato...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8649 del 1 aprile 2025
«Il giudice del lavoro, ai sensi dell'art. 421, comma 2, c.p.c., ha ampi poteri istruttori che gli consentono di ammettere d'ufficio prove dirette a risolvere i dubbi residuati dalle risultanze istruttorie ritualmente acquisite agli atti del giudizio.»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8554 del 1 aprile 2025
«La Corte di Cassazione ribadisce che l'interruzione della prescrizione è rilevabile d'ufficio nel processo del lavoro, conformemente ai poteri ufficiosi riconosciuti al giudice dall'art. 421 c.p.c., anche in presenza di tardiva costituzione del...»