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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31726 del 20 giugno 2023
«Integra il delitto di diffamazione la condotta del responsabile di un ufficio stampa che, su disposizione del suo autore, invii a varie testate giornalistiche, per l'eventuale pubblicazione, uno scritto lesivo dell'altrui reputazione, poiché la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 28771 del 12 maggio 2023
«In materia di diffamazione, la Corte di Cassazione può conoscere e valutare l'offensività delle frasi lesive della altrui reputazione, in quanto è compito del giudice di legittimità procedere in primo luogo a considerare la sussistenza o meno...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27428 del 14 marzo 2023
«È legittima, in relazione all'art. 10 Cedu, secondo un'interpretazione convenzionalmente e costituzionalmente orientata della norma, l'irrogazione di una pena detentiva, ancorché sospesa, per il delitto di diffamazione commesso, anche al di fuori...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20595 del 15 aprile 2025
«Nell'ambito della riduzione o del mantenimento in schiavitù o in servitù, la condotta del soggetto attivo deve essere causa dello stato di soggezione continuativa della vittima, e cioè di un asservimento non episodico, ma protratto nel tempo che...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 37077 del 8 maggio 2024
«La riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù è un reato a fattispecie plurima integrato sia dalla condotta di chi esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli spettanti al proprietario sia da quella di riduzione o mantenimento...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1813 del 5 dicembre 2023
«La sussistenza della riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù, per il principio di consunzione, esclude la configurabilità della fattispecie incriminatrice di maltrattamenti in famiglia dal momento che la condotta tipica della prima è...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23013 del 19 aprile 2023
«Il delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù ha natura di reato a fattispecie plurima, sicché risulta integrato alternativamente dalla condotta di chi esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli spettanti al...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23012 del 19 aprile 2023
«Il delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù ha natura di reato a fattispecie plurima, sicché risulta integrato alternativamente dalla condotta di chi esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli spettanti al...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2207 del 4 ottobre 2022
«Il delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù è un reato a fattispecie plurima alternativa, integrato, cioè, alternativamente dalla condotta di chi esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli del proprietario ovvero...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32175 del 18 giugno 2025
«La configurabilità della condotta di utilizzazione, rilevante ai fini della sussistenza del reato di cui all'art. 600 ter, 1 co., può essere esclusa solo attraverso un'approfondita valutazione demandata al giudice di merito e, pertanto, sottratta...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 10791 del 22 gennaio 2025
«Ai fini dell'integrazione del reato di cui all'art. 600 ter, 1 co., c.p., con riferimento alla condotta di produzione di materiale pedopornografico, non è più necessario l'accertamento del pericolo di diffusione del suddetto materiale.»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 46535 del 16 ottobre 2024
«Integra il reato di pornografia minorile (art. 600-ter, comma 3, c.p.), anche la condotta di chi pubblichi su social network (nella specie, Instagram) immagini a contenuto intimo-sessuale procuratesi mediante il preventivo adescamento di soggetti...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 34588 del 23 maggio 2024
«In tema di pornografia minorile, è ammissibile il ricorso per cassazione con cui si deduca la mancata applicazione dell'attenuante della minore gravità del fatto, riconosciuta per effetto della declaratoria di incostituzionalità, ad opera della...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 13652 del 12 dicembre 2023
«In tema di pornografia minorile, integra il reato di divulgazione di materiale pedopornografico di cui all'art. 600 ter, 3° co., c.p. la condotta di chi propaga il materiale pedopornografico su una chat alla quale partecipa un apprezzabile numero...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35309 del 16 giugno 2023
«Al fine della configurabilità del delitto di pornografia minorile, il carattere pedopornografico del materiale prodotto non presuppone necessariamente un'interazione consapevole fra l'autore della condotta e il minore rappresentato, ma può essere...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29817 del 15 marzo 2023
«Il reato di pornografia minorile previsto dall'art. 600-ter cod. pen., in quanto posto a tutela del bene giuridico della libertà sessuale e della dignità del minore, suscettibile di compromissione già per effetto della sola produzione del...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29811 del 7 marzo 2023
«Per rientrare nella sfera di irrilevanza penale ricondotta alla nell'ambito dell'art. 600 ter, 1° co., c.p., occorre che la produzione di materiale pornografico sia realizzata senza la "utilizzazione" del minore e con il consenso espresso di colui...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 10690 del 9 gennaio 2024
«Non viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza la ritenuta configurabilità dell'aggravante dell'ingente quantità del materiale pedopornografico detenuto, di cui all'art. 600-quater, comma secondo, cod. pen., a fronte di...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 23370 del 1 agosto 2023
«In tema di adempimento del preliminare di compravendita immobiliare, ove le parti, nella consapevolezza del carattere abusivo dell'immobile, abbiano espressamente previsto di dar corso al procedimento di sanatoria, senza posticipare alla sua...»
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Cassazione penale, Sez. II, ordinanza n. 25768 del 26 settembre 2024
«Nella volontà del venditore di trasferire a taluno la proprietà della cosa è implicito l'obbligo di non trasferirla ad altri, cosicché costituisce inadempimento contrattuale la condotta del proprietario di un bene che, dopo averlo trasferito ad...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 20600 del 24 marzo 2015
«La norma di cui all'art. 517 c.p. ha per oggetto la tutela dell'ordine economico e richiede la semplice imitazione del marchio, non necessariamente registrato o riconosciuto, purché sia idonea a trarre in inganno l'acquirente sull'origine, qualità...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 6197 del 4 dicembre 2014
«In tema di elemento oggettivo del delitto di vendita di prodotti industriali con segni mendaci di cui all'art. 517 c.p., la condotta descritta con l'espressione "mette altrimenti in circolazione", che nella fattispecie è alternativa a quella del...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 43662 del 18 settembre 2024
«In tema di delitti contro la persona, il disposto dell'art. 603-bis, comma primo, n. 2, cod. pen. non trova applicazione, per la collocazione della norma e per il dato semantico del termine manodopera, nel caso di utilizzazione, assunzione o...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 37223 del 17 settembre 2024
«La competenza territoriale del giudice in materia di reati di sfruttamento del lavoro, ex art. 603-bis cod. pen., può essere radicata nel luogo dove è avvenuta la fase del reclutamento dei lavoratori sfruttati, anche qualora il datore di lavoro...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 11976 del 6 dicembre 2024
«Integra il reato di cui all'art. 604 bis, comma primo, lett. a), cod. pen. la pubblicazione, su un forum di discussione "on line" dichiaratamente costituito e gestito al fine di propagandare idee fondate sulla superiorità della razza bianca e...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 39243 del 4 luglio 2024
«Non integra il delitto di propaganda per motivi di discriminazione razziale l'invio in forma privata, tramite l'applicazione "whatsapp", di messaggi contenenti "link" che riportano a filmati sul pensiero negazionista dell'Olocausto, corredati...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 31847 del 8 maggio 2025
«Il delitto di violenza sessuale, di cui all'art. 609-bis, comma 2, n. 1 cod. pen., si configura anche nel caso di approfittamento di una situazione di vulnerabilità preesistente o indipendente rispetto alla condotta del soggetto agente, valutata...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 6773 del 10 dicembre 2024
«Integra il reato di violenza sessuale e non quello di molestie di cui all'art. 660 cod. pen. la condotta di chi, per soddisfare o eccitare il proprio istinto sessuale, mediante comunicazioni telematiche che non comportino contatto fisico con la...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5688 del 18 settembre 2024
«Ai fini dell'integrazione del delitto di violenza sessuale, l'immediatezza dell'interazione tra soggetto agente e persona offesa, nel caso in cui tra di essi non via sia stato contatto fisico, non coincide necessariamente la sua contestualità,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 39488 del 24 settembre 2024
«Premessa la natura univocamente sessuale del bacio sulla bocca, la condotta sanzionata dall'articolo 609-bis cod. pen. comprende qualsiasi atto che, risolvendosi in un contatto corporeo, pur se "fugace" ed "estemporaneo" (i.e. "repentino"), tra...»